
Belluno, 15 gennaio 2026 – Tegola sul comprensorio sciistico del Nevegal. Con una serie di provvedimenti d’urgenza emessi tra il 13 e il 15 gennaio 2026, l’ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali) e la Provincia di Belluno hanno disposto la sospensione immediata del nulla osta tecnico e dell’autorizzazione all’esercizio per i principali impianti di risalita del “Colle del Nevegal”.
Il provvedimento colpisce duramente la stagione invernale, portando alla chiusura non solo degli impianti ma anche delle piste da sci ad essi collegate.
I motivi del blocco: documentazione mancante
Alla base della decisione non vi è un guasto tecnico improvviso, bensì il mancato rispetto delle scadenze burocratiche e dei controlli periodici previsti dalla normativa vigente sulla sicurezza.
Secondo i documenti ufficiali, la società concessionaria, Dolomiti Skiline S.r.l., non avrebbe presentato nei tempi previsti le relazioni tecniche necessarie a garantire la continuità dell’esercizio pubblico. In particolare:
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Seggiovia triposto “Piazzale Nevegal – Col dei Pez” (SEM 144): L’impianto ha raggiunto il 30° anno di vita tecnica. Era stata concessa una proroga per la revisione generale fino al 13 gennaio 2026, ma alla scadenza non è pervenuta la relazione del Direttore di Esercizio necessaria per confermare il permanere delle condizioni di sicurezza per un secondo anno di proroga.
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Sciovie “Col Toront” (SCM 377) e “Nevegal” (SCM 500): Per questi due impianti a fune alta è risultata mancante la documentazione relativa alla revisione quinquennale. Le norme impongono che ogni cinque anni venga trasmessa una relazione dettagliata sui controlli effettuati per ottenere il rinnovo del nulla osta.
Stop immediato a impianti e piste
Il Dirigente del settore Urbanistica e Mobilità della Provincia di Belluno, preso atto della comunicazione di ANSFISA, ha firmato la determina che dispone la sospensione con effetto immediato dell’apertura al pubblico.
Il provvedimento specifica chiaramente che:
“La sospensione dell’apertura al pubblico esercizio degli impianti determina anche la sospensione dell’apertura delle piste da discesa ad esso asservite.”
Il blocco è stato reso necessario per “salvaguardare la pubblica sicurezza e l’incolumità degli utenti”, poiché in assenza del nulla osta tecnico di ANSFISA viene meno il presupposto giuridico per operare.
Vigilanza contro l’esercizio abusivo
Le autorità hanno invitato il Comune di Belluno e gli organi competenti a vigilare con rigore affinché non si verifichi alcun esercizio abusivo degli impianti sospesi. La riapertura potrà avvenire solo dopo che la società Dolomiti Skiline avrà regolarizzato la posizione tecnica e ottenuto un nuovo via libera formale dagli enti di controllo.
Per il “Colle dei Bellunesi”, questa sospensione rappresenta un duro colpo a metà gennaio, nel pieno della stagione sciistica, lasciando incerti i tempi per una possibile ripresa delle attività.
Sintesi degli impianti coinvolti
| Impianto | Tipologia | Motivo della Sospensione |
| Piazzale Nevegal – Col dei Pez | Seggiovia Triposto | Scadenza termini revisione 30° anno |
| Col Toront | Sciovia | Mancata documentazione revisione quinquennale |
| Nevegal (1047-1111) | Sciovia | Mancata documentazione revisione quinquennale |