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Teatro Comunale pieno per L’ultima via di Riccardo Bee

Belluno, 14 giugno 2023 – Una sala gremita ha accolto martedì sera il docufilm di Emanuele Confortin L’ultima via di Riccardo Bee, che racconta la vita di un grande scalatore bellunese, scomparso sul monte Agner in una fine di dicembre di quarant’anni fa, durante un’impresa in solitaria.

“Riccardo Bee, scalatore estremo, è considerato uno dei più forti alpinisti della sua epoca, eppure dei suoi itinerari e delle sue imprese si conosce poco” ha raccontato nell’introduzione Paolo Barp, presidente del CAI Belluno, che insieme a Oltre le Vette ha promosso la serata. “Riccardo non divulgò mai le sue imprese al grande pubblico e solo una ristretta cerchia di amici e parenti sono a conoscenza di quanto ha fatto nella sua vita alpinistica”. Questi amici, compagni di cordata, fratelli rimasti, c’erano tutti, al teatro comunale, a ricordarlo. Il fratello Gianni ha raccontato al pubblico un ricordo intimo e dolce di un giorno di quasi sessant’anni fa, sulla Schiara, quando Riccardo, che voleva portare il fratello più giovane ad aprire una nuova via, ma temeva che dirglielo lo avrebbe spaventato e dissuaso. Così gli giocò lo scherzo di promettergli di fare insieme la ferrata Zacchi che dal rifugio VII alpini porta alla Gusela. E invece – ha ricordato commosso Gianni Bee – arrivati nei pressi della Zacchi, vedo che gira a destra e capisco che me l’aveva fatta!”. Tante altre voci, nel corso del documentario, hanno trasmesso la forza di un alpinismo che univa tante persone in una passione fortissima per le proprie montagne.

Riccardo Bee ha avuto una carriera alpinistica fra le più grandi in Dolomiti. Nei primi anni Settanta insieme a Franco Miotto scala la parete nord della Pala Alta (gruppo della Schiara), compie la prima ripetizione invernale della via Italo-Polacca al Burèl e la prima, sempre invernale, al Gran Diedro sud della Schiara. E ancora altre due prime assolute in Burèl: la via del Gran Diedro di destra e la via di sinistra. In solitaria apre la via al Pilastro Sud della Schiara, e ripete per la prima volta la via Livanos sulla Pala Belluna e la via Sorgato della Seconda Pala Balcon. Negli ultimi anni, Riccardo ha poco più di 30 anni, apre la nuova via diretta alla Parete Nord-Est dell’Agner, ripete per la prima volta in solitaria la via Vinci-Bernasconi, sempre sull’Agner, apre la nuova Via nella Parete Sud dell’Antelao e nel 1982, poco prima della morte, la Via al pilastro Nord-Ovest dellAgner, che porta il suo nome.

Quella di Riccardo Bee raccontata da Emanuele Confortin è la storia di un uomo che dedicò tutto alla montagna, con sacrifici enormi anche da parte di gli stava vicino. “Come Club Alpino Italiano uno dei nostri compiti primari, io credo, è portare avanti la cultura della montagna, facendo sì che il testimone passi dalle generazioni, per così dire, con più “montagna sulle spalle”, ai giovani, a coloro che nei prossimi decenni, ci auguriamo, possano mandare avanti con cognizione, consapevolezza, passione, ma anche e soprattutto con responsabilità, l’alpinismo bellunese. Un film è un ottimo modo per fare tutto questo.” ha concluso Barp.

A partire giovedì 15 giugno per almeno una settimana il film sarà in programmazione al Cinema Italia Belluno, il 15 con la presenza de regista.

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