
Il Ministero dell’Ambiente finanzia quattro progetti chiave: fotovoltaico, pompe di calore ed efficientamento termico trasformeranno i rifugi Bianchet e Pramperet in modelli di sostenibilità ad alta quota.
Belluno, 20 gennaio 2026 – Il futuro delle montagne bellunesi è sempre più legato alla sostenibilità e all’indipendenza energetica. Grazie al programma ministeriale “Parchi per il clima”, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha ottenuto un finanziamento complessivo di oltre un milione di euro. I fondi, stanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, saranno destinati a interventi strutturali volti alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
Il cuore dell’investimento riguarda le strutture ricettive del Parco, punti di riferimento per migliaia di escursionisti. L’intervento più imponente, del valore di oltre 700.000 euro, interesserà il rifugio Bianchet. Non si tratterà solo di installare pannelli fotovoltaici e pompe di calore, ma di un vero e proprio restyling energetico che includerà la sostituzione degli infissi e il potenziamento dell’isolamento termico.
Situato lungo la celebre Alta Via n. 1, il Bianchet diventerà un “biglietto da visita” ecologico per i turisti internazionali, grazie anche alla collaborazione con la sezione CAI di Belluno, che si occuperà di divulgare i valori della tutela ambientale ai propri soci e ai camminatori.
Sempre sul fronte energetico, sono stati stanziati 350.000 euro per:
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Casa Al Frassen (Val Canzoi): Un centro vitale per i giovani, che ospita i campi estivi dell’Associazione “Italo De Cian”.
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Rifugio Sommariva al Pramperet: Altra tappa fondamentale dell’Alta Via n. 1.
In entrambe le strutture, l’abbandono dei combustibili fossili a favore del fotovoltaico avrà una forte valenza dimostrativa, mostrando come la tecnologia “green” possa funzionare efficacemente anche in contesti montani estremi.
Il finanziamento non guarda solo alle strutture fisse, ma anche alla mobilità interna all’area protetta. Una quota di 45.000 euro sarà infatti investita per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita. Le e-bike saranno fornite al Reparto Carabinieri del Parco, permettendo ai militari di svolgere il servizio di vigilanza e pattugliamento dei sentieri in modo silenzioso e totalmente ecologico.

L’iter per la progettazione partirà a breve, con l’obiettivo di completare tutti i cantieri entro il prossimo triennio.
“Questo finanziamento ci consente di proseguire nell’azione di efficientamento energetico delle nostre strutture”, ha dichiarato il Commissario del Parco, Ennio Vigne. “Dimostriamo ancora una volta come la presenza del Parco rappresenti un valore aggiunto: non solo per la tutela di natura e paesaggio, ma come soggetto capace di intercettare risorse economiche significative a beneficio di tutto il territorio”.
L’operazione conferma la strategia del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: trasformare la sfida climatica in un’opportunità di innovazione, rendendo le “terre alte” un laboratorio a cielo aperto per la transizione energetica.

