
Venezia, 19 aprile 2023 – “Dopo una lunga malattia è mancata oggi la Direttrice Generale dell’Ulss1 Dolomiti, la dottoressa Maria Grazia Carraro. Sono stato in contatto con lei fin dall’inizio di questo percorso di cura. Abbiamo sempre, tutti, incrociato le dita nella speranza che le cure, anche durissime, alle quali si sottoponeva potessero portare alla remissione del male. Purtroppo non è stato così. Non avremmo mai voluto che questo momento arrivasse”. annuncia, con dolore, il Presidente della Regione Veneto.
“Esprimo al marito, al figlio, ai suoi familiari, ai colleghi e a tutti coloro che le hanno voluto bene – dice il Governatore – il mio più profondo cordoglio per una perdita umana e professionale assolutamente incolmabile. Maria Grazia ci mancherà – prosegue il Governatore – ci mancherà la persona e la manager di alto livello, che ho voluto alla direzione di una Ulss, ma le cui capacità avevo già apprezzato nei molteplici incarichi da lei portati avanti con grande professionalità e umanità nell’ambito della sanità veneta. E’ stata una professionista e una persona esemplare, per competenza e passione, che aveva la capacità di trasmettere empatia a tutti coloro che le erano vicini”.
“Ne ricordo la tenacia, la determinazione, l’amore per il proprio lavoro. Uniti ad una grande umanità e capacità di dialogo”, aggiunge l’Assessore Regionale alla Sanità, porgendo le condoglianze alle persone care, agli amici, ai colleghi della dott.ssa Carraro.
A nome della comunità di professionisti rappresentata dal nostro Ordine provinciale dei Medici e degli Odontoiatri, esprimiamo il più sincero cordoglio per la scomparsa della Direttrice Generale della ULSS 1-Dolomiti dr.ssa Maria Grazia Carraro.
Il periodo della sua permanenza in questa veste nelle provincia di Belluno ci ha fatto apprezzare le sue grandi doti di amministratrice pubblica, la propensione al dialogo e la progettualità per il bene del nostro territorio, mai venuta meno anche nell’ultimo periodo gravato dalla sua malattia.
Alla sua famiglia esprimiamo le nostre condoglianze per la prematura scomparsa, aggiungendo che il ricordo della sua gentilezza e della considerazione per il nostro Ordine resterà per sempre nella memoria di quanti la hanno conosciuta ed apprezzata.
Nella giornata odierna, circondata dall’affetto della sua famiglia, è mancata la dottoressa Maria Grazia Carraro, Direttore Generale dell’Ulss Dolomiti, in seguito a una malattia che ha affrontato con grande coraggio, dignità e riservatezza. Fino all’ultimo ha condotto l’Azienda con determinazione e tenacia, portando un nuovo approccio alla sanità in montagna e non smettendo mai di guardare al futuro.
L’Ulss Dolomiti, profondamente addolorata per la scomparsa della sua guida, esprime il suo cordoglio e si stringe al marito, al figlio e ai familiari tutti.
Un ricordo.
Classe 1961, trevigiana, Maria Grazia Carraro si era laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova, dove aveva conseguito anche la specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva nel 1992.
Dopo una esperienza presso la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero dell’ex Ulss 11 Opitergino Mottense, dal 1997 al 2005 aveva prestato servizio alla Direzione Medica dell’Ospedale di Treviso, con incarico di direttore di struttura complessa dal 2003. Dal 2005 ha ricoperto l’incarico di direttore medico e responsabile della funzione ospedaliera all’ex Ulss 7 di Pieve di Soligo dove, dal 2013, è stata direttore sanitario fino al 2016. Dal 2012 è stata anche presidente del Consiglio di Amministrazione dell’ospedale riabilitativo di Motta di Livenza. Dal 2016 al febbraio 2021 è stata direttore sanitario all’Ulss 4 Veneto Orientale.
