Frontex, l’agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, ha pubblicato il rapporto mensile secondo il quale sulla rotta del Mediterraneo centrale sono passate 10.800 persone, ossia più di 1/5 in più rispetto al mese precedente, per un totale nei primi tre mesi 2017 di circa 24.250 sbarchi, “Quasi il 30% in più delle stesso periodo del 2016”. La maggior parte dei migranti diretti in Italia proviene da Bangladesh, Nigeria e Guinea, e dall’inizio di marzo sono in aumento gli arrivi dal Corno d’Africa (eritrei e somali).
“Sulla questione migranti – commenta il presidente Zaia in relazione al via libera definitivo ottenuto dal “decreto migranti” dalla Camera dei deputati – avevo già riconosciuto che ci sono segnali di un cambio di rotta. Ora bisogna vedere i fatti, perché di parole, rimaste tali, ne abbiamo già sentite molte, e il problema è ancora lì che si ingigantisce giorno dopo giorno, con Frontex che ci informa proprio dell’aumento degli sbarchi e che ci sono dati anomali sulla quantità dei soccorsi effettuati da navi di varie Ong”.
“Non possiamo più accontentarci di presunzioni – aggiunge Zaia – perché c’è un bisogno stringente di azioni concrete, come espulsioni veloci, rimpatri efficaci, definizione urgente di accordi bilaterali con gli Stati di provenienza per l’identificazione in loco”.
