Dal 7 al 22 marzo, la mostra “Giappone dei Colori” trasforma il paesaggio bellunese in un ponte verso l’Oriente. Un percorso sensoriale tra fotografia, artigianato millenario e degustazioni di tè.
Il Giappone non è solo una destinazione geografica, ma un mosaico di sfumature che raccontano storie di equilibrio, spiritualità e vita quotidiana. È questo il cuore pulsante di “Giappone dei Colori”, la mostra curata da Mattia De Rossi e Francesca Ferrarese che aprirà i battenti il prossimo 7 marzo a Trichiana.
Un dialogo tra immagine e materia
Non si tratta di una semplice esposizione fotografica. Il progetto, nato all’interno della cornice culturale Giappone nel cassetto, propone un’esperienza immersiva dove la fotografia d’autore dialoga con l’artigianato autentico.
I visitatori potranno ammirare scatti che catturano l’essenza delle aree rurali e urbane, affiancati da oggetti che ne sono il riflesso materico: kimono, ceramiche e tessuti provenienti direttamente dalle botteghe giapponesi.
“Il colore è un linguaggio silenzioso che unisce paesaggi e gesti,” spiegano i curatori. “Vogliamo offrire un viaggio che vada oltre la vista, toccando la memoria e la sensibilità dei visitatori.”
Le cinque stazioni cromatiche
Il percorso espositivo è strutturato come un itinerario simbolico suddiviso in cinque tappe, ognuna dedicata a una tonalità cardine della cultura nipponica:
| Colore | Significato e Simbolismo |
| Rosso | Il colore della spiritualità e dei templi. |
| Verde | Un omaggio alla natura rigogliosa e ai rituali del tè. |
| Blu | La ricerca della quiete e della profondità. |
| Giallo | La luce e l’elogio dell’imperfezione (Wabi-sabi). |
| Bianco/Nero | La sintesi finale tra minimalismo e memoria. |
Oltre la mostra: eventi e dimostrazioni
Per rendere l’esperienza ancora più viva, la mostra sarà arricchita da due appuntamenti imperdibili che permetteranno di toccare con mano le tradizioni del Sol Levante:
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Sabato 14 marzo: Una dimostrazione dedicata alla preparazione del tè verde giapponese (Nihoncha), curata da Mattia De Rossi, esperto selezionatore e importatore.
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Sabato 21 marzo: Un incontro con l’arte della calligrafia (Shodō), curato da Francesca Ferrarese, per scoprire come il segno nero dell’inchiostro possa farsi poesia sulla carta.
Chi sono i curatori
L’esposizione riflette le competenze uniche dei suoi ideatori. Mattia De Rossi, fotografo ed esperto di tè, dedica la sua ricerca al legame tra territorio e artigianato. Francesca Ferrarese, ricercatrice di storia delle arti figurative e artista di pittura a inchiostro, apporta la profondità della ricerca storica e narrativa.
INFO UTILI
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Dove: Trichiana (BL)
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Quando: Dal 7 al 22 marzo
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Ingresso: Aperto al pubblico
