Feltre riabbraccia lo Zugni Tauro: festa per il nuovo stadio, ma il Lecco gela l’esordio in C

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Inaugurato ufficialmente l’impianto dopo i lavori di riqualificazione davanti a oltre 1.200 spettatori. Sul campo, la corazzata lombarda rovina il “battesimo” dei padroni di casa vincendo 4-1

Feltre, 17 gennaio 2026 – Alcuni stadi non sono semplici impianti, sono custodi di memoria. Lo Zugni Tauro di Feltre è tornato a indossare il suo abito migliore per una giornata che la città aspettava da tempo: il ritorno del calcio professionistico “a casa” e l’inaugurazione ufficiale dopo l’imponente restyling. Tuttavia, il campo ha dato un responso amaro per la Dolomiti Bellunesi, travolta 4-1 da un Lecco cinico e di categoria superiore.

Prima del fischio d’inizio, l’attenzione è stata tutta per il rinnovato impianto feltrino. I lavori, che hanno riguardato l’ampliamento delle tribune, il rinnovo dell’illuminazione e una riqualificazione funzionale complessiva, sono stati consegnati alla comunità in un’atmosfera di grande entusiasmo.

“È stata una giornata speciale per tutta la città” ha dichiarato il sindaco di Feltre, Viviana Fusaro, visibilmente emozionata davanti a tribune gremite. “Vedere lo stadio pieno testimonia quanto questo impianto sia importante. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra, a partire dall’assessore regionale Dario Bond e dal Fondo Comuni Confinanti, il cui finanziamento è stato decisivo”. Il primo cittadino ha poi sottolineato come lo stadio rinnovato resti un’eredità per tutto il Bellunese, ringraziando la società sportiva per l’impegno nel riportare il professionismo in provincia.

L’entusiasmo degli oltre 1.200 spettatori si è però scontrato con la realtà del campo. Il Lecco, attuale seconda forza del girone, ha dimostrato fin dai primi minuti la propria caratura. Al 13’, Sipos scappa sulla profondità e serve a Zanellato il pallone dello 0-1. Passano solo 4 minuti e Metlika raddoppia con un sinistro deviato che beffa Consiglio.

La sfortuna si accanisce sulla Dolomiti Bellunesi prima della mezz’ora: Burrai infila involontariamente la propria porta nel tentativo di liberare, siglando lo 0-3. A peggiorare il quadro, gli infortuni precoci di Mazzocco e Barbini che costringono il tecnico in seconda Comi (sostituto dello squalificato Bonatti) a rivedere i piani.

In avvio di ripresa, il Lecco cala il poker con Rizzo, chiudendo virtualmente i giochi. Nonostante il passivo pesante, i padroni di casa non hanno smesso di lottare, spinti dal pubblico dello Zugni Tauro. Olonisakin sfiora la traversa, mentre Clemenza si vede respingere un calcio di rigore da Furlan al 23’. Sulla respinta, però, il più lesto di tutti è il capitano Cossalter, che ribadisce in rete firmando il gol della bandiera.

Nonostante il 4-1 finale, Feltre e la provincia di Belluno celebrano il recupero di un punto di riferimento sportivo. La sconfitta contro una big non offusca il senso del cammino iniziato quel 4 maggio 2025, quando la promozione divenne realtà proprio su questo campo. Oggi lo Zugni Tauro è pronto per la Serie C; ora spetta alla squadra di Bonatti iniziare a correre per difendere la categoria nel suo nuovo “fortino”.

 

IL TABELLINO
DOLOMITI BELLUNESI – LECCO 1-4

GOL: pt 13′ Zanellato, 17′ Metlika, 33′ autogol Burrai; st 6′ Rizzo, 27′ Cossalter.

DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Tavanti, Mondonico, Barbini (43′ pt Lattanzio); Alcides (31′ st Marconi), Cossalter, Burrai, Mazzocco (35′ pt Brugnolo), Mignanelli; Clemenza (31′ st Petito), Olonisakin. All. Comi.

LECCO: Furlan; Marrone (38′ st Lovisa), Tanco, Romani; Rizzo (31′ st Anastasini), Metlika, Zanellato, Mallamo (19′ st Bonaiti), Kritta; Furreri (19′ st Pellegrino); Sipos (19′ st Basili). All. Valente.

ARBITRO: D’Eusanio di Faenza.

NOTE: Spettatori 1204. Ammoniti: Alcides, Sipos, Furlan, Brugnolo, Mondonico.