HomeCronaca/PoliticaTerna riferisce in Commissioni Ambiente e Industria del Senato sul black-out elettrico...

Terna riferisce in Commissioni Ambiente e Industria del Senato sul black-out elettrico del 26/27 dicembre 2013 e del 31 gennaio scorso in alto Veneto

 

ternaTerna Rete Italia in Senato sui disservizi elettrici in Veneto causati dalla “big snow”

  • Investiti oltre 2,5 milioni di euro per la manutenzione ordinaria e 8 milioni per interventi straordinari per la manutenzione delle linee elettriche del bellunese negli ultimi 4 anni

  • Il piano di investimenti per le manutenzioni in Veneto: circa 30 milioni di euro per la manutenzione straordinaria nel quinquennio 2014-2018, e 7,8 milioni per la manutenzione ordinaria nel 2014

  • Sul Veneto circa 800M€ di investimenti per lo sviluppo e la razionalizzazione della Rete di Trasmissione Nazionale, 75M€ sull’area bellunese

  • Fattori decisivi dei disservizi elettrici dello scorso inverno: contesto climatico eccezionale e viabilità compromessa; ripristino delle linee ad alta tensione in tempi record rispetto all’entità e all’estensione dei danni subiti e alle difficoltà di accesso

 
Roma 17 giugno 2014 – Oltre 2,5 milioni di euro per manutenzione ordinaria, in primis taglio piante in piena ottemperanza alle norme in materia, e più di 8 milioni di euro per interventi straordinari su conduttori, funi di guardia e sostegni. Questo l’ammontare degli investimenti sostenuti da Terna Rete Italia per la manutenzione della rete elettrica negli ultimi quattro anni nella sola Provincia di Belluno. E’ quanto hanno ricordato i vertici della Società auditi oggi in tredicesima (Ambiente) e decima (Industria) Commissione del Senato in merito ai disservizi del 26/27 dicembre 2013 e del 31 gennaio scorso. Ammonta a circa 30 milioni di euro, inoltre, il piano di investimenti futuri per la manutenzione straordinaria in Veneto nel quinquennio 2014-2018. Solo nel 2014 sarà di 7,8 milioni di euro la manutenzione ordinaria.

Terna Rete Italia ha anche richiamato il proprio piano di investimenti per lo sviluppo e la razionalizzazione della rete di trasmissione del Veneto, pari a circa 800 milioni di euro per decine di cantieri da aprire con il coinvolgimento di 2500 persone. Degli 800 milioni di euro di investimenti previsti in Veneto, 75 milioni sono dedicati al riassetto della rete nella Media Valle del Piave, intervento che, dopo tre anni dedicati alla concertazione con il territorio, dal 2011 è in autorizzazione e sta ora concludendo la fase di Valutazione di Impatto ambientale, per la quale ieri si è svolto un sopralluogo tecnico con il comitato istruttore e gli enti locali.

Perseguendo l’obiettivo di informare correttamente gli amministratori locali durante tutto l’iter autorizzativo, Terna Rete Italia riferirà in III Commissione del Consiglio Regionale del Veneto per rispondere nel merito alle domande sulle alternative progettuali in valutazione, e attende riscontri alle richieste di audizione inviate anche alle Commissioni dei Consigli Comunali coinvolti.

Quanto ai disservizi elettrici in Veneto dello scorso inverno, Terna Rete Italia ha ricordato il contesto climatico eccezionale e la viabilità compromessa, fattori decisivi che hanno influito sulle operazioni di ripristino – avvenuto in tempi record da quando è stato possibile operare in sicurezza – della rete di trasmissione del Veneto settentrionale danneggiata dalla “big snow”.

La Società ha richiamato la straordinarietà delle condizioni climatiche nei due eventi. Le copiose precipitazioni nevose accompagnate dalle alte temperature registrate nei giorni 26 dicembre e 31 gennaio sono stati l’origine dei disservizi e hanno rallentato gli interventi di ripristino: da una parte, per l’impossibilità di utilizzare gli elicotteri per una rapida ispezione; dall’altra, per l’impraticabilità di numerose vie di accesso dovuta alla caduta di alberi e/o pericolo valanghe, nonostante il grande impegno profuso nel limite delle risorse disponibili dai gestori della viabilità locale.

I guasti sono derivati principalmente dalla caduta di piante, favorita dalla concomitanza tra neve eccezionalmente umida (perciò pesante) e suolo non ghiacciato (perciò meno consistente sulle radici): svariate decine di piante si sono abbattute o appoggiate sui conduttori di circa 200 km di linee, provocando in quattro casi danni ai conduttori e ai sostegni.

Il ribaltamento delle piante ad alto fusto, cadute “a domino” da punti al di fuori della fascia di rispetto fin contro le linee, ha provocato l’interruzione del flusso di energia nei conduttori (e perciò del calore) favorendo così la generazione di manicotti di ghiaccio. I manicotti, di dimensione fino a 20 volte superiore al valore di riferimento normativo, oltre a causare gli “scatti” di alcune linee hanno prodotto quattro danni tra conduttori e sostegni.

Il ripristino delle linee ad alta tensioneè avvenuto in tempi record considerate l’entità e l’estensione dei danni subìti e le difficoltà di accesso, telecomunicazione e ispezione. In particolare, per gli eventi del 26-27 dicembre la ripresa del servizio è stata completata alle 14:15 del 27 dicembre nell’area di Cortina (circa 6 ore dal momento in cui si è potuto operare in piena sicurezza) e alle 19:40 del 27 dicembre in tutte le altre aree. Per gli eventi del 31 gennaio la ripresa del servizio è stata completata in circa 10 ore, nonostante le perduranti condizioni meteo avverse.

Alle operazioni hanno lavorato ininterrottamente 50 tecnici delle sedi operative del Veneto (Padova, Vittorio Veneto, Camin, Dugale, Dolo e Scorzè).

 

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Tornano i motori in Alpago: al via il 6° Trofeo della Regolarità Classica

Un omaggio alla memoria di Alex Zanardi tra i panorami del Cansiglio e il cuore di Belluno Belluno, 9 Maggio 2026 | Redazione Motori  - ...