Dal 1° marzo 2021 era Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti.
Il cordoglio.
Sempre combattiva e instancabile, il Direttore Carraro ha saputo fin dall’inizio capire il territorio dell’Ulss Dolomiti e la sua complessità, andando a conoscere in maniera approfondita ogni parte dell’organizzazione, dal Comelico a Lamon.
Non ha risparmiato impegno e sforzi nella fase delicata della pandemia e delle vaccinazioni anti Covid, tessendo una rete con le altre Istituzioni e organizzazioni del territorio (dai Medici di Famiglia alle Farmacie, dalle Amministrazioni Comunali, alle Forze dell’Ordine, al tessuto economico, al mondo della scuola, al Volontariato) per impostare un lavoro di squadra nel fronteggiare al meglio l’emergenza.
Suo il pallino della telemedicina e dell’innovazione tecnologica che ha portato ad attivare in provincia modalità di cura in settori specifici che consentono di ridurre gli spostamenti. Ha portato l’intelligenza artificiale negli ospedali, per dare ai professionisti i massimi standard tecnologici. Ha fatto rete con i Comuni per investimenti in sanità anche attraverso i Fondi dei Comuni di Confine.
Profondo il rinnovo della squadra, durante la sua Direzione, con la nomina di ben 22 nuovi primari e un certosino lavoro dietro le quinte sull’organizzazione dell’Azienda, favorendo la cultura della analisi dei dati alla base delle decisioni.
Ha affrontato di petto la grave carenza di medici attivando, per prima in provincia, un appartamento da mettere a disposizione degli specializzandi e una rete di soluzioni abitative a prezzo calmierato, oltre ad aver spinto per il riconoscimento delle zone disagiatissime per i medici di medicina generale e per altri benefit da inserire nel welfare aziendale. Sua anche l’idea e la concretizzazione di un protocollo con l’Università di Padova che ha impegnato l’ateneo a incrementare il numero di specializzandi che completano la formazione in Ulss Dolomiti. Ha inoltre favorito l’incremento dei posti disponibili nella sede locale del corso di laurea in infermieristica.
Frizzante e ricca di idee, autorevole ma con un sorriso contagioso, ha spronato l’organizzazione ad affrontare i problemi con il “pensiero laterale”, spingendo tutto il territorio a dare una nuova narrazione delle Dolomiti, centrata sui punti di forza per essere attrattivi. Forte la sua carica umana e la cura delle persone e delle relazioni con cui ha saputo conquistare la fiducia dei bellunesi, spingendo ognuno a dare il meglio e a non arrendersi mai, come ha dimostrato fino all’ultimo respiro.
Belluno, 19 aprile 2023
«Esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la comunità del Partito democratico regionale per la prematura scomparsa di Maria Grazia Carraro, direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti. Carraro ha dato prova di grande professionalità guidando la sanità bellunese anche attraverso la pandemia. Ai familiari e ai colleghi della dirigente la nostra vicinanza in questo difficile momento». Lo afferma la vice segretaria del Pd Veneto, Monica Lotto.
“Maria Grazia era una di noi, era riuscita a capire a fondo i problemi di questo nostro territorio e li affrontava con la tenacia di noi bellunesi”. Sono le prime parole di cordoglio del segretario provinciale della Lega Andrea De Bernardin per la morte della Direttrice Generale dell’Ulss1 Dolomiti, Maria Grazia Carraro, mancata oggi dopo una lunga malattia. “Con Maria Grazia abbiamo avuto più volte occasione di scambiarci consigli reciproci – prosegue De Bernardin -, anche dopo la mia nomina a segretario provinciale del partito. L’ho sempre trovata una persona capace, disponibile, estremamente preparata e vicina a noi sindaci. Non posso che esprimere le più profonde condoglianze alla famiglia, anzi, direi a tutto il Bellunese perché è una perdita enorme per tutti noi”.
