Dopo quattro giornate intense di spettacoli nel territorio feltrino, che culmineranno nella serata di sabato in Piazza Maggiore, con la raffinata esibizione del duo Gaby Corbo-Domenico Lanutti e la stralunata performance di Ugo Sanchez, la XV^ edizione di Voilà andrà a concludersi con il Gran Finale previsto al solito alla Birreria Pedavena.
Qui, domenica 8 settembre la kermesse di Arte di Strada riprenderà dalle ore 16 al Parco della Birreria Pedavena (sotto il capannone del tennis n 4 in caso di maltempo) con l’ ouverture musicale del Lautari Quartet, formazione di recente costituzione, composta però da musicisti di consolidata esperienza (tra gli altri Renato Tapino, già fondatore dello storico gruppo Barbapedana, validamente accompagnato da Paolo Forte alla fisarmonica, dal rumeno Claudiu Alexandru Riza, alle percussioni e Michele Spagnolo al sax tenore).
Partendo dall’ingresso della Birreria, questa “marching band” dai vivaci ritmi balcanici alternati a melanconiche melodie kletzmer, raggiungerà il Teatro Verde dove condurrà un breve ma intenso concerto. Sulle vibranti note del quartetto, il pubblico sarà quindi condotto al campo di bocce, all’interno del Parco, trasformato per l’occasione in arena di spettacolo, dove si esibirà un duo di casa, costituitosi proprio sull’onda di Voilà: Yari Polla e Fabio Ganz, clown-giocolieri pedavenesi ormai approdati da tempo sui palcoscenici nazionali, divenendo anche animatori dello Zecchino d’Oro (con tanto di apparizioni su RAI1). Saranno supportati per l’occasione dalle versatili musiche di Andrea Cuzzuol (basso elettrico, banjo, sitar e percussioni) nel loro spettacolo più acclamato, “I Fratelli Al”. Si tornerà poi nel suggestivo scenario del Teatro Verde per assistere all’originale perfomance di Andrea D’Amico, in arte Unnico, giocoliere comico di origini siciliane che ha scelto come partner artistico il suo più fedele amico, il cane Spank: un rapporto il loro di straordinaria simpatia e complicità che farà dimenticare almeno per un po’ le durezze degli addestratori da circo. Sarà la volta poi del mimo Saeed Fekri, nato a Teheran, ma residente ormai da decenni a Firenze, dove ha conseguito anche la laurea in Architettura. Già apparso con successo in precedenti edizioni di Voilà, Saeed si proporrà nelle vesti di “Incantatore delle folle” interpretando nuovi irresistibili numeri di pantomima, che si richiamano liberamente ai grandi mimi della storia, Marcel Marceau, Charlie Chaplin, Totò, rielaborandoli con uno stile molto personale, che ne conserva però il sottile humor e la delicata poesia. Sarà ancora lui ad aprire la serata alle ore 21 al Teatro Verde con un’altra performance più sofisticata, rivolta in particolare al pubblico adulto, ma accessibile anche ai bambini.
Chiusura poi con il “botto” con Luis Brusca, in arte Loco, artista di origini argentine, ma residente da anni a Barcellona, dotato di straordinaria energia. Il pubblico più affezionato lo ricorderà in “Speerman”, una sconvolgente parodia dei supereroi, presentata alcuni anni fa a Pedavena, riscuotendo un incredibile successo. Ritorna ora a Voilà con la sua ultima produzione “Mister X”, presentato nei più importanti palcoscenici internazionali; una storia paradossale, al solito, tutta incentrata nella fisicità del personaggio, questa volta un uomo ordinario, dalla vita normale, ben vestito che riscopre improvvisamente l’istintualità delle sue origini scimmiesche e si trasforma, trascinando il pubblico in una dimensione assolutamente irrazionale. “Loco” appunto, pazzo, come vuole il suo nome d’arte, ma una follia sana, la sua, che fa ripensare all’assurdità della condizione umana, ingabbiata in convenzioni e riti quotidiani, costretta in ruoli sociali che soffocano la spontaneità e il piacere di vivere. Clown dallo spirito tipicamente metropolitano, anzi “psico-clown, com’è stato definito: assistere ad un suo spettacolo è come una terapia. Difficile poi, per tutti, è rientrare nella normalità. Et Voilà, anche questa edizione della Rassegna di Arte di Strada, sostenuta dai Comuni di Feltre e Pedavena, andrà sfumando con le luci del palcoscenico, in attesa di rivivere un altro anno ed altri ancora, con un pubblico sempre più caldo ed appassionato, come orami da tempo siamo abituati.
