Sabato 7 marzo alle 20:30, la Sala “Bianchi” a Belluno ospiterà un incontro pubblico sulla proposta di iniziativa popolare per il riconoscimento delle Province montane come enti territoriali autonomi.
Il dibattito sul futuro della montagna e sulla sua gestione amministrativa torna al centro dell’agenda politica e sociale bellunese. Sabato 7 marzo, alle ore 20:30, in Sala “Bianchi” in via G. Fantuzzi 11, si terrà un importante incontro pubblico per presentare e discutere una proposta di iniziativa popolare mirata a ottenere il riconoscimento delle Province montane come enti territoriali autonomi.
L’iniziativa, promossa da Mariangela Sernaglia, punta a scuotere il quadro normativo attuale per garantire ai territori d’alta quota una maggiore indipendenza gestionale e finanziaria. Secondo gli organizzatori, l’autonomia non è solo una rivendicazione identitaria, ma una necessità pratica riassunta nello slogan dell’evento: “Più voce ai territori, più risorse per i servizi essenziali”.
I protagonisti della serata
Il cuore tecnico dell’incontro sarà affidato alla relazione del professor Daniele Trabucco, costituzionalista, che illustrerà i dettagli giuridici e i passaggi necessari per la proposta di legge. La serata sarà moderata dalla professoressa Francesca Ferrazza.
L’evento vedrà inoltre una partecipazione corale di diverse realtà:
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Interverranno il Presidente Nazionale e il Vice di “Giovani & Futuro”, rispettivamente Luca Frescura e Thomas Menia Corbanese, a testimonianza di quanto il tema sia sentito dalle nuove generazioni che lottano contro lo spopolamento.
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Sarà presente l’albergatore Gildo Trevisan, voce del comparto turistico e produttivo locale.
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L’iniziativa è sostenuta dal gruppo Belluno Libera.
Gli obiettivi: trattenere risorse e giovani
Il manifesto dell’evento parla chiaro: l’autonomia è vista come lo strumento principe per trattenere i giovani nelle valli, garantendo loro un futuro e investendo direttamente le risorse prodotte sul territorio per migliorare sanità, trasporti e istruzione, spesso penalizzati dalle gestioni centralizzate.
L’ingresso alla manifestazione prevede un’offerta libera (consigliata di 10.00 euro) a sostegno dell’organizzazione e delle attività legate alla proposta di iniziativa popolare.