“Ci lascia attoniti la scomparsa della Direttrice Generale dell’Ulss1 Dolomiti Maria Grazia Carraro, esprimo il cordoglio di tutta la Cisl Belluno Treviso alla famiglia, ai collaboratori, a tutta la Ulss1. Nelle poche occasioni in cui avevamo lavorato assieme, prima che la malattia ne condizionasse l’operatività, avevamo potuto cogliere il profilo umano, la professionalità, l’abnegazione, l’empatia e la passione che la dottoressa Carraro metteva nel lavoro, consapevole delle difficoltà e della complessità della sanità bellunese”. Queste le parole del segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini a nome dell’Organizzazione sindacale e delle sue Federazioni di categoria, a partire da quella della Funzione pubblica, alla triste notizia della scomparsa della dottoressa Carraro. “Porteremo avanti i nostri sforzi a difesa della Sanità in montagna – prosegue Paglini – anche per rendere tangibile e concreto l’impegno che la Direttrice Generale aveva messo fin da subito nell’affrontare sfide importanti con grande consapevolezza e competenza. Purtroppo le è mancato il tempo di vederne i risultati”.
“Abbiamo sperato fino all’ultimo che la malattia potesse avere un esito positivo, non è stato così e oggi ne siamo profondamente addolorati”, commentano così i consiglieri regionali della Lega, Silvia Cestaro e Giovanni Puppato, la scomparsa della dg Carraro. “Con noi consiglieri bellunesi aveva creato un bel rapporto, di confronto e di dialogo – proseguono -, era una donna che sapeva ascoltare, era determinata ma capace di interloquire con gli altri e di affrontare i problemi esaminandoli a trecentosessanta gradi. Nonostante la malattia contro la quale combatteva da tempo, non aveva mai perso di vista gli obiettivi e di questo gliene siamo grati. Siamo vicini alla famiglia, a tutto lo staff medico che l’ha seguita in questi anni aiutandola, anche, a portare avanti tutti gli impegni richiesti dal suo importante ruolo”.
“A nome personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità feltrina esprimo profondo cordoglio per la scomparsa della dottoressa Maria Grazia Carraro.
La notizia, giunta nel primo pomeriggio di oggi, mi colpisce e mi rattrista sia sul piano delle relazioni personali che su quello dei rapporti professionali; con la dottoressa Carraro avevamo infatti instaurato, sin dal mio insediamento la scorsa estate, un rapporto franco, costruttivo e aperto, impegnato nella ricerca – certo non sempre facile o agevole – di soluzioni a salvaguardia dei livelli di eccellenza raggiunti in molti ambiti dalla sanità feltrina. E questo in un periodo storico caratterizzato da sfide sanitarie, a cominciare dalla pandemia, e sociali di straordinaria portata. La dottoressa Carraro aveva dimostrato in più occasioni di sposare pienamente, pur proveniente da un contesto molto diverso, la mission della nostra azienda sanitaria.
A tutti i familiari e amici della dottoressa Carraro esprimo, anche come presidente del Comitato dei sindaci del Distretto, la vicinanza di tutta la comunità locale, che ne ha sempre apprezzato il lavoro assiduo e la piena disponibilità”.
Queste le parole del sindaco di Feltre Viviana Fusaro, informata della scomparsa, dopo lunga malattia, della dottoressa Maria Garzia Carraro, direttore generale dell’ULSS 1 “Dolomiti” avvenuta oggi.
Il Rotary Club Belluno esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Grazia Carraro, direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti.
