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lunedì, Luglio 22, 2024
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Iniziano oggi nella cittadina elvetica di Champery i Mondiali cross country per i quali era candidata anche la conca dell’Alpago

Ma l’associazione Mtb Chies non si ferma alla delusione iridata: per il 2012 e 2013 sono in arrivo tre appuntamenti tricolori. “Dobbiamo ammetterlo: nonostante siano passati tre anni, dentro di noi ancora “brucia” (…è proprio il termine più appropriato) il ricordo della mancata assegnazione del Mondiale MTB edizione 2011, sancita dall’UCI a settembre 2008 per motivi di … “geopolitica sportiva”. Infatti, pur se in quella sede il governo mondiale del ciclismo ammise che Veneto Dolomiti 2011 (era la denominazione con la quale, assieme agli altri due partner coinvolti in quella avventura, cioè il Comprensorio del Nevegal e la Città di Belluno, e supportati da tutti i Comuni della Conca dell’Alpago, proponevamo la nostra candidatura ad ospitare quest’anno l’evento iridato) avesse tutte le carte in regola per organizzare un Campionato del Mondo, la loro scelta cadde sulla cittadina elvetica di Champéry. Ma nel nostro caso cosa significano “motivi di geopolitica sportiva”? Molto semplice: l’UCI ci disse che la Svizzera non ospitava un Mondiale MTB dal 1997, mentre l’Italia tra il 2005 ed il 2008, cioè nello spazio di quattro anni, aveva avuto per ben due volte detto onore, dapprima con Livigno e poi in Val di Sole. Quindi non si poteva dir no ai nostri vicini d’oltralpe, che tra l’altro vantano, alla pari del nostro Paese una dignitosa tradizione nel ciclismo fuoristrada. Fummo quindi costretti ad ingoiare l’amaro boccone, comunque addolcito da una lusinghiera promessa: probabilmente se avessimo riproposto la nostra candidatura per il 2012, saremmo stati accontentati! Purtroppo però ad ostacolare questa nostra ambizione “scesero in campo” altri soggetti e nuove situazioni (…stavolta di origine tutta italiana, anzi …veneta!) ma questa “…è un’altra storia”! Furono in tanti a pensare che quella defaillance (e soprattutto la successiva riguardante la fallita candidatura 2012) ci avrebbe messo KO, quantomeno sul piano delle ambizioni: non è stato affatto così, tant’è che già da quest’anno abbiamo dato vita ad un progetto di ampio respiro che ha come obiettivo primario quello di consolidare il nostro territorio dell’Alpago come centro d’eccellenza del mountain bike italiano ed internazionale. I primi dati sono già visibili agli occhi di tutti: col successo registrato sia in termini di qualità e quantità di partecipazione ma anche sul piano della comunicazione e dell’interesse dei media, l’edizione dello scorso giugno della nostra “gara ammiraglia” Mtb Alpago Trophy ha rappresentato il primo tassello di questo particolare “mosaico” che siamo convinti riusciremo a comporre nello spazio di cinque/sei anni. A seguire, già dal prossimo anno ci attendono nuovi impegni importanti e “titolati”, nella fattispecie il Campionato Italiano di Trial e quello di Staffetta a cronometro (l’esatta dizione, secondo i regolamenti è “team relay”), e nel 2013 dovremmo probabilmente organizzare i Tricolori Assoluti Cross country. E poi abbiamo allo studio (…ma il tutto è già in fase molto avanzata) anche tante altre iniziative di livello internazionale (non solo “episodiche” ma anche quelle “in pianta stabile”) che guardano con particolare riguardo il Vecchio Continente. Tornando invece a Champéry, cittadina verso la quale non nutriamo alcun motivo di contrasto (… ma un po’ d’invidia sì) che da oggi al 4 settembre sarà “l’epicentro” del ciclismo off road mondiale, rivolgiamo i nostri auguri perché tutto vada per il verso giusto, con l’auspicio che al di là dei risultati e le prestazioni dei concorrenti, ad uscirne vincitore assoluto sia soprattutto lo sport del mountain-bike, disciplina per la quale da più di un ventennio il nostro gruppo sportivo, con tanta passione e tanti sacrifici, sta operando perché continui il suo trend positivo di crescita e di sviluppo”.

Società ciclistica Chies d’Alpago

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