La mostra “Ex cineribus Feltri”, annunciata nell’ambito delle celebrazioni per il V° centenario della ricostruzione della Città di Feltre, verrà inaugurata sabato 3 settembre 2011 in Sala degli Stemmi (Municipio di Feltre), alle ore 18.30. Dopo i saluti e gli interventi delle autorità e dei curatori sarà effettuato il taglio del nastro presso la vicina sede espositiva, il Fondaco delle Biade, dove i materiali documentari sulla ricostruzione della città illustreranno uno spaccato dell’assetto architettonico-urbanistico e di vita sociale degli inizi del XVI secolo.
Curata dallo scenografo Riccardo Ricci, vi saranno esposti molti materiali che faranno luce su punti ancora oscuri della storia feltrina.
L’esposizione “Ex cineribus Feltri”, che rimarrà aperta dal 3 settembre e fino al 12 novembre 2011, si suddividerà in tre sezioni.
Una prima sezione, di argomento storico-archeologico, sarà costituita da una cospicua documentazione grafica (piante, sezioni, ricostruzioni in 3D, ecc.) e fotografica che illustrerà i risultati degli scavi archeologici relativi all’antico acquedotto sulla sommità della Cittadella, ad un tratto delle mura urbiche rinascimentali nel Bosco Drio le Rive, e ad altre realtà connesse con la sistemazione, dopo l’incendio, di spazi pubblici e privati in via Mezzaterra e in via Luzzo (casa Bizzarini). Le rielaborazioni delle documentazioni di scavo sono fornite dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, sotto la direzione della dottoressa Marisa Rigoni. Il gruppo di lavoro che ha realizzato il progetto è costituito dagli archeologi David John Hosking, Flavio Cafiero, e dagli architetti Giuliana Zanella, Marco Fontanive e Carlo Neidhardt.
Una seconda sezione illustrerà la ricostruzione da un punto di vista urbanistico-architettonico del centro storico feltrino, e lo farà con alcune grandi immagini di insieme e con grandi fotopiani in scala delle facciate di molti edifici e palazzi cinquecenteschi che si affacciano sulle principali direttrici della cittadella. “Architetti” di questa sezione sono Irene Barp e Irene Pizzin, sotto la supervisione di Francesco Doglioni, dell’Università Iuav di Venezia, e con la collaborazione del Laboratorio di Fotogrammetria dello stesso ateneo lagunare.
Un’ultima sezione storico-archivistica, infine, traccerà una storia della ricostruzione di Feltre – dopo il terribile incendio che nel 1510 la distrusse – d’impianto più “sociale”: moltissimi sono i documenti che lo studioso Matteo Melchiorre, sotto la guida della dottoressa Erilde Terenzoni (Soprintendenza Archivistica del Veneto) ha “regestato”, e fatto uscire – in riproduzione fotografica – dall’Archivio di Stato di Belluno, dai protocolli notarili feltrini (periodo considerato1509-1520).
La mostra, sostenuta dall’Amministrazione regionale ai sensi della L.R. 4/2006 è realizzata grazie ad un lavoro d’équipe condotto dal Comitato Regionale per il V° Centenario della Ricostruzione della Città di Feltre, in collaborazione con la Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno; gli aspetti logistici e l’apertura sono curati dall’Associazione Fenice Arte Cultura Turismo.
Orari di apertura della mostra: sabato, domenica e festivi 10-12.30 / 16-19
Per visite in altri orari e prenotazioni: Associazione Fenice, tel. mobile 340.5557792
