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Siamo Veneto. Nuovo simbolo e nuovo nome in consiglio regionale per gli indipendentisti di Antonio Guadagnini

siamo venetoIl consigliere regionale Antonio Guadagnini ha presentato quest’oggi a Palazzo ferro Fini sede del Consiglio regionale il nuovo simbolo e il nuovo nome del suo gruppo politico “SiamoVeneto”, al centro di un bianco rosone quadrilobato inserito all’interno di un cerchio granata, evidente richiamo al colore della bandiera veneziana. “Ho scelto un nome che richiamasse il sentimento identitario di comunità e, contestualmente, il ruolo attivo della cittadinanza: un comunità consapevole che rivendica i propri diritti” ha spiegato Guadagnini.

Entrato in Consiglio regionale come Indipendentista oggi Guadagnini ha voluto rimarcare con il nuovo simbolo e il nuovo nome come “il nodo centrale oggi non è tanto, o solo, l’Indipendenza, quanto l’appartenenza ad una comunità e la coscienza dei propri diritti ad iniziare dall’autodeterminazione. Dobbiamo uscire dall’impasse in cui ci troviamo oggi, dobbiamo manifestare quello che siamo, dobbiamo mostrarci senza paura e con orgoglio – ha continuato l’esponente indipendentista – ‘SiamoVeneto’ è una dichiarazione d’amore per la nostra terra inserita nel rosone quadrilobato del Palazzo Ducale di Venezia: ho rinunciato al Leone Marciano che se da un lato è simbolo condiviso, dall’altro è inflazionato a livello politico. Il richiamo a palazzo Ducale è un omaggio alla nostra storia, ma è anche un simbolo elegante e condiviso: appartiene al Veneto”.

Ai piedi del nuovo simbolo compare la dicitura “Diritto di decidere” e Guadagnini spiega che il passaggio rispetto al richiamo all’Indipendenza: “Il cittadino ha diritto di decidere – ha sottolineato Guadagnini – Non ho usato la parola Indipendenza ma ha posto alla base del nostro programma l’autodeterminazione e su questo terremo nei prossimi mesi ci mobiliteremo perché è necessario che i cittadini si esprimano anche sui temi e i problemi emergenti dei nostri giorni, dal gioco d’azzardo alla prostituzione, alla droga e via dicendo comprese le materie fiscali perché è impensabile che il cittadino-contribuente non possa manifestare il suo pensiero sui soldi che lo stato gli impone di pagare”. “A chi mi dice che l’Indipendenza non verrà mai concessa rispondo che l’autodeterminarsi è esercizio di potere costituente: nessuna Costituzione può impedire di esercitare il diritto ad autodeterminarsi, né può vincolare chi abita il futuro. Lo diceva benissimo Thomas Jefferson: la terra appartiene ai viventi e nessuna generazione può vincolare coloro che verranno a scelte immodificabili”

 

 

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