Sabato 15 giugno 2024 inizia la campagna “Belluno per Assange”, con la raccolta delle firme dei cittadini residenti nel Comune di Belluno per il conferimento della cittadinanza onoraria a Julian Assange. Il comitato ha 90 giorni di tempo per raccogliere 300 firme di cittadini residenti nel comune di Belluno.
Tutti i cittadini sono invitati a passare al gazebo in pazza Duomo a Belluno, sabato 15 giugno dalle 9:00 alle 13:00. Sarà un’occasione per parlare di Assange, di libertà di stampa e di democrazia.
Julian Assange è un giornalista ed editore australiano, programmatore ed attivista per la trasparenza, al centro di un caso diplomatico e giudiziario che dura da dodici anni. Assange fu cofondatore nel 2006 di WikiLeaks, organizzazione internazionale e senza scopo di lucro, creata per offrire uno spazio anonimo garantito ai whistleblower disposti a rendere pubblici documenti sensibili, anche compromettenti per governi e relative agenzie e pertanto occultati; tale sito, curato da giornalisti, attivisti e scienziati, riscosse nel tempo crescente attenzione nell’opinione pubblica rivelando documenti inerenti, fra l’altro, a guerre, corruzione ed evasione fiscale; le rivelazioni di WikiLeaks hanno così contribuito ad aumentare la consapevolezza di larghi strati della pubblica opinione mondiale rispetto a governi, poteri, reti di relazioni ed eventi.
Nel 2010 Assange ha rilevato e pubblicato sul sito WikiLeaks documenti statunitensi riguardanti crimini di guerra attribuibili alle forze armate americane in Iraq e in Afghanistan.
Dall’11 aprile 2019 Assange è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza a Londra in seguito ad una richiesta di estradizione avanzata dagli USA sulla base di accuse di cospirazione e spionaggio. Rischia fino a 175 anni di reclusione.
I presupposti della detenzione di Assange erano già stati respinti nel 2015 dal gruppo di lavoro dell’ONU sulla detenzione arbitraria. Il relatore speciale ONU sulla tortura, Nils Melzer, ha richiesto l’immediata liberazione di Assange e il diniego della sua estradizione, accertando personalmente le sue critiche condizioni di salute. La dichiarazione di liberazione immediata di Assange è stata fatta propria anche dal Consiglio d’Europa.
Il 9 e il 10 luglio prossimi avranno luogo le due udienze sul nuovo ricorso in appello concesso il 20 maggio scorso contro la contestata estradizione.
Autorizzare l’estradizione di Assange, esponendolo ad accuse di spionaggio per aver pubblicato informazioni riservate rappresenterebbe un pericoloso precedente per la libertà di stampa e di informazione.
Come in molti comuni italiani tra cui Roma, Napoli, Catania, Bari, Reggio Emilia e altri, anche a Belluno abbiamo depositato una mozione in Consiglio Comunale per chiedere il conferimento della cittadinanza onoraria a Julian Assange.
