Su proposta del consigliere regionale Matteo Toscani, è stato sottoscritto oggi all’unanimità in consiglio regionale del Veneto l’ordine del giorno teso a scongiurare l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato in altre Forze di Polizia.
Ecco di seguito il testo:
A RISCHIO DI SOPPRESSIONE IL CORPO FORESTALE DELLO STATO COME FORZA DI POLIZIA SPECIALIZZATA NELLA TUTELA DELL’AMBIENTE, DEL TERRITORIO, DEL PATRIMONIO AGRO-ALIMENTARE E DELLA BIODIVERSITÀ
Presentato il dal Consigliere Toscani
Il Consiglio regionale del Veneto
Premesso che
• con il disegno di legge 1577 recante “Riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche” il Governo nazionale ha formulato un progetto di riforma e razionalizzazione della Pubblica Amministrazione;
• l’art. 7, comma 1, lettera a) del citato disegno di legge, tra i principi e i criteri direttivi prevede “il riordino delle funzioni di polizia di tutela dell’ambiente e del territorio, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, con riorganizzazione di quelle del Corpo forestale dello Stato ed eventuale assorbimento delle medesime in quelle delle altre forze di polizia, ferma restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”, potendone derivare la soppressione del Corpo Forestale dello Stato e l’assorbimento delle sue funzioni svolte in quelle delle altre forze di polizia a competenza generale ovvero di altri enti pubblici, cancellando così di fatto, l’unico corpo di polizia statale con una marcata specializzazione e professionalità in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e della biodiversità;
• questa operazione determinerebbe l’irrimediabile dispersione della specifica professionalità del Corpo forestale dello Stato: nella lotta ai crimini ambientali e nella tutela degli ecosistemi naturali; nel presidio costante del territorio, nella difesa idrogeologica e del suolo; nella tutela delle condizioni di legalità nel sistema agroforestale ed alimentare del Paese; nella efficace prevenzione e contrasto al traffico e smaltimento illecito dei rifiuti; nella repressione dei reati a danno degli animali; nel contrasto e repressione degli illeciti e reati nel settore agro-alimentare come le contraffazioni, le sofisticazioni, le adulterazioni ormai sempre più diffuse; nella tutela dei prodotti a qualità certificata e delle tipicità alimentari; nella prevenzione degli incendi boschivi e nelle successive attività investigative; nella costante attività di vigilanza e tutela dei Parchi nazionali e regionali, come momento di intervento e mediazione tra le esigenze di sviluppo e quelle della conservazione naturalistica; nel controllo, prevenzione e repressione dei traffici illeciti di specie animali e vegetali minacciate d’estinzione (Convenzione “C.I.T.E.S”.);
• questa operazione determinerebbe l’irrimediabile dispersione delle specifiche professionalità del Corpo forestale dello Stato non solo quale organo votato alla lotta ai crimini ambientali ed alla tutela degli ecosistemi naturali, ma anche quale indispensabile partner nel complesso sistema di governance del territorio, essendo dotato di una speciale, indiscutibile e storica sensibilità sia per le esigenze di conservazione degli ambienti naturali, sia per quelle connesse allo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni locali con particolare riguardo a quelle delle zone montane e delle aree protette, da orientare verso forme ecosostenibili, partecipate dai cittadini e controllate da agenzie forti e autorevoli;
• l’efficienza e l’efficacia della presenza del Corpo forestale dello Stato nel presidio e nella difesa del territorio nell’interesse del Paese e di questa Regione, è il risultato delle risposte articolate che lo stesso, per la sua origine, per cultura, per la formazione del personale, fornisce nei vari ambiti operativi, dalla difesa idrogeologica e del suolo alla tutela della legalità nel sistema ambientale, forestale ed agroalimentare, dal contrasto al traffico e allo smaltimento illecito dei rifiuti alla repressione dei reati commessi in danno degli animali, dalla lotta agli incendi boschivi alla vigilanza nelle aree protette e alla tutela della biodiversità;
• nella tutela dei prodotti a qualità certificata e delle tipicità alimentari del Veneto e nella vigilanza sull’impiego di OGM nell’agricoltura regionale, così come nella salvaguardia dei livelli di eccellenza del settore dell’ospitalità rurale e degli agriturismi, connaturati agli aspetti paesaggistici e culturali del territorio, il Corpo Forestale dello Stato rappresenta elemento di garanzia anche per le politiche di sviluppo e di riconversione del modello economico – imprenditoriale regionale;
• sono attualmente in essere tra Regione Veneto e Corpo forestale dello Stato: un protocollo d’intesa per collaborazione in materia faunistico – venatoria; una convenzione per l’esercizio delle funzioni di vigilanza ex art. 6 c. 5 della L.R. 17/2011; un protocollo d’intesa con ARPAV in materia di rischio neve e valanghe a favore della Protezione Civile e della sicurezza in montagna. All’attualità è in esame una convenzione in materia di sicurezza agro-alimentare ed agro-ambientale.
