“Scie a impatto zero” e “Archivi di vetta”, venerdì 6 marzo alle 16 la presentazione a Casa Veneto
La mostra dell’Archivio di Stato di Belluno approda a Casa Veneto nel giorno delle Paralimpiadi. La mostra documentaria “Scie a impatto zero. Gli sport invernali in provincia di Belluno prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56” arriva nel prestigioso salotto di Casa Veneto, lo spazio di rappresentanza della Regione del Veneto durante le Paralimpiadi. Nello stesso giorno, verrà presentato anche lo spazio web “Archivi di Vetta” curato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica del Veneto e Trentino Alto Adige, dedicato alla valorizzazione degli archivi della montagna, con una mostra digitale dedicata alle attività invernali intitolata “Sulle nevi di un tempo”. Un pomeriggio che invita a riscoprire documenti d’epoca e storie degli sport invernali di un tempo, attraverso due progetti che ne custodiscono e ne rilanciano la memoria.
L’EVENTO
Venerdì 6 marzo alle ore 16, proprio nel giorno dell’inaugurazione dei Giochi paralimpici, l’iniziativa sarà dunque presentata a Cortina d’Ampezzo, all’interno del programma di appuntamenti culturali ospitati da Casa Veneto. Saranno presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Belluno Raffaele Addamiano, Silvia Miscellaneo dell’Archivio di Stato di Belluno e il Soprintendente archivistico e bibliografico del Veneto e Trentino-Alto Adige, prof.ssa Annalisa Rossi.
“È un’occasione importante per portare all’attenzione di Cortina, e di tutto il mondo che in questi giorni ruota attorno alle Paralimpiadi, una mostra che è in corso nel Capoluogo e che rappresenta un progetto culturale di grande valore – sottolinea l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano –. Le Paralimpiadi sono una manifestazione bellissima che sta accendendo i riflettori sul nostro territorio e crediamo sia importante far conoscere anche le iniziative culturali che nascono a Belluno. Questa presenza a Casa Veneto è anche un modo per rafforzare il collegamento tra Cortina e il Capoluogo, ricordando che non si tratta solo delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Cortina, ma di un grande evento che appartiene all’intera provincia di Belluno. In questo senso vogliamo contribuire a creare un filo rosso tra Cortina e Belluno, tra sport, storia e cultura”.
“L’entusiasmo per le imprese degli atleti italiani e stranieri che in questi giorni si misurano nelle competizioni sul nostro territorio offre lo spunto per guardare indietro, al tempo in cui praticare scie sulla neve e sul ghiaccio senza l’utilizzo di sovrastrutture e conseguente impatto ambientale costituiva un’attività poco strutturata, ma caratterizzata da un alto livello di spontaneità e socialità – sottolinea Silvia Miscellaneo -: in assenza di impianti di risalita “scivolare” era sicuramente più faticoso, ma non per questo – a giudicare dalle testimonianze documentarie e iconografiche raccolte – meno appassionante”.
LA MOSTRA
L’esposizione, intitolata “Scie a impatto zero. Gli sport invernali in provincia di Belluno prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56”, propone un viaggio tra archivi e memorie alpine per raccontare come si praticavano gli sport invernali nel territorio bellunese prima dei Giochi del 1956. Documenti d’archivio, fotografie storiche, attrezzature d’epoca e testimonianze orali restituiscono uno spaccato di vita delle vallate tra gli anni Venti e Cinquanta del Novecento, quando lo sci, il pattinaggio e le altre attività sulla neve erano pratiche spesso spontanee e profondamente legate al territorio.
La mostra rientra nel progetto #Scivolare. Storie di scie, tra tradizione e competizione, coordinato dalla Provincia di Belluno e sviluppato grazie a una rete di 38 partner tra enti locali, istituzioni culturali, scuole e associazioni.
La cittadinanza e gli organi di informazione sono invitati a partecipare.
