Borgo Valbelluna, 28/02/2026 – La sicurezza non è solo una questione di norme e cartelli stradali, ma un valore che si impara fin da piccoli, magari ridendo. È questo il messaggio lanciato venerdì 27 all’Auditorium di San Pietro, dove gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Mel e Lentiai sono stati i protagonisti di “SICURAmente”, un progetto pilota che utilizza il teatro per insegnare la cultura della prevenzione.
Organizzato da ReSiS (Rete Sicurezza Scuole Belluno), l’evento ha scardinato il classico approccio didattico frontale. Invece di slide e statistiche, i ragazzi hanno incontrato l’ironia del duo friulano Trigeminus, capace di affrontare temi delicatissimi con una chiave comica che ha saputo mantenere altissima l’attenzione della platea.
L’obiettivo? Far capire che il rischio non si annida solo nei grandi cantieri o nelle emergenze, ma si nasconde spesso dietro i gesti quotidiani, tra le mura di casa o sulla strada.
La giornata è stata divisa in due momenti chiave, pensati per diverse fasce d’età:
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La mattina per le medie: Gli alunni delle classi seconde e terze delle secondarie di Mel e Lentiai hanno assistito a due pièce: Alcol velox e Casa shock. Gli spettacoli hanno acceso i riflettori sulle conseguenze tragiche della guida sotto l’effetto di alcol e droghe e sui pericoli, spesso sottovalutati, dell’ambiente domestico.
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Il pomeriggio per le primarie: I più piccoli sono stati coinvolti con lo spettacolo GRANDI BABY – La sicurezza dei bambini. In questo caso, il focus è stato interamente dedicato ai rischi domestici, spiegati con un linguaggio semplice e diretto per trasformare i bambini in “sentinelle” della sicurezza in famiglia.
“Affrontare questo argomento già dalle scuole primarie è fondamentale”, spiegano gli organizzatori. La sfida di ReSiS è proprio quella di formare cittadini consapevoli che non percepiscano la sicurezza come un obbligo, ma come una tutela della propria salute e di quella di chi sta loro accanto.
Il progetto “SICURAmente” dimostra che, se comunicata nel modo giusto, la prevenzione può diventare un patrimonio condiviso, trasformando un tema complesso in una riflessione collettiva sulla responsabilità e sul valore della vita.
