Laghi generali: quando la cultura smette di essere un prodotto e diventa un ecosistema vivo

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Lago Film Fest 2021 (Foto: Filippo Silvestrin)

Dalle radici del Lago Film Fest nasce Piattaforma Lago: un laboratorio di idee, visioni e relazioni che rifiuta la staticità delle vetrine per farsi pratica quotidiana e collettiva.

Revine Lago, 21 gennaio 2026 – Non una semplice passerella, ma un incrocio di traiettorie. Non una vetrina di successi, ma un cantiere aperto di domande. Laghi Generali si è concluso lasciando dietro di sé molto più di un semplice evento: ha tracciato il profilo di una cultura che si fa “pratica viva”, capace di generare senso e futuro attraverso l’incontro tra persone.

L’appuntamento, nato sotto l’egida di Piattaforma Lago, è stato il momento in cui le idee si sono messe in movimento. Sul palco non sono saliti solo relatori, ma storie: chi si occupa di formazione e nuove generazioni, chi progetta processi culturali, chi traduce il presente attraverso la musica e la performance. Il risultato è stato un racconto corale che ha ridefinito il concetto stesso di fare cultura oggi: non più un “oggetto” da consumare, ma una responsabilità condivisa, una relazione che richiede presenza e ascolto.

Viviana Carlet

Piattaforma Lago non è un’entità astratta, ma un vero e proprio ecosistema. Sebbene affondi le sue radici nell’esperienza storica del Lago Film Fest, fondato da Viviana Carlet, il progetto ha ormai superato i confini del festival cinematografico per farsi organismo multidisciplinare. Residenze artistiche, laboratori, formazione e incontri “improbabili” sono i rami di un tronco che si nutre di sperimentazione costante.

“Siamo un gruppo di persone che crede che la cultura non sia una cosa da guardare, ma un posto in cui stare” spiegano gli organizzatori. Una visione che ribalta la fruizione passiva dell’arte per trasformarla in un’esperienza immersiva e inclusiva, aperta all’errore e al tentativo costante.

L’identità di Piattaforma Lago si fonda su un paradosso affascinante: la solidità dei valori contrapposta alla fragilità della struttura. Non una macchina perfetta e oliata, ma un organismo vivo che, proprio perché fragile, è capace di adattarsi, oscillare e trasformarsi per abitare il caos del presente.

È proprio in questa “oscillazione” che risiede la chiave del futuro. Il manifesto che emerge da Laghi Generali è chiaro: se la cultura non si muove, se non contagia, se non cambia forma, smette di essere tale. La sfida lanciata da Piattaforma Lago è un invito rivolto a tutti: non limitarsi a osservare da lontano, ma attraversare questi spazi, sporcandosi le mani con le idee.

Perché, come sottolineano i protagonisti di questa avventura: “Se non si muove, non è cultura. Se non oscilla un po’, non è futuro”.

*** Per approfondire i contributi, i video e le storie della serata, è possibile consultare la pagina ufficiale: www.piattaformalago.org/laghi-generali/