Giornata Internazionale della Donna. La storia di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna al mondo, laureata all’Università di Padova nel 1678. Letture interpretate dalla professoressa Fatima Palazzolo, dal libro di Benedetta de Mari
Belluno. Un viaggio nella storia per riflettere sul ruolo delle donne e sul lungo cammino verso il riconoscimento delle loro capacità intellettuali. In occasione della Giornata internazionale della donna, la Commissione Pari Opportunità e l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Belluno, in collaborazione con la Biblioteca civica, organizzano un incontro dedicato alla figura di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo. L’appuntamento è in programma sabato 7 marzo alle ore 18 presso la Biblioteca civica di Belluno – Palazzo Crepadona, dove sarà presentato il libro “La mia Elena Lucrezia. Ultimo monologo di una felice memoria” di Benedetta de Mari.
Il volume restituisce un ritratto intenso e personale di una figura straordinaria della storia europea. Elena Lucrezia Cornaro Piscopia si laureò infatti all’Università di Padova nel 1678, sfidando le convenzioni e i limiti imposti alle donne del suo tempo per inseguire la sua passione per lo studio e per la conoscenza.
L’incontro si svilupperà come un dialogo con l’autrice, accompagnato da alcune letture tratte dal libro che saranno interpretate dalla professoressa Fatima Palazzolo. Un momento culturale ma anche di riflessione, che prende spunto dalla storia di una donna simbolo per interrogarsi sul lungo e spesso faticoso percorso che ha portato al riconoscimento delle capacità intellettive e del ruolo delle donne nella società.
“L’idea della presentazione di questo libro è partita tempo fa e siamo contenti della vicinanza con la giornata internazionale della donna – le parole della presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Belluno, Maria Teresa Cassol -. L’8 marzo è una giornata di lotta per la parità di genere, per pari diritti ancora negati alle donne in tante parti del mondo, e in Italia anche per la parità salariale, per i congedi parentali, per sconfiggere la violenza sulle donne. Tutto ciò è lontano dal mondo di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, oblata benedettina, conosciuta come la prima donna laureata al mondo.
La sua laurea infatti non è stato l’inizio di un movimento femminista, ma resta un passo importante per tutte le donne, una storia da raccontare. Dopo di lei ci sono state la prima professoressa universitaria, la prima dottoressa, la prima ingegnera, la prima astronauta… Molte donne, si sono trovate ad essere “la prima a…”, non pensando di farlo come donna, ma come persona che ha delle aspirazioni e delle capacità da esprimere. E’ ovvio che dopo “la prima a…” è importante che si creino le condizioni perché quella possibilità sia per tutte/i. La laurea di Elena Lucrezia va contestualizzata nel suo tempo, nella sua famiglia, nelle sue scelte personali, ed è quello che cercheremo di approfondire nell’incontro. Ma, al di là della sua volontà, resta per noi un passo che segna l’emancipazione femminile e che merita di essere conosciuto e ricordato”.
“La storia di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia ci ricorda quanto sia stato difficile, nei secoli, per una donna vedersi riconosciuto il diritto allo studio e alla piena espressione delle proprie capacità – commenta l’assessore alle Pari Opportunità, Roberta Olivotto -. Oggi molti passi avanti sono stati compiuti e la parità è un principio riconosciuto, ma sappiamo che esistono ancora zone grigie e ambiti in cui questo equilibrio non è pienamente realizzato. Anche per questo è importante continuare a parlarne, attraverso momenti culturali e di riflessione come questo, finché arriverà il giorno in cui non sarà più necessario farlo”.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Belluno – Commissione Pari Opportunità e Assessorato alle Pari Opportunità, in collaborazione con la Biblioteca civica.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
