Mi è di grande stimolo la pubblicazione dell’enciclica “Laudato si “ con le conseguenti importanti posizioni evidenziate da personaggi bellunesi di grande spessore religioso, ambientalistico ed ecologico, per portare di nuovo al centro della attenzione uno scempio che sta per abbattersi sulla nostra stupenda valle e sul quale si avverte scarso senso critico e nessuna decisa posizione da parte della classe politica e di enti e associazioni che dovrebbero essere in prima linea nella difesa del nostro incomparabile ambiente montano.
Mi riferisco all’elettrodotto che la società Terna (che non è un’opera di beneficenza ma una società per azioni che ha tra i vari soci anche la Repubblica Popolare Cinese oltre che lo Stato Italiano) ha in animo di fare con la complicità di alcuni amministratori di questa provincia permettendo loro di installare lungo la Valbelluna tralicci alti sessanta metri con enormi cavi di collegamento ad altissima tensione.
La questione è lasciata in mano a “ pochi ma buoni “ o fessi ? volontari (comitati), i quali si stanno sostituendo con enorme fatica a quanti hanno diretta responsabilità ad agire in merito perché espressione della volontà popolare .
Mi auguro e auguro a tutti gli abitanti di questa valle che l’importante documento espresso dal Capo della Chiesa Cattolica provochi gli stimoli giusti affinché chi ha il dovere oltre che l’onore? di rappresentare questa comunità in tutte le sedi opportune, avverta l’obbligo di prendere in mano il problema in modo da evitare la irreparabile devastazione del nostro territorio.
Ritengo che Terna stia speculando sulla nostra pelle pur avendo a disposizione altre tecnologie già utilizzate in altre regioni guarda caso a noi vicine e non solo.
Spero che questo disgraziato paese abbia un sussulto di dignità e riesca ad impedire che la logica del profitto per Terna prevalga sull’autentico interesse del nostro territorio.
PierLuigi De Barba
