
Milano, 18 gennaio 2026 – La fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 non passerà tra le mani di Massimo Boldi. Con un comunicato ufficiale, il Comitato Organizzatore dei Giochi Invernali ha annunciato la decisione di rimuovere l’attore comico dalla lista dei tedofori. Una scelta drastica, arrivata a poche ore dalla pubblicazione di un’intervista rilasciata da “Cipollino” al quotidiano Il Fatto Quotidiano.
A scatenare il provvedimento sono state alcune dichiarazioni rese ieri, 17 gennaio, in cui l’attore, con il suo consueto stile provocatorio e goliardico, si era autodefinito ironicamente un “atleta della figa”. Sebbene nelle intenzioni di Boldi la frase volesse probabilmente essere una delle sue tipiche boutade da “cinepanettone”, i vertici della Fondazione non hanno ravvisato alcuna comicità, vedendoci piuttosto una violazione del codice etico.
Il Comitato Organizzatore è stato categorico nel motivare l’esclusione. Secondo la nota ufficiale, le opinioni espresse dall’attore sono state ritenute “incompatibili con i valori Olimpici” e con i principi che guidano l’organizzazione dei Giochi.
“Portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità,” si legge nel comunicato. “Richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta.”
La nomina dei tedofori è un processo complesso che vede coinvolti diversi attori: dalla Fondazione Milano Cortina 2026 agli sponsor del progetto, dai CONI regionali fino al Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Tuttavia, la Fondazione si riserva il diritto di intervenire qualora il profilo di un candidato non rispecchi più lo spirito della manifestazione.
L’esclusione di Boldi segna un punto di rottura netto tra il mondo dell’intrattenimento più spinto e l’aura di sacralità istituzionale che circonda l’evento olimpico. Il Comitato ha ribadito la volontà di proseguire con una staffetta che possa “celebrare il potere unificante dello sport”, senza ombre o polemiche legate al linguaggio e alla condotta dei suoi protagonisti.
Mentre il “Viaggio della Fiamma” prosegue il suo cammino verso l’inaugurazione del 2026, resta il silenzio (per ora) dell’attore, protagonista di uno scivolone che gli è costato uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo.
