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Stop 5G. Ecco perché è pericoloso innalzare i limiti del campo elettromagnetico artificiale

Sabato scorso in piazza dei Martiri a Belluno, era presente un gazebo informativo dal comitato spontaneo di cittadini elettrosmog5gbl, il WWF e l’associazione Ecoitaliasolidale, che ha fornito una serie di spiegazioni su quanto sta accadendo a livello parlamentare. Ossia sulla proposta della commissione di una legge che centuplicherebbe i livelli massimi di inquinamento elettromagnetico da radiotelefonia mobile. L’innalzamento del campo elettromagnetico artificiale, infatti, da 6 Volt per metro a 61 Volt/metro è una questione che interessa tutti, come ha spiegato Giorgio Rossi, titolare della Emar, società che si occupa di ricerche e applicazioni biomediche.

“Perché a tutto c’è un limite – sostiene il dottor Rossi – La IX Commissione permanente (Trasporti, poste e telecomunicazioni), mercoledì 24 Marzo 2021 ha così sintetizzato i lavori: Missione 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), componente 1.2 (Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo), linea progettuale 4 (Banda larga, 5G e monitoraggio satellitare); al punto 15, si valuti l’opportunità di adeguare gli attuali limiti italiani sulle emissioni elettromagnetiche a quelli europei. La Commissione in sede consuntiva relativa alla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR… Parere favorevole con osservazioni) – Fra i vari punti trattati c’è anche l’innalzamento del valore massimo del Campo Elettromagnetico artificiale, valore che ad oggi è pari a 6V/m (Volt su metro), il più basso in Europa. Nel documento si promuove un innalzamento di questo parametro che dai 6V/m odierni, si desidera innalzare sino a 61V/m.

Che cosa comporta questa variazione?

La misurazione di “intensità elettrica” (Volt su metro) è una semplificazione della valutazione di questo fenomeno della fisica. In realtà – spiega Rossi – ciò che va misurata è la “densità di potenza” che ha come unità di misura W/m2 (Watt su metro quadrato). È questo il limite normativo di cui tenere conto. Per capire di quali ordini di grandezza stiamo parlando, ovvero, quale sia la potenza incrementata, basti sapere che 6V/m corrisponde a 0.095 W/m2 mentre 61V/m corrisponde a 9.87 W/m2. È quindi evidente che l’incremento (da 0.095 a 9.87) corrisponde a 103,89 volte di più.

L’inquinamento elettromagnetico artificiale è veramente così “innocuo”?

I “globuli rossi” hanno il compito di trasportare l’ossigeno a tutte le cellule del nostro organismo. Per farlo utilizzano l’emoglobina, una sostanza viscosa che troviamo su entrambe le facce del globulo, a cui si appiccica l’ossigeno all’andata e l’anidride carbonica al ritorno. L’emoglobina contiene anche uno ione di ferro. I globuli rossi esposti ad un campo elettromagnetico artificiale, si polarizzano e il globulo rosso si avvicina ad un altro globulo. A questo punto i globuli rossi si impilano gli uni sugli altri. Ciò genera un innalzamento della viscosità del sangue che non avendo più superfici libere, non trasporterà più ossigeno alla nostre cellule tanto meno riporterà indietro l’anidride carbonica. Ciò che avverrà è chiamato “stress ossidativo” processo biologico alla base di ogni malattia.

L’innalzamento del parametro massimo del Campo Elettromagnetico ci nuocerà? Sì, certamente.

Abbiamo altre prove che l’Inquinamento Elettromagnetico artificiale sia pericoloso?

Le api e gli altri insetti impollinatori rischiano di scomparire per sempre. L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti per il nostro benessere e per la nostra economia. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono dall’impollinazione animale. L’80 % di 1.400 piante che nel mondo producono cibo e prodotti che l’industria richiede e trasforma. Se consideriamo le sole api selvatiche si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie di animali che insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale con un valore economico stimato di oltre 153 miliardi di euro a livello globale, ogni anno.

Perché questa frenesia nell’innalzare l’Inquinamento Elettromagnetico artificiale?

I motivi sono molteplici. Per poter far funzionare le tante nuove tecnologie, sarà necessario incrementare il trasporto di energia lungo le dorsali elettriche (alta e media tensione). Questo genererà maggior “Inquinamento Elettromagnetico”. Se non verrà innalzata la soglia massima, tutto questo non potrà essere realizzato. Non solo. Anche la Quinta Generazione della Telefonia Mobile Digitale (Sistema 5G) necessità di maggiore potenza di trasmissione. I 6V/m oggi in vigore, rendono impossibile la realizzazione di questa rete che dovrebbe moltiplicare il numero delle “micro celle” e ciò farebbe lievitare enormemente i costi.

Può chiamarsi “Transizione Ecologica” un processo che promuove maggior inquinamento elettromagnetico?

Qualsiasi tecnologia che risulti più energivora, più impattante e meno salubre, non può essere chiamata “innovazione”. Possiamo Noi permettere che sia realizzata?

 

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