15 gennaio 2026 – Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa, da tempo promotore dei diritti delle lavoratrici del sesso, esprime profonda indignazione per i casi di violenza domestica balzati alle cronache negli ultimi giorni in Italia, che evidenziano un preoccupante doppio standard nel riconoscimento del fenomeno di femminicidio.
Caso di Ventimiglia
L’8 gennaio scorso, una donna di 44 anni aggredita dal marito è sopravvissuta gettandosi dal balcone per sfuggire alla violenza. Secondo l’ordinanza del giudice, il fatto che la vittima si prostituisse ha portato alla decisione di non qualificare il reato come femminicidio, ma di derubricarlo a omicidio semplice o tentato omicidio.
Caso di Muggiò (Monza)
Risale al 13 gennaio il fatto di cronaca di una donna di 31 anni accoltellata dal marito nell’abitazione della coppia, mentre il figlio di 2 anni era presente in casa. L’uomo di 43 anni si è poi costituito ai carabinieri ed è stato arrestato con l’ipotesi di tentato femminicidio. Secondo le fonti ufficiali, la donna gravemente ferita è ora in condizioni stabili.
Questi fatti, se confrontati, evidenziano come l’interpretazione del reato possa essere fortemente condizionata da pregiudizi legati alla professione o alla vita privata della vittima.
Escort Advisor dichiara:
“La professione sessuale non può e non deve essere un criterio di discriminazione nella qualificazione giuridica di un fatto. Ogni atto di violenza contro una donna, in quanto donna, che ne determini la morte o che avrebbe potuto determinarla, quando sia motivato da relazioni di potere, controllo e violenza di genere, rientra nella fattispecie del femminicidio. Il mancato riconoscimento del reato di femminicidio sulla base della condizione lavorativa o personale della vittima rischia di minimizzare l’esperienza di violenza e di negare la realtà strutturale del fenomeno. Le escort, così come tutte le donne, meritano tutela, riconoscimento e protezione dalla violenza di genere, senza che la loro professione diventi motivo per escludere il riconoscimento del femminicidio o per giustificare giudizio e stigma”
Il noto sito di recensioni di escort si è già esposto in passato in merito al tema richiedendo una maggiore consapevolezza pubblica e mediatica sul fatto che le sex worker sono una categoria troppo spesso invisibile nel dibattito e nelle politiche di protezione.
Tra le azioni più importati e concrete Escort Advisor ha realizzato il progetto L’Esperto Risponde, uno sportello online a cui le sex worker possono rivolgersi per una prima consulenza gratuita in merio a questioni legali, fiscali, psicologiche o legate all’immigrazione. Attivo dal 2024 il servizio mette a disposizione un avvocato penalista e un civilista, un commercialista, uno psicologo e un esperto di immigrazione a cui le sex worker possono rivolgersi senza paura di essere giudicate o poco considerate. In circa un anno di attività le richieste di aiuto per maltrattamenti, violenze e stalking sono oltre il 20% delle consulenze totali, subito dopo l’assistenza fiscale. É un progetto importante non solo per il servizio che offre ma perché rappresenta la volontà di promuovere diritti e tutele per un settore ancora molto stigmatizzato e poco riconosciuto.