«La provincia di Belluno perde una valida e capace dirigente – le parole del presidente del Rotary Club Belluno Gianmarco Zanchetta – che abbiamo avuto modo di conoscere personalmente in occasione di una nostra conviviale, appena nominata direttrice dell’Ulss 1 Dolomiti. Ci aveva colpito la sua schiettezza e l’amore verso il territorio bellunese. Nel suo intervento aveva sottolineato la sua volontà di conoscere al meglio il tessuto sociale della provincia di Belluno, impegnandosi per dare uno sviluppo e un impulso innovativo alla sanità bellunese. Aveva inoltre subito aderito e sostenuto la mostra “Polio insegna” inaugurata l’anno scorso al “Renier” e che stiamo allestendo in altri Istituti superiori. Se ne è andata via troppo presto. Siamo vicini ai suoi famigliari e a tutto lo staff dell’Ulss 1 Dolomiti».
«Una dirigente attenta alle necessità del territorio, una professionista in gamba, una donna forte che ha saputo, anche nei giorni difficili della malattia, portare avanti con lucidità e determinazione il suo impegno. Maria Grazia Carraro ci mancherà». Così il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, in una nota di cordoglio per la scomparsa della direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti. «Pur arrivando da fuori provincia, catapultata in una realtà che non conosceva, fin dai primissimi giorni si era messa a disposizione, cercando di capire le esigenze peculiari del nostro territorio. E si è sempre spesa, fino agli ultimi giorni nonostante la sofferenza per un male che l’ha provata duramente, per sostenere il diritto alla salute dei bellunesi, pur conscia delle difficoltà che sta attraversando la sanità pubblica in una terra di montagna, tra carenza di medici e figure specializzate. Ha condotto l’azienda sanitaria nella seconda fase del Covid, ha visto momenti felici come l’inaugurazione della nuova base Hems a Pieve di Cadore, ma anche situazioni complesse. E ha sempre saputo conservare quell’equilibrio che è dote rara, e preziosissima in un dirigente. Ricordo in particolare la determinazione dimostrata nel cercare di coniugare gli obblighi sanitari, nel periodo pandemico, con le esigenze di una provincia turistica, che aveva bisogno di ripartire con il turismo invernale e lo sci. Le doti che abbiamo potuto apprezzare come amministratori e cittadini bellunesi ci mancheranno tantissimo. Ai suoi famigliari un pensiero affettuoso anche da parte dell’intero consiglio provinciale».
“Una donna tenace, una dirigente che si è spesa fino all’ultimo per trovare un equilibrio nel difficile momento che sta attraversando la nostra sanità di montagna”. Sono le parole di cordoglio del sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, per la scomparsa di Maria Grazia Carraro, direttrice generale dell’ULSS 1 Dolomiti. “Nonostante la malattia che l’aveva aggredita da tempo e non le dava tregua, nonostante la sofferenza e le pesanti cure, non ha mai smesso di essere presente, di spendersi nel suo ruolo e di affrontare in prima persona i grandi temi della nostra sanità, in un rapporto costante con i sindaci – prosegue il primo cittadino -. Nella battaglia che si è trovata ad affrontare contro la malattia, ha sempre dimostrato forza e determinazione, il suo attaccamento alla vita e la passione per il suo lavoro sono stati per tutti noi un grande esempio. Alla famiglia e a tutta l’equipe che in questi anni ha lavorato con lei, le condoglianze mie, di tutta la giunta di Belluno, del Consiglio comunale e della conferenza dei sindaci”.
La scomparsa della Direttrice generale dell’ULSS 1 Dolomiti Maria Grazia Carraro colpisce anche il mondo dell’artigianato: «Accogliamo con dolore la notizia della morte della dottoressa Carraro. – commenta il presidente di Appia Cna Belluno Massimo Sposato – Il servizio sanitario è fondamentale per i territori di montagna; abbiamo sempre detto che per contrastare lo spopolamento e l’abbandono della nostra provincia serve la garanzia dei servizi: in questi anni, segnati anche da una pandemia, il lavoro della dottoressa Carraro si è concentrato proprio su questo, sull’attenzione alle zone cosiddette periferiche e alla necessità di dare – se non certezze – almeno tranquillità. Lo ha fatto nonostante la malattia e in un periodo in cui trovare personale è un’impresa quasi impossibile, tanto nel privato quanto nel pubblico: tutto questo, senza mai farsi trascinare nella polemica e nel dibattito politico. Con la scomparsa della dottoressa Carraro, alla cui famiglia invio le più sentite condoglianze mie e dell’intera associazione che rappresento, il territorio bellunese perde non solo una grande professionista, ma una persona che ha capito fino in fondo le necessità di questa provincia».