• un elicottero del Corpo Forestale dello Stato è presente presso l’aeroporto di Belluno garantendo: l’attività di monitoraggio di aree del territorio particolarmente fragili, a rischio di inquinamento idrico e di illeciti smaltimenti di rifiuti; operazioni di ricerca e soccorso dispersi in zone impervie; monitoraggio del territorio in occasione di eventi meteorologici eccezionali, quali ad esempio nevicate copiose, per le quali gli esperti valanghe del Corpo Forestale dello Stato effettuano insieme alla Protezione Civile regionale le valutazioni di rischio volte ad adottare i provvedimenti necessari per la pubblica incolumità nel territorio montano.
Considerato che
• il Corpo forestale dello Stato è già stato riorganizzato, quale unica forza di polizia ad ordinamento civile, con competenza specifica in materia di tutela ambientale e agroalimentare con la legge 6 febbraio 2004, n. 36 e che la sua specificità è ribadita anche dal decreto del Ministro dell’Interno 28 aprile 2006 di “Riassetto dei comparti di specialità delle Forze di Polizia”;
• il rilevante, qualificato e produttivo impegno del Corpo forestale dello Stato, il cui organico conta meno di 8.000 unità effettive a livello nazionale, necessita invece di un incremento attesa la circostanza che vede il numero dei professionisti addetti alla sicurezza ambientale e del territorio in molti Paesi europei, ben superiore a quello italiano;
• l’assorbimento in altre forze di polizia del Corpo forestale dello Stato, non comporterebbe apprezzabili risparmi nella spesa pubblica, anzi occorrerebbe prevedere risorse finanziarie aggiuntive da destinare all’adeguamento delle dotazioni strumentali e tecniche e del vestiario da fornire al personale, ma si risolverebbe in un minor livello di tutela degli ambienti naturali, dell’agricoltura e del territorio con conseguenti inevitabili aumenti di spesa;
• il Corpo forestale dello Stato, in particolar modo nelle zone rurali, montane e svantaggiate e nelle aree protette, svolge di fatto un ruolo di sapiente armonizzazione nel rapporto cittadino/ambiente/agricoltura attraverso una continua azione di prossimità garantendo un efficace presidio di legalità per la sicurezza ambientale, agroalimentare e la tutela del territorio rurale e montano;
• appare assolutamente necessario evitare l’assorbimento in altre forze di polizia del Corpo forestale dello Stato, disperdendone i compiti, ai fini del mantenimento degli attuali livelli di sicurezza e di presidio del territorio contro le manomissioni ambientali, il dissesto idrogeologico ed i reati agroalimentari;
Per quanto sopra espresso, nello spirito del mantenimento e del rafforzamento di ogni forma di collaborazione tra le amministrazioni centrali e regionali dello Stato finalizzate a perseguire efficienza, efficacia ed economicità nell’azione pubblica, nell’esclusivo interesse del Paese e dei Cittadini, questo Consiglio Regionale
impegna la Giunta regionale
ad intervenire presso il Presidente del Consiglio per scongiurare l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato in altre forze di polizia, bensì che lo stesso, in un ottica di razionalizzazione delle funzioni, venga rafforzato in termini di competenze specialistiche e di organico, anche con l’assorbimanto di personale proveniente da altre pubbliche Amministrazioni; affinché si configuri sempre più nettamente quale organo nazionale specializzato nella tutela e nella salvaguardia dell’ambiente, del territorio, delle foreste, del patrimonio agroalimentare e della biodiversità, a servizio di questa Regione e dell’intero Paese.
