
Che cosa non ha fatto il Governo Meloni? Tra poco gli attribuiremo anche le prestazioni della Nazionale italiana di calcio impegnata agli Europei di Germania 2024.
Si dovrebbe, invece, leggere con attenzione la legge “Calderoli”, dal momento che, nella disposizione normativa di cui all’art. 2 comma 2, é prevista la facoltá, in capo al Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, di escludere dalla negoziazione tra Stato e Regione importanti materie. In altri termini: azzoppare l’autonomia sulle cui materie conferibili pende da tempo l’ipoteca della Corte costituzionale. Ci si dimentica, infine, il grande vulnus legislativo di questa legge che non conferisce alcunchè, limitandosi ad indicare le modalitá applicative (molto discutibili) dell’art. 116, comma 3, della Costituzione vigente: l’esigenza di costituire finanziariamente i quattro fondi perequativi, previsti nella legge ordinaria dello Stato n. 42/2009 (artt. 9, comma 1 e 13, comma 1) e dai suoi decreti legislativi delegati (art. 13 d. lgs. n. 23/2011, per i Comuni, e art. 15 d.lgs. n. 68/2011, per le Regioni) a garanzia della copertura dei Lep per gli enti territoriali con gettito fiscale proprio insufficiente.
In definitiva, ci sarà tantissimo da fare, soprattutto recuperando i tempi non rispettati previsti nella legge di bilancio per il 2023 (commi 791-801, legge b. 197/2022) e mettendo a duro lavoro la Commissione tecnica per i fabbisogni standard, sino ad oggi ferma al palo.
Non credo che per il partito di maggioranza relativa ci sia molto da esultare.
Daniele Trabucco
