Si avvicina a grandi passi la 32esima edizione della Festa del fagiolo di Lamon. E il volontariato lamonese, coordinato dalla Pro loco di Lamon, è al lavoro per curare i vari aspetti della manifestazione che, come da tradizione, si svolge il terzo fine settimana di settembre.
Accanto alla mostra mercato del prodotto fresco e secco dell’annata 2023, al mercatino dell’artigianato, alla gastronomia e agli spettacoli, ha un ruolo centrale la cultura. Sono quindi in corso di allestimento alcune mostre, ospitate in diversi locali del paese, che saranno inaugurate venerdì 15 settembre alle 19.
La mostra più importante, che viene allestita in questi giorni nella ex chiesa di San Daniele, è l’omaggio di Lamon e della Festa del fagiolo, alle vittime di una delle tragedie più grandi del nostro Paese, il Vajont, di cui quest’anno ricorrono i 60 anni. Allestita dalla Pro loco di Longarone, la mostra è costituita da foto e documenti che raccontano la storia di Longarone prima del 9 ottobre 1963 (con immagini della vita famigliare e sociale), la storia della costruzione della diga, le immagini del disastro e di quello che accadde i giorni successivi e infine i luoghi della memoria, dal cimitero di Fortogna, alla chiesa parrocchiale opera dell’architetto Michelucci, alla diga, al paese di Erto e Casso.
Quella sul Vajont non è l’unica mostra della festa del fagiolo. La sala consigliare del municipio (affrescata dal pittore e scultore Antonio Bottegal) ospita la mostra di pittura di Rosanna Cecchet, in occasione dei 40 anni dell’attività pittorica dell’artista feltrina. I ritratti di Jon Lungu saranno esposti in via Resenterra di fronte alla sede della Pro loco. In via Cui, nella casa natale dell’artista, “Falsi d’autore di Guerrino Gaio (1915-2005)”, curata dal figlio Ezio Gaio. Nella stessa sede sarà esposta una selezione di libri del progetto editoriale “Piovego Lamon”.
Nei giorni della festa sarà aperta la mostra archeologica “La necropoli romana di san Donato”, e sarà aperta al pubblico anche la sede del gruppo folk “Drio le peche”.
Un ruolo importante nella festa viene svolto ogni anno dagli alunni della scuola elementare di Lamon, questa volta impegnati nel progetto “Ciceroni”. Saranno loro infatti a fare da guida il sabato e la domenica al mattino ai visitatori delle chiese di San Daniele e di San Pietro, due scrigni di tesori di arte e cultura.
