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Bassano del Grappa, 153 nuovi Alpini ricevono la “penna nera”: tra loro anche la bellunese Federica Feltrin

Si conclude la Settimana del Cappello Alpino 2026: dopo 12 settimane di addestramento, i giovani volontari diventano Alpini a tutti gli effetti.

Bassano del Grappa, 01/03/2026 – Non è solo un copricapo, ma un simbolo di responsabilità, identità e servizio. Sabato 28 febbraio, Piazza Libertà a Bassano del Grappa si è tinta del verde delle fiamme alpine per l’atto conclusivo della “Settimana del Cappello Alpino 2026”. Sotto lo sguardo commosso di parenti e autorità, 153 giovani volontari del corso “Adamello III” hanno ricevuto il loro primo cappello alpino, segnando l’ingresso ufficiale nelle Truppe Alpine dell’Esercito.

Tra le nuove “penne nere” che hanno giurato fedeltà ai valori della montagna, spicca una storia che parla direttamente al cuore della provincia di Belluno. Tra i 153 giovani militari c’è infatti Federica Feltrin, originaria di Borgo Valbelluna.

Dopo aver superato l’impegnativo iter formativo, per Federica il futuro professionale si tingerà dei colori di casa: la giovane Alpina è infatti di prossima assegnazione proprio a Belluno, dove potrà prestare servizio nel territorio d’origine, portando con sé il bagaglio di esperienze tecniche e umane maturate durante il corso. La sua storia rappresenta il perfetto esempio di come la passione per la “penna nera” continui a trovare linfa vitale nelle vallate bellunesi.

La cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Difesa, Senatrice Isabella Rauti, del Comandante delle Truppe Alpine, Generale Michele Risi, e del Presidente Nazionale ANA, Sebastiano Favero, ha vissuto il suo momento più alto nella consegna fisica del cappello: a calzarlo sulle teste dei giovani militari sono stati gli alpini in congedo. Un “passaggio di consegne” ideale tra i “veci” e i “bocia” che lega indissolubilmente i nuovi arrivati alla storia ultracentenaria del Corpo.

Il traguardo di Bassano è arrivato dopo dodici settimane di addestramento alCentro Addestramento Alpino di Aosta. I giovani militari hanno frequentato il “Modulo Integrativo Truppe Alpine”, imparando a vivere, muovere, combattere e soccorrere in ambienti estremi attraverso corsi di alpinismo e Mountain Warfare.

L’ultima settimana (dal 23 al 28 febbraio) è stata un vero pellegrinaggio nei luoghi simbolo della Grande Guerra:

  • Monte Grappa e Pasubio: dove i plotoni hanno reso omaggio ai Caduti ripercorrendo i sentieri storici affiancati dai muli.

  • Cortina d’Ampezzo: con la visita al Sacrario di Pocol e l’incontro con gli atleti del Centro Sportivo Esercito, reduci dall’impegno olimpico di Milano-Cortina 2026.

  • Innovazione a Villa Rezzonico: con convegni dedicati all’intelligenza artificiale e ai cambiamenti climatici, dimostrando come le Truppe Alpine siano oggi un laboratorio tecnologico all’avanguardia.

Bassano ha abbracciato i nuovi Alpini con una serie di eventi diffusi, dalla Veglia delle Armi nella Chiesa di San Francesco ai concerti della Fanfara della Julia. Come sottolineato durante la cerimonia finale, lo spirito alpino si conferma una realtà viva: una comunità capace di onorare il sacrificio del passato mentre si attrezza per le sfide del futuro. Da oggi, per Federica Feltrin e i suoi 152 colleghi, inizia una nuova e prestigiosa pagina di vita al servizio del Paese.

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