HomeCronaca/PoliticaCordoglio per la morte di Livio Gallio

Cordoglio per la morte di Livio Gallio

«Uomo di sport, dirigente attento e preciso, Livio Gallio mancherà tantissimo al Bellunese. A quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne le doti professionali e umane. Ma anche al territorio».

Così il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, in una nota di cordoglio per la scomparsa di Livio Gallio, già direttore di Feinar ed ex presidente del Belluno Calcio.

«Livio Gallio ha dato prova delle sue capacità guidando Feinar per quasi quarant’anni e facendola crescere fino a diventare la società di servizi che è oggi. Ma è stato anche e soprattutto un grande uomo, giocatore, allenatore e dirigente di calcio di alto livello, capace di integrare passione e tifo autentico con visione sportiva. Ricordo ancora una sua intervista dopo un derby giocato a Feltre, in cui lamentava il risultato troppo stretto. Il calcio lo ha sicuramente aiutato nei momenti difficili degli ultimi anni, nei quali ha affrontato con dignità e forza d’animo la malattia. Ci mancheranno le sue capacità e il suo sorriso. Un abbraccio a tutti i suoi famigliari e amici».

Belluno, 29 dicembre 2023 – L’intero mondo economico bellunese è in lutto per la scomparsa di Livio Gallio, direttore fino al 2020 di Feinar, la società di servizi fondata nel 1973 per volontà dell’Associazione degli industriali e dell’Unione artigiani.
“Se ne va un manager talentuoso, artefice di gran parte del successo di Feinar, ma soprattutto un uomo intelligente, sensibile e preparato. Personalmente lo ricordo come un amico leale e sempre presente”, il ricordo di Lorraine Berton, presidente di Feinar. “La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto incolmabile in un anno già contrassegnato da tragiche scomparse per il nostro territorio”.
Da qui il cordoglio della stessa Berton anche a nome dell’intero Consiglio di Amministrazione di Feinar rappresentato dalla vicepresidente Claudia Scarzanella e i consiglieri Michele Basso, Paolo Candiago, Andrea Ferrazzi e Cristiano Gaggion.
Nel luglio scorso, la stessa Berton – in occasione delle celebrazioni per i 50 anni di Feinar nella sede di Mier (Belluno) – aveva ringraziato pubblicamente Gallio per il lavoro svolto in decenni di attività sempre a servizio delle imprese, definendolo “una guida solida, dalla visione chiara e lungimirante”.
Era infatti il 1973 quando nel Foglio degli annunzi legali della Provincia di Belluno veniva pubblicato l’annuncio della costituzione di Fe.in.ar, ovvero la Federazione fra l’Associazione Industriali e l’Unione Artigiani della Provincia di Belluno. Nasceva così, per iniziativa delle odierne Confindustria Belluno Dolomiti e Confartigianato Imprese Belluno, una nuova organizzazione con l’obiettivo di assistere le aziende del territorio in una fase di forti cambiamenti per gli adempimenti in campo economico, finanziario e aziendale.
“Livio ha saputo fare la differenza alternando competenze a creatività, costruendo giorno per giorno una realtà di cui i bellunesi devono andare fieri”, afferma Berton.
Oggi Feinar Srl è un’importante società di consulenza e servizi, con uffici in provincia di Belluno e di Padova, ed è al fianco di piccole, medie imprese e grandi gruppi industriali internazionali con sedi in tutto il territorio nazionale, fornendo un’ampia gamma di servizi contabili, fiscali e societari, servizi di elaborazione paghe, consulenza del lavoro e gestione degli adempimenti e dei rapporti con gli Istituti, servizi di sicurezza sul lavoro.
“Se Feinar è diventata un punto di riferimento per centinaia di aziende dentro e fuori il Bellunese, è merito dei suoi collaboratori, sempre aggiornati e preparati. Per tutti loro, Livio Gallio è stato un faro”, rimarca Berton.
“Ci stringiamo al dolore dei familiari, degli amici, dei dipendenti Feinar di ieri e di oggi che lo hanno conosciuto e apprezzato sia umanamente che professionalmente. A Livio va la nostra gratitudine di imprenditori per essere stato sempre al nostro fianco e aver contribuito alla crescita del nostro territorio”, la conclusione di Berton.

La SSD Dolomiti Bellunesi piange la scomparsa di Livio Gallio: uno dei primi a credere nel progetto di fusione che ha portato alla nascita di una società destinata a rappresentare l’intera provincia. Proprio come ha fatto Livio nella sua impareggiabile carriera: da calciatore, allenatore e stimato dirigente. Originario di Pedavena e pilastro del calcio feltrino, ha ricoperto la carica presidenziale nella società del capoluogo. A conferma di un vero “uomo squadra”, che interpretava i confini territoriali non come un limite o una barriera, ma come un’opportunità. E un modo per unire. Aveva 68 anni e, da tempo, lottava con una subdola malattia. La stessa, però, non gli ha impedito di seguire i suoi ragazzi, allo stadio, fino a pochi mesi fa. Tanto è vero che ha assistito dal vivo alle gare casalinghe di Coppa Italia, in avvio di stagione allo Zugni Tauro, mentre una delle più recenti apparizioni sugli spalti risale a ottobre. E a una sfida che ha regalato l’ultima grande gioia sportiva a Gallio: il successo per 1-0 sul Bassano, sancito da un gol all’ultimissimo secondo di Toniolo.

 

Carattere risoluto e deciso, sapeva intrecciare l’integrità morale e il rigore, con la capacità di ascolto e di mediazione. Grande conoscitore della materia calcistica, dispensava consigli in maniera discreta e puntuale. Amava il confronto e seguiva con particolare cura e trasporto emotivo il percorso delle selezioni giovanili: «Mi legano mille ricordi ed esperienze a Livio – afferma il presidente dolomitico, Paolo De Cian -. Per me non era solo un dirigente, ma un amico. E una grande persona. Ha contribuito a tal punto alla nascita del nostro progetto, che il primo presidente della SSD Dolomiti Bellunesi doveva essere proprio lui. Proprio Livio Gallio».

 

Tutta la società si stringe attorno alla famiglia Gallio: «Ne siamo certi – conclude De Cian -. Anche da lassù, Livio ci accompagnerà. E continuerà a tifare per noi».

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero