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Sport invernali. Casco, defibrillatore e accesso dei soccorsi. Pdl di De Menech per la competitività del sistema neve italiano

Roger De Menech, deputato Pd

Belluno, 28 Marzo 2018 –  Garantire maggiore sicurezza a chi pratica sport sulla neve, favorire l’accesso alle persone con disabilità, promuovere soluzioni di innevamento artificiale eco compatibili. Sono questi gli scopi del progetto di legge presentato dal deputato bellunese Roger De Menech il 23 marzo scorso, primo giorno della XVIII legislatura.

«Con questa proposta», rileva il deputato, «puntiamo a rinnovare la normativa a favore di una sempre maggiore competitività del ‘sistema neve’ italiano e di una chiara definizione dei profili di responsabilità dei gestori e degli utilizzatori delle piste, con attenzione alla sostenibilità e al contenimento degli oneri; princìpi ribaditi e sostenuti nella Carta di Cortina, sulla sostenibilità degli sport invernali, firmata nel 2016. Inoltre riconosciamo la valenza dei territori montani e di tutte le aree sciabili in termini di coesione sociale, economica, territoriale e di sviluppo del turismo».

Sotto il profilo della sicurezza, il progetto di legge amplia gli impegni dei gestori introducendo l’obbligo di individuare un’area dedicata ai mezzi di soccorso. Dove possibile, dovrà essere prevista una zona di atterraggio per l’elisoccorso in prossimità delle aree sciabili. Necessaria anche la dotazione del defibrillatore automatico esterno. Introdotto l’obbligo di indossare il casco per i minori di 18 anni che praticano lo sci o lo snowboard.

Per sensibilizzare e creare maggiore consapevolezza nell’opinione pubblica sul valore delle montagne anche in riferimento alla sicurezza nella pratica degli sport invernali, il pdl prevede il finanziamento di campagne informative, a cadenza annuale, con una spesa di 500 mila euro annui. Le campagne, da attivare anche nelle scuole, dovranno prevedere la più ampia informazione dei praticanti gli sport invernali, anche mediante la diffusione della conoscenza delle classificazioni delle piste, della segnaletica e delle regole di condotta.

Per la fruibilità delle strutture sportive e dei servizi connessi all’attività sciistica alle persone con disabilità i gestori sono tenuti a rimuovere ostacoli e impedimenti che limitano l’accesso alle aree sciistiche, in particolare le barriere architettoniche e a creare parcheggi e percorsi dedicati alle persone disabili.

Infine, per sostenere l’economia legata agli sport invernali, il progetto di legge prevede la copertura fino al 70 per cento e per un massimo di 5 milioni di euro, delle spese di innevamento artificiale a favore delle imprese turistiche operanti in zone colpite da situazioni di eccezionale siccità invernale e mancanza di neve nelle aree sciabili.

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