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mercoledì, Maggio 12, 2021
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Recuperati due alpinisti sul Civetta. Ancora disperso il 38enne romano caduto nelle cascate di Fanes

Belluno, 16 – 08 – 20   Questa mattina alle 6.50 circa due alpinisti bellunesi trovatisi in difficoltà hanno contattato il 118 dalla Via W Mejico Cabrones in Civetta 1150 metri di via suddivisa in 33 tiri fino al VII+.

L Z., 28 anni, di Fonzaso e T.D., 26 anni, di Pedavena, dopo aver bivaccato in parete come preventivato, erano stati investiti dalla pioggia e non erano più in grado di proseguire.

Appena possibile l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato per recuperarli, dopo averli individuati a 2.850 metri di altitudine.

I due rocciatori sono stati imbarcati dal tecnico di elisoccorso utilizzando un verricello di una sessantina di metri e trasportati al Rifugio Tissi.

Attorno alle 15.40 la Centrale del 118 ha allertato il Soccorso alpino del Centro Cadore per un’escursionista affaticata al rientro dell’Eremo dei Romiti, a Domegge di Cadore. A.T., 82 anni, di Sora (FR), stava scendendo lungo la Via Crucis assieme al marito e ai nipoti, ma arrivata a due terzi del percorso non è stata più in grado di procedere. Una squadra la ha raggiunta ed è scesa per duecento metri con lei, per caricarla poi in barella nell’ultimo tratto e trasportarla fino alla macchina a Navarre, da dove la donna si è allontanata autonomamente.

Attorno alle 16.40 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata invece inviata sul sentiero che porta al Rifugio Croda da Lago, per un escursionosta che aveva riportato un probabile trauma alla caviglia. M.B., 61 anni, di Padova è stato poi accompagnata al Codivilla.

Risultano ancora vane le ricerche del trentottenne romano scomparso da due giorni nelle acque delle Cascate di Fanes a Cortina d’Ampezzo. Oggi le squadre del Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto e dei Vigili del fuoco hanno allestito una teleferica sopra la vasca in cui è precipitato l’uomo, su cui far scorrere la fune che portava una telecamera subacquea. Ma a nulla sono valse le manovre per tentare di visionare l’intera pozza. Il corso del Fanes è stato anche perlustrato dall’alto da uno dei droni del Soccorso alpino. Sul posto erano presenti anche i soccorritori di Cortina e del Sagf e i Carabinieri. Domani sarà nuovamente percorsa tutta l’asta del torrente fino al Boite.

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