Il rombo del bimotore Alenia C-27J Spartan

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Alenia C27J Spartan (Foto: Alenia Aeronautica, Roma)
Alenia C27J Spartan (Foto: Alenia Aeronautica, Roma)

Belluno, 15 gennaio 2026 – Il rombo dell’aereo che ha sorvolato la Provincia di Belluno in direzione Est questa mattina intorno alle 9:30 apparteneva all’Alenia C-27J Spartan. Quello che è considerato il “piccolo grande” del trasporto tattico mondiale, un aereo che combina l’agilità di un velivolo medio con la potenza dei giganti. E’ decollato dall’aeroporto militare di Pisa, diretto all’aeroporto militare di Riga, in Lettonia.

L’Alenia C-27J Spartan soprannominato anche”Baby Herc”, è costruito dalla Divisione Velivoli di Leonardo (ex Alenia Aermacchi), ed è l’evoluzione del leggendario Aeritalia G.222. E’ soprannominato “Baby Herc” perché condivide i motori (Rolls-Royce AE 2100-D2A) e l’avionica digitale con il più grande Lockheed Martin C-130J Super Hercules. Questa comunanza permette una manutenzione semplificata per le aeronautiche che operano entrambi i modelli. È un velivolo STOL (Short Take-Off and Landing), capace di decollare e atterrare in meno di 500-600 metri su piste non preparate (sabbia, terra, neve). Può eseguire manovre acrobatiche con carichi fino a 3g, una rarità per un aereo da trasporto. Può trasportare fino a 60 soldati o 46 paracadutisti. Ed è allestito anche nelle versioni speciali come la EC-27J JEDI (per la guerra elettronica), utilizzata dall’Aeronautica Militare Italiana per contrastare minacce IED e comunicazioni nemiche. I suoi due motori Rolls-Royce AE 2100-D2A erogano circa 4.600 cavalli vapore ciascuno. Questo gli conferisce una spinta straordinaria, permettendogli una velocità di salita rapidissima e la capacità di operare in aeroporti “Hot and High” (dove l’aria rarefatta e calda rende difficile il decollo). Le eliche Dowty a sei pale in materiale composito hanno un profilo a scimitarra. Sono progettate per ridurre il rumore e massimizzare l’efficienza aerodinamica, permettendo inversioni di spinta immediate per frenate brusche su piste cortissime.  A differenza di molti derivati civili, il pavimento del C-27J è progettato con standard militari estremi. Può sopportare carichi concentrati pesanti (come veicoli corazzati o motori di ricambio) senza deformarsi e dispone di rulli integrati per il lancio di carichi pesanti in volo (LAPES – Low Altitude Parachute Extraction System). È l’unico aereo da trasporto al mondo certificato per eseguire manovre acrobatiche come il tonneau (rollio) e il looping (giro della morte). Sebbene non si facciano durante le missioni di trasporto, questa capacità garantisce che il pilota possa effettuare manovre evasive violente in caso di attacco missilistico terra-aria.

L’Aeroporto Militare di Pisa – San Giusto: La “Casa dei Lupi” intitolato ad Arturo Dell’Oro (come il nostro aeroporto di Belluno) è la sede della 46ª Brigata Aerea, il reparto di trasporto più decorato d’Italia.

Le Origini (1911): Fondato dai fratelli Antoni come campo di volo civile, divenne rapidamente strategico. Durante la Grande Guerra ospitò scuole di volo e reparti da ricognizione.

Il 46º Stormo (1940): Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Pisa divenne la base dei bombardieri Savoia-Marchetti SM.79 “Sparviero”. Il reparto pagò un altissimo tributo di sangue nelle battaglie del Mediterraneo.

L’Era del Trasporto (Post-1945): Dopo la guerra, la Brigata abbandonò il ruolo da bombardamento per specializzarsi nel trasporto. Qui hanno operato i famosi C-119 “Vagone Volante”, i G.222 e oggi l’intera flotta di C-130J e C-27J.

Missione Umanitaria: Pisa è oggi il fulcro della proiezione di potenza italiana: da qui partono i voli per le missioni di pace, gli aiuti umanitari internazionali e i trasporti sanitari d’urgenza (anche in biocontenimento).

 Aeroporti Militari di Riga (Lettonia)
A Riga e dintorni, la storia aeronautica militare è segnata dal passaggio dall’influenza sovietica a quella NATO.

Lielvārde (La base principale):
Sebbene si trovi a circa 60 km da Riga, è il vero cuore militare del Paese.

Era Sovietica: Costruito negli anni ’70, era una delle più grandi basi aeree sovietiche nei Paesi Baltici, ospitando reggimenti di caccia e aerei da attacco.

Rinascita NATO: Dopo l’indipendenza e l’ingresso nella NATO, la base è stata radicalmente modernizzata (2007-2014). Oggi ospita elicotteri Black Hawk lettoni e funge da base di supporto per la missione Baltic Air Policing.

Skulte (Riga International):
L’attuale aeroporto civile di Riga ha un passato militare significativo.

Base di Intercettori: Durante la Guerra Fredda, l’area di Skulte ospitava reggimenti sovietici dotati di caccia intercettori (come i Su-15 e i Su-27) a difesa del confine occidentale dell’URSS.

Curiosità: Accanto all’aeroporto civile si trova il Riga Aviation Museum, dove è possibile vedere molti dei caccia sovietici che un tempo decollavano proprio da quelle piste.

Spilve (Il fascino storico):
Situato più vicino al centro città, è stato l’aeroporto principale di Riga fino agli anni ’70. Durante le guerre mondiali fu un nodo strategico per le forze tedesche e sovietiche. Oggi è un monumento all’architettura staliniana e ospita solo aviazione generale.

Sia Pisa che la Lettonia hanno un legame operativo con il C-27J: mentre Pisa è la base principale dei piloti italiani di Spartan, la Lituania (vicina della Lettonia) è stata uno dei primi paesi dell’Est Europa ad acquistare il C-27J, utilizzandolo spesso proprio per scali logistici a Riga e Lielvārde.