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Nasce il Fondo Eronda, per valorizzare il patrimonio artistico di Mario De Donà

Eronda, ovvero Mario De Donà (Treviso 1924 -Trieste 2009), Maestro della grafica, autentico pioniere bellunese e fra i primi nell’Italia del dopoguerra e del boom economico. Con lui cessano i “pittori di scritte”, ossia coloro che riproducevano il nome dell’azienda in bella calligrafia, e nasce il  graphic-designer.

Mario De Donà, in arte Eronda
Mario De Donà, in arte Eronda

Per conservare e valorizzare il suo patrimonio di opere artistiche, nasce a Belluno a gennaio del 2015 il Fondo Eronda, costituito in associazione culturale, presieduto da Marco De Donà. Insieme a lui nel consiglio direttivo Dino Bridda (vicepresidente), Dario Ganz (segretario), Giovanna Toniolo Curto (tesoriere), Stefano Perale (consigliere), Gino Sperandio (consigliere).

L’Associazione si avvale inoltre di Nicoletta Comar (curatrice), Roberto Totaro (direttore artistico), Martina Gennari (coordinatore grafico) e Luigi Bortoluzzi (consulente per la comunicazione).

Il  comitato scientifico è composto da Massimo Cavezzali (autore, disegnatore), Marco De Angelis (autore, disegnatore), Giangiorgio Giò Fuga (graphic-designer), Marilena Nardi (disegnatrice, docente) e Bruno Bozzetto (regista).

Fondo Eronda  ha il sostegno d’Associazione Studi Grafici di Milano e ambisce a diventare una risorsa e un punto di riferimento, innanzitutto per Belluno, ma anche nel Veneto, in Italia e in specifici Paesi esteri, per la promozione della cultura grafica, e per riaffermare con orgoglio nel mondo un’eccellenza delle Dolomiti bellunesi.

Queste le tre linee di intervento programmate. La prima è la realizzazione dell’Archivio Eronda, inteso sia come luogo fisico dove catalogare, archiviare, esporre e mettere a disposizione per la consultazione le opere e i documenti dell’artista, con database consultabile on line.
La seconda area di attività del Fondo è costituita dalla realizzazione di mostre dell’opera di Eronda, anche in confronto con i più importanti grafici della sua generazione, da portare anche nelle altre città importanti per l’artista: ad esempio Marostica, sede del più importante concorso internazionale di grafica umoristica. Ma anche città come Toronto, Skopje, Milano e Belgrado, dove l’intento è non solo di far ricordare l’artista, lì vincitore di importanti riconoscimenti o anche premi in concorsi grafici di quelle città, ma anche di promuovere, in sinergia con altri Enti, il territorio bellunese dolomitico, ba-cino professionale di Eronda.
Infine, la terza area di attività del Fondo Eronda è di promuovere l’aumento della diffusione dell’educazione alla grafica, attraverso convegni, seminari, workshop ispirati al rigore compositivo, anche tipografico, del segno grafico di Eronda.

Mario De Donà – (Treviso  1924 -Trieste 2009) Artista e graphic-designer italiano, noto con lo pseudonimo di Eronda . Si è occupato di tutte le espressioni del visual design, in un’attività pa-rallela tra grafica applicata e grafica artistica. Diplomato all’Istituto d’arte di Venezia nel 1946, ha stretto rapporti con Rodolfo Sonego, Marinella Pirelli, Romano Conversano ed Emilio Vedova, animatori della cultura bellunese del dopoguerra. Ha seguito l’attività del Gruppo N di Padova e si è perfezionato alla scuola di B. Munari, che nel 1960 gli ha allestito una mostra personale a Milano nel 1960. Ha mosso i primi passi nel design di arredamento per i privati e per luoghi di pubblica utilità: rimane fruibile ancor oggi, fra le altre opere, il Parco Comunale di Belluno progettato nel 1959. Dal 1960 si è dedicato esclusivamente al lavoro grafico, producendo dal marchio alla corporate image per le principali aziende con sede nel Bellunese. Si è dedicato anche alla grafica umoristica, attività per la quale ha prediletto la tecnica del collage con carte monocrome ritagliate “in continuo”. Costante è stata la sua ricerca dell’essenziale, oltre la “pura” semplicità: convivono infatti in tutte le sue realizzazioni geometria e natura, rigore e humour. Nel 1985 ha editato la summa della sua opera grafica nel volume Encyclopedia grafica, in occasione della mostra allestita a Palazzo Crepadona di Belluno. Alla rassegna Umoristi a Marostica, nel 1992 vince il Gran Premio Internazionale Scacchiera, con il tema “Sfortuna”, “per la intensità della comunicazione, in totale aderenza al tema, raggiunta tramite la felice trovata grafica”. Nel 2003 è stato insignito del Grand Prix Marco Biassoni al Cartoon Contest di Gallarate, sul tema a lui molto caro del nonsense.

(Fonte: Treccani)

 

 

 

 

 

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