Olimpiadi 2026: presentati i nuovi mezzi di soccorso. Resteranno a Belluno come eredità per il territorio

0
2483

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e Paolo Rosi regional manager Regione Veneto

Belluno, 17 gennaio 2026 – Il “Salone delle grandi occasioni” di Palazzo dei Rettori ha ospitato stamane un momento cruciale nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, è stata presentata la nuova flotta di mezzi di supporto e soccorso destinata a garantire la sicurezza durante l’evento a cinque cerchi.

Il messaggio emerso con forza dalla Prefettura di Belluno è chiaro: le Olimpiadi non saranno solo una vetrina internazionale, ma un’opportunità concreta per potenziare i servizi ai cittadini nel lungo periodo.

Ad aprire l’incontro è stato il Prefetto di Belluno, Antonello Roccoberton, che ha sottolineato la natura permanente di questo investimento. I nuovi mezzi di soccorso acquisiti per le competizioni non lasceranno la provincia al termine delle gare, ma rimarranno a disposizione della comunità bellunese. Un presidio di sicurezza che andrà a rafforzare la risposta alle emergenze in un territorio morfologicamente complesso.

Il Commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben, ha inquadrato la giornata odierna come una tappa fondamentale di un piano sanitario più ampio che vede la sinergia tra professionisti e volontariato.
“In un’epoca in cui si assiste alla chiusura di diverse strutture, noi daremo al Veneto un nuovo ospedale,” ha dichiarato Dal Ben, riferendosi al Codivilla di Cortina.
Con i suoi 86 posti letto, la struttura rappresenterà una delle eredità più tangibili dei Giochi, trasformandosi in un punto di riferimento stabile per l’area montana.

Sul piano tecnico, il Regional Medical Care Manager, Paolo Rosi, ha spiegato come la scelta dei mezzi sia stata mirata alle necessità specifiche della provincia. Si tratta di veicoli fuoristrada progettati per operare in condizioni estreme, preziosi non solo per l’evento olimpico ma fondamentali in futuro per la gestione di eventuali calamità. Grazie a questo potenziamento, il sistema di urgenza veneto si candida a diventare un punto di riferimento per il soccorso anche a livello sovranazionale.

Viviana Fusaro, sindaco di Feltre, è intervenuta in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci Ulss 1 Dolomitiper elogiare l’operato e soprattutto l’umanità e la professionalità del commissario dell’Ulss 1 Dolomiti Giuseppe Dal Ben.

A chiudere gli interventi è stato il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, che ha introdotto il concetto di “sostenibilità orizzontale”. Secondo Stefani, il successo dell’operazione risiede nella sinergia tra i vari attori coinvolti:
“Compito della politica sarà costruire un’eredità che duri negli anni. La vera sfida è far vincere Belluno e il Veneto nei prossimi decenni, ben oltre la durata delle competizioni.”

L’incontro si è concluso con la consapevolezza che la macchina organizzativa non sta lavorando solo per un evento sportivo, ma per la costruzione di un territorio più resiliente e attrezzato per il futuro.