HomeCronaca/PoliticaGiovanni Crema lascia il Partito socialista dopo 60 anni ininterrotti di militanza

Giovanni Crema lascia il Partito socialista dopo 60 anni ininterrotti di militanza

Giovanni Crema, già parlamentare, consigliere regionale e sindaco di Belluno

L’onorevole Giovanni Crema, già sindaco di Belluno, consigliere regionale, deputato e senatore, lascia il Partito socialista, e lo fa con una lunga lettera corredata di immagini pubblicata su lagiustizia.net

“Care Compagne e cari compagni, dopo sessant’anni di militanza ininterrotta nel partito del socialismo italiano ho deciso con molta amarezza ma con ferma determinazione di non rinnovare più la tessera per il 2024. (…)
Con la mia esperienza da presidente della Commissione di garanzia del Partito e da presidente al Senato della giunta delle elezioni e delle immunità oltre che presidente della bicamerale per la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica, posso ben dire che nei confronti del Veneto si è usato lo statuto come carta igienica. (…)
Ma la cosa che ha fatto traboccare il vaso è stato il commissariamento illegale della Federazione di Belluno e Padova, il commissariamento della Federazione regionale della Toscana, il commissariamento della Federazione di Catania, la nomina da parte del segretario Maraio di un commissario di nome Labellarte esautorando il segretario regionale e gli organi dirigenti Umbri che all’unanimità stavano conducendo egregiamente le trattative per il rinnovo della regione Umbra. (…)
Tutti questi commissariamenti sono avvenuti in barba ad ogni principio regolamentare e statutario, e tutti i regolari ricorsi inoltrati a Roma non hanno mai ricevuto risposta dalla cosiddetta “Commissione di Garanzia nazionale”, sono nati con il chiaro intento di colpire l’autonomia soprattutto del partito Veneto da parte di alcuni dirigenti nazionali più attenti a trovare un posto e farsi eleggere da qualche parte dopo non essere riusciti ad eleggere alle ultime elezioni politiche in un posto sicuro in lista del Partito Democratico e a quelle Europee”.

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