Come mai delle importanti gare d’appalto di lavori pubblici, gestite in convenzione dalla Provincia di Vicenza, non sono pubblicizzate sull’albo pretorio o sul portale del Comune di Belluno?


A chiederlo, attraverso una interpellanza al sindaco di Belluno e all’assessore competente, sono i consiglieri di opposizione Franco Roccon capogruppo di Civiltà Bellunese-Liga Veneta Repubblica e Marzio Sovilla capogruppo di Lega Nord. I due consiglieri comunali sottolineano la mancanza di trasparenza nella pubblicazione dei bandi di gara pubblici emessi dal comune di Belluno attraverso la stazione appaltante unica della Provincia di Vicenza.
“E’ il caso, ad esempio – spiega Roccon – del bando per il rifacimento della pista di atletica del polisportivo con un importo che supera i 500 mila euro con categorie OS6 e OG3 con l’indicazione, politica, di “bando a procedura aperta” dove tutti gli operatori economici d’Italia potranno partecipare con logica conseguenza di avere centinaia di offerte da valutare e da mettere in graduatoria con magari l’impossibilità della ditta vincitrice di eseguire i lavori, com’è successo con la gara della riqualificazione del piazzale stazione. Se poi ci aggiungiamo che anche la gara per gli interventi sul ponte e sulla viabilità di via Tiziano Vecellio per importo di 512 mila euro, le ditte qualificate della provincia di Belluno non vengono invitate a presentare la loro manifestazione d’interesse, ma solo quelle da fuori provincia, la dice lunga sull’operatività di una SAU che ha sede in altra provincia e che fa, giocoforza, gli interessi degli operatori economici del posto malgrado in Consiglio Comunale più e più volte fosse stato chiesto di avere una maggiore presenza delle ditte bellunesi nel rispetto della rotazione. Credo sia necessario dire basta a questa nebulosa attività che vede il suo apice con il rinnovo della convenzione con la Provincia di Vicenza che costa alla comune quasi 25 mila euro/anno e che durerà fino al 2024, ben oltre la scadenza amministrativa! Quali interessi ci sono in ballo?
E’ necessario un cambio di passo e una valutazione complessiva di una gestione degli appalti pubblici del Comune di Belluno più chiara, trasparente ed in linea con le necessità del territorio nel rispetto della normativa vigente sugli appalti pubblici – conclude Roccon – . Lo chiediamo noi consiglieri comunali ma anche gli operatori economici locali”.