“La scomparsa del Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti Maria Grazia Carraro è un momento doloroso per l’intera comunità bellunese. Da sindaco di Calalzo di Cadore ho potuto apprezzarne l’attenzione alle cosiddette “terre alte”, capendo fin da subito quanto il tema della sanità sia cruciale per le nostre zone: penso all’inaugurazione della base elicotteristica a Pieve di Cadore, ma anche all’investimento – recentemente inaugurato – per la sala trasfusionale. Un’attenzione ai grandi temi e alle necessità quotidiane dei cittadini e dei territori, portata avanti con forza e coerenza, che ne hanno contraddistinto fin dall’inizio il mandato. Rivolgo quindi ai familiari un pensiero e un abbraccio, che estendo anche a tutto il personale dell’azienda sanitaria”: così il senatore bellunese di Fratelli d’Italia Luca De Carlo alla notizia della scomparsa del Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti Maria Grazia Carraro.
A nome dei volontari e soci dell’associazione Cucchini, del direttivo e mio personale esprimo il nostro cordoglio e la sincera partecipazione al lutto per la perdita della dottoressa Maria Grazia Carraro, Direttore Generale dell’Azienda Ulss 1 Dolomiti.
In questo periodo di collaborazione e lavoro comune abbiamo avuto modo di apprezzare la preparazione professionale e la particolare vicinanza alla nostra associazone di volontariato da lei dimostrata. Vorrei esprimere anche ai familiari i sensi della nostra solidarietà e sincera condivisione del grave lutto che li ha colpiti. È il messaggio di cordoglio di Paolo Colleselli, presidente dell’associazione Cucchini.
Belluno, 19 Aprile 2023. Grande cordoglio e dolore per la prematura scomparsa della direttrice generale dell’Ulss 1 Dolomiti, la dott.ssa Maria Grazia Carraro. La conoscevo da tanti anni e ho sempre apprezzato il suo lavoro nei vari ruoli sino alla massima responsabilità di guidare la sanità bellunese. Un evento che lascia grande tristezza, a tutti noi nel ricordo di una persona forte che ha saputo traghettare nel momento della pandemia un’organizzazione che ha dato risposta a tutti coloro che ne avevano bisogno. Mi stringo nel dolore alla famiglia, agli amici e colleghi, a coloro che hanno lavorato con lei – sono le parole del Presidente della Camera di Commercio di Treviso –Belluno| Dolomiti Mario Pozza che in missione dal Guatemala, ha voluto ricordare la figura della Direttrice Generale Maria Grazia Carraro -.
La triste notizia della scomparsa del Direttore Generale dell’Ulss 1 Dolomiti Maria Grazia Carraro tocca profondamente anche Anaao Assomed Veneto, il sindacato dei Medici e dei Dirigenti Sanitari, ed in particolare il Segretario Luca Barutta che ha avuto modo di lavorare con la direttrice nel periodo in cui ha ricoperto la carica di Segretario Aziendale Anaao Assomed e di chirurgo presso l’Ospedale San Martino di Belluno. Con profondo dolore e dispiacere ho appreso la notizia della morte di Maria Grazia – sottolinea Barutta – Ricordo con profonda ammirazione la professionalità che contraddistingueva il suo operato, figura determinata e intraprendente della sanità della nostra regione. A nome di Anaao Assomed Veneto esprimo la mia più sentita vicinanza ai familiari, agli amici e ai colleghi a cui mancherà molto.
