
In vista importanti lavori di sistemazione alle strutture ricettive della Corte delle Dolomiti di Borca di Cadore.
Oltre tre milioni di euro di lavori per l’Hotel Boite e il Residence Corte a Borca di
Cadore: si preannunciano mesi di grandi lavori per le principali strutture ricettive del
villaggio gestito dal gruppo cagliaritano Cualbu.
Si sono infatti da poco conclusi i lavori di rinnovamento della cucina dell’Hotel Boite,
un intervento che ha portato al rinnovo totale degli impianti e all’installazione di
tecnologie 4.0 come celle, forni e frigoriferi dotati di controllo remoto; tra il 2022 e il
2023 la spesa per questi lavori ha toccato i 200mila euro.
Importanti gli investimenti sostenuti pure nel campo della formazione del personale:
formazione obbligatoria, certo, ma anche corsi per elevare ed innovare la qualità
dei servizi e dell’accoglienza; una quarantina i dipendenti diretti dell’Hotel – in
prevalenza giovani, tanto che l’età media si aggira attorno ai 26 anni – che godono
di vitto e alloggio, una “formula” che ripaga visto che ad oggi non si presentano
problemi di organico in vista dell’apertura della stagione invernale.
Sono invece in fase di aggiudicazione i lavori per il rifacimento dei locali del
residence, mono e bilocali che dopo anni di interventi esterni non presentano più le
caratteristiche originali: «Parliamo di un cantiere che supera 1,5 milioni di euro di
valore – spiega Francesco Accardo, General Manager della Corte delle Dolomiti – e
che comporterà la chiusura della struttura dall’ormai prossimo avvio dei lavori fino
all’apertura della stagione estiva. Interverremo su infissi, bagni, pavimentazione,
mobilio, illuminazione e colori; importante sarà poi il ripristino degli spazi comuni
che daranno spazio a servizi per i più piccoli, vista la filosofia di family hotel che
vogliamo dare al residence».
Sarà un “restauro conservativo” e filologico quello che invece toccherà l’Hotel Boite;
anche in questo caso, il progetto ha un valore complessivo di almeno 1,5 milioni di
euro: «In questo caso, agiremo con delicatezza sulla struttura dell’albergo,
rifacendo i bagni e le pavimentazioni. – continua Accardo – Inoltre, stiamo
recuperando il vecchio mobilio degli anni Cinquanta e Sessanta dalla ex colonia, lo
riporteremo allo stato originale e adotteremo scelte di arredo e di colori che
rispecchino lo spirito e lo stile voluto da Gellner. Si tratterà di due anni di lavoro, a
partire dalla prossima primavera, ma in questo caso l’albergo rimarrà aperto e,
agendo per stralci, potremo di volta in volta chiudere solamente le camere
interessate dal cantiere».
«Se riusciremo a rispettare i tempi previsti per i due interventi – conclude Accardo –
potremo arrivare a fine 2025 – inizio 2026 con le due strutture rinnovate e
pienamente operative, pronti ad affrontare l’impegno olimpico che interesserà la
vicina Cortina e tutta la Valle del Boite».
