13.9 C
Belluno
mercoledì, Ottobre 21, 2020
Home Cronaca/Politica Ancora senza esito le ricerche dell'escursionista romano scomparso ieri nelle acque delle...

Ancora senza esito le ricerche dell’escursionista romano scomparso ieri nelle acque delle cascate di Fanes

Cortina d’Ampezzo (BL), 15 – 08 – 20 Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche dell’escursionista romano scomparso ieri nelle acque delle Cascate di Fanes, le forti correnti e la portata proibitiva non hanno infatti permesso l’ispezione dell’intera vasca. L’uomo, che ieri si trovava con la moglie in località Ponte Alto dove inizia il giro, si era incamminato lungo la ferrata Giovanni Barbara per andare a vedere le cascate. A lanciare l’allarme attorno alle 13.30, delle persone che, dal Belvedere sul versante opposto, lo avevano visto cadere dal sentiero e finire nella vasca, una sessantina di metri più sotto, senza riemergere.

Attivati dal 118, subito sul posto si erano portati il Soccorso alpino di Cortina e il Gruppo forre del Soccorso alpino e speleologico Veneto, i Vigili del fuoco con il nucleo Saf, i soccorritori del Sagf e i Carabinieri.

Un primo tentativo di controllo nella vasca – oltre 10 metri di diametro per 8 metri di profondità – era stato fatto già ieri, ma l’elevato rischio di essere risucchiati dalle correnti per chi si immerge ha fatto subito rientrare i tecnici. Ieri è stato perlustrato il greto del torrente Fanes e l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano lo ha sorvolato fino al Boite. Il Soccorso alpino di Cortina ha poi posizionato due reti sotto la vasca, da cui nel pomeriggio erano emerse una giacca a vento e una scarpa, mentre i Vigili del fuoco hanno presidiato tutta la notte il ponte in località Pian de Loa. Alle 8 di questa mattina, ai soccorritori presenti dall’alba si sono affiancati due speleosub del Soccorso alpino e speleologico Veneto e i sommozzatori dei Vigili del fuoco, che si sono immersi, questi ultimi, nella porzione dove la corrente lo ha permesso con l’assistenza dei soccorritori, costretti però a rinunciare perché troppo pericoloso. Il gruppo forre ha ispezionato tutto il corso d’acqua a valle della vasca, dove resterà attivo un presidio per monitorare costantemente il torrente. Domattina verranno valutate nuovamente le condizioni della portata della cascata, per capire se sarà possibile rientrare in acqua, e verrà utilizzata una videocamera subacquea per cercare di visionare la pozza. Sul posto anche oggi i vigili del fuoco, i soccorritori del Sagf e carabinieri.

Share
- Advertisment -


Popolari

Elisoccorso. Azienda Zero vince il ricorso al Tar, Elifriulia condannata al pagamento delle spese processuali

Con sentenza n.102 pubblicata il 13 ottobre 2020 il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha respinto per inammissibilità e per infondatezza il ricorso promosso...

Emergenza Covid, le direttive della Prefettura

Si è tenuta ieri 19 ottobre 2020, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto, Adriana...

Confcooperative Belluno e Treviso: i prodotti delle coop agroalimentari aiutano le famiglie bellunesi in difficoltà

L’associazione di categoria ha sposato il progetto “La povertà a casa nostra”, promosso da Insieme si può, in occasione di Scoop!: durante la festa...

Treviso nega il patrocinio al convegno di Crisanti. Zanoni: “Nello Zaiastan è vietato criticare il Doge”

Treviso, 20 ottobre 2020   "È vergognoso che la Giunta di Treviso ritiri il patrocinio a un convegno dell'Ateneo di Treviso sulla pandemia perché la...
Share