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La vera storia di Banca Antonveneta e il futuro delle banche a Nordest. Venerdì alle 18:00 al Miramonti di Cortina

“Noi, ragazzi di Silvano Pontello” di Bucovaz, Greggio, Marcon, Papette e Vietina. Ospite d’onore Alberto Naef, Direttore generale di Volksbank, che intervisterà gli autori e illustrerà le strategie della sua banca

Miramonti Majestic Grand Hotel – Cortina d’Ampezzo

Cortina, 28 luglio 2022 – Sarà Alberto Naef, Direttore generale di Volksbank – Banca Popolare dell’Alto Adige, ad intervistare gli autori del libro “Noi, ragazzi di Silvano Pontello”, la vera storia di Banca Antonveneta nel racconto di chi l’ha vissuta da dentro. L’appuntamento è per domani, venerdì 29 luglio, alle ore 18,00 al Miramonti Majestic, nell’ambito della rassegna culturale Cortina Terzo Millennio di Rosanna Raffaelli Ghedina.

Il libro è stato scritto da Valentino Bucovaz (segreteria generale), Giancarlo Greggio (marketing), Severino Marcon (bilancio), Ermanno Eros Papette (personale) e Stefano Vietina (rapporti con la stampa), che ha curato l’edizione. Un gruppo di collaboratori, all’epoca giovani funzionari e poi saliti ai vertici dell’azienda, che hanno voluto scrivere questo libro in onore ed in ricordo di Silvano Pontello e di Bruno Bianchi, suo assistente personale e braccio destro, recentemente scomparso.

Tanti gli aneddoti, le curiosità, i retroscena, contenuti in queste 220 pagine (edizioni Arco, euro 18,00), di quella che gli autori definiscono “una grande storia di successo”, a sovvertire anche taluni giudizi troppo superficiali.
In particolare è proprio Severino Marcon, arrivato alla vice direzione generale di Antonveneta come capo del Servizio Bilancio, a ricostruire l’escalation dei numeri.
“Pontello assunse una posizione rilevante in Banca Antoniana sin dalla metà degli anni ’80, diventò Direttore Generale nel 1990 e – ricorda Marcon – venne a mancare un mese prima della quotazione in Borsa avvenuta nell’aprile del 2002. Se consideriamo il valore creato in questo arco di tempo, con riferimento al prezzo delle azioni, ci rendiamo conto delle capacità di questo banchiere. Ho rapportato il valore delle azioni a 100 nel 1984, considerando un investimento per metà in Antoniana e per metà in Banca Popolare Veneta. Questa suddivisione rispecchia il peso patrimoniale di questi due istituti che poi si fonderanno nel 1996. Ho considerato l’aumento del valore dei titoli e il reinvestimento dei dividendi, come fosse un fondo ad accumulazione dei proventi. Il valore di 100 investito nel 1984 diventa così 433 nel 1996 con la fusione delle due banche e arriva a 1.062 sulla base del prezzo di borsa nel primo giorno di quotazione, che è stato anche il giorno della trasformazione da popolare in S.p.A. Un guadagno del 962% rispetto al 100 di investimento effettuato nel 1984”. Nel libro ogni ulteriore dettaglio.

“Mi fa piacere cambiare ruolo ed assumere per un paio d’ore quello del giornalista – sorride Alberto Naef – perché credo che la storia di Antonveneta presenti molti tratti interessanti ed anticipatori. Per parte mia poi sarò a disposizione per illustrare cosa stiamo facendo come Volksbank in un settore in forte cambiamento come quello bancario.”

Chi è stato Silvano Pontello
Silvano Pontello, scomparso esattamente 20 anni fa, il 10 marzo 2002 a soli 65 anni, fu un banchiere illuminato ed artefice di un miracolo economico a Nordest.
Nato nel 1937 a Concordia Sagittaria da una famiglia contadina, Silvano Pontello a 15 anni era emigrato a Milano ed aveva iniziato la sua gavetta come operaio alla Snia; di cui poi a 60 anni, dopo averla acquistata con la Banca, era diventato consigliere d’amministrazione. Laureatosi alla Cattolica mentre già lavorava alla Banca Privata Finanziaria di Michele Sindona, tornò in Veneto alla metà degli anni ’70, alla Banca Antoniana, di cui nel 1990 divenne direttore generale. Nel 1996, fondendo la sua banca con la Popolare Veneta di Antonio Ceola, dette vita alla Antonveneta, condotta con successive acquisizioni (ultima delle quali quella della Banca Nazionale dell’Agricoltura nel 1999) ad essere per dimensione la settima banca nazionale e primo istituto bancario del Nordest. Acquisita nel 1996 Interbanca, la trasformò in una merchant bank al servizio delle medie imprese del Nordest, impegnate a crescere e consolidarsi. Poi con scelta lungimirante, propose la trasformazione di Antonveneta in Spa e la sua quotazione alla Borsa di Milano, approvate nel settembre 2001 ed attuate il 15 aprile 2002, un mese dopo la sua scomparsa.

I ragazzi di Pontello
“Tutti siamo stati ragazzi e tutti – sottolineano gli autori nell’introduzione del libro – abbiamo avuto i nostri progetti da realizzare, i nostri maestri da cui imparare, i nostri sogni da coltivare. Per noi il sogno è stato quello di far parte di una squadra vincente, la Banca Antonveneta; ed il maestro si è chiamato Silvano Pontello, direttore generale di quella Banca dal 1990 al 2002. Sì, abbiamo fatto parte, con orgoglio, di una squadra vincente che aveva un leader, il direttore generale, ed un capitano, il suo braccio destro ed assistente, Bruno Bianchi.”
Ed ancora: “Abbiamo lavorato sempre con l’orgoglio di essere Antonveneta, sempre con la fiducia, il rispetto e l’ammirazione del nostro capo; sempre con uno stile improntato alla riservatezza, alla serietà, al raggiungimento degli obiettivi. Ma anche arricchito dall’amicizia e dal rispetto fra di noi, che era il tratto distintivo che Silvano Pontello aveva dato alla sua banca e che noi cercavamo di interpretare al meglio.
In queste pagine raccontiamo la nostra storia di ragazzi assunti in banca ed interpreti di un progetto che, a rileggerlo a distanza, sembra ancora più di allora un sogno impossibile da realizzare. E che invece, tutti insieme, abbiamo attuato.”

Volksbank (anno di fondazione 1886) con sede a Bolzano, è presente come Banca regionale oltre che sul mercato d’origine dell’Alto Adige anche nel Nord-Est d’Italia nelle province di Trento, Belluno, Treviso, Pordenone, Vicenza, Padova e Venezia. Le filiali di Volksbank complessivamente operative sono 159. La Banca annovera circa 1.300 collaboratori. Il 2021 si è chiuso con una raccolta diretta pari a 9,2 miliardi di euro (+13% sul 2020), raccolta indiretta a 4,5 miliardi di euro (+23,9%), crediti alla clientela a 7,5 miliardi di euro (+1,3%), masse amministrate a 21,6 miliardi di euro (+10,1%) ed un utile netto che ha raggiunto i 70 milioni di euro.

 

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