Scivolare. Storie di scie, fra tradizione e competizione

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“Nevica!” – “Memorie di slitte nelle Dolomiti bellunesi”

Dal 24 dicembre, il podcast etnografico nelle voci del territorio, tra discese e gesti che hanno anticipato lo sport: il racconto on the road di Paolo Maoret e Associazione ISOIPSE

Prima ancora che diventasse sport, prima delle piste, delle regole e delle medaglie, lo scivolare era un gesto quotidiano. Si scivolava per giocare, per lavorare, per spostarsi. Si scivolava insieme. E nella neve, questo gesto ha preso forma, nomi diversi, regole non scritte.
Da qui nasce “Nevica! – Memorie di slitte nelle Dolomiti bellunesi”, un audio documentario etnografico scritto e narrato da Paolo Maoret, con le musiche di Marco Degli Esposti. Una produzione Piombo Podcast in collaborazione con il Museo Etnografico Dolomiti e con l’Associazione ISOIPSE, che ha curato la ricerca etnografica attraverso il lavoro di Valentina De Marchi, Francesca Barp, Elisabetta Feltrin e Iolanda Da Deppo. Il podcast, online dal 24 dicembre, è disponibile sulle principali piattaforme di streaming tra cui:
● Spotify: https://open.spotify.com/show/5BKymKwXhClqTG6MUL6tuw)
● Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/us/podcast/nevica/id1863906302)
● Amazon Music e Audible: https://music.amazon.it/podcasts/ca186f15-e379-4335-b489-fc5cbaa628d0
● YouTube Music:
https://music.youtube.com/playlist?list=PLMg9saPiHBirMXsHKK8jLeEbreMa1uC6P&si=D9_1yVghn5ZxAHK8
● YouTube:

Questo documentario sonoro si inserisce nel progetto #SCIVOLARE – Storie di scie fra tradizione e competizione, promosso in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 e finanziato da Fondazione Cariverona. Capofila è la Provincia di Belluno, che coordina una rete di 38 partner tra enti locali, istituzioni, scuole e associazioni, tra cui il Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Fondazione Cortina, Centro Consorzi, Comune di Feltre, AIPD Belluno, Associazione ISOIPSE, Archivio di Stato di Belluno e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige.
“Nevica!” è un viaggio immersivo che nasce come attività di ricerca, scrittura e produzione sonora e che si inserisce in modo organico anche nel percorso della mostra “La slitta fra tradizione, gioco e competizione” ospitata al Museo Etnografico delle Dolomiti di Cesiomaggiore, dal 30 gennaio al 30 aprile.

Un podcast come strumento di ricerca e restituzione culturale

«La realizzazione è stata concepita come un vero e proprio lavoro di indagine antropologica e partecipata, che coinvolge anziani, giovani, sportivi, artigiani e professionisti che, a vario titolo, si interfacciano con il tema della neve» sottolinea Paolo Maoret.
«Particolare attenzione è dedicata alla dimensione linguistica e dialettale, valorizzando l’immenso patrimonio di termini, espressioni e modi di dire legati alla neve e alle sue caratteristiche. Un patrimonio che racconta una cultura profondamente connessa alle condizioni meteo invernali e alla vita in montagna», chiarisce il team dell’Associazione ISOIPSE evidenziando che «questo lavoro confluirà nella creazione di un “Glossario della Neve”, ospitato nel museo digitale MuseoDolom.it e in una postazione multimediale all’interno del Museo, rendendo il progetto accessibile e fruibile anche nel lungo periodo».

Cinque puntate, cinque territori, una memoria collettiva: lo scivolare come chiave di lettura del Bellunese

Il podcast “Nevica!” è composto da 5 puntate da 25-30 minuti: “Scivolare”, “Sotto la neve, pane”, “La grande nevicata del ’51”, “Costruire una slitta”, “La scomparsa della neve”. Queste attraversano i territori di Cadore, Comelico, Zoldo e Alpago, restituendo una narrazione corale fatta di voci, ricordi, aneddoti e cambiamenti. «Ci interessava partire dal gesto» spiega Paolo Maoret «Lo scivolare è qualcosa che tutti riconoscono: è fisico, immediato. Da lì si aprono storie di gioco, di lavoro, di rischio, di comunità. E capisci come, molto prima dello sport, quel gesto fosse già cultura».
Il percorso narrativo accompagna così l’ascoltatore dalle slittate per gioco dell’infanzia all’uso della slitta come strumento di lavoro (legna, fieno, letame, pietra) fino alla trasformazione in disciplina sportiva, dalle gare amatoriali alle competizioni internazionali. Nel podcast emergono immagini precise: bambini che scendono su slittini improvvisati, con i vestiti leggeri e le mani gelate; curve sbagliate, cadute spettacolari, risate e paura insieme; slitte cariche di legna, fieno, letame, che scorrono lente sui prati ghiacciati all’alba. «Molti racconti mostrano come gioco e lavoro si svolgessero sugli stessi percorsi» racconta Maoret «La pista non era un luogo separato: era la strada, il campo, il pendio dietro casa. Ed è lì che nasce l’idea stessa di competizione».
Infine, l’ultima puntata è dedicata agli sport olimpici – slittino, skeleton e bob – con le testimonianze di atleti e protagonisti come Mattia Gaspari (skeleton) e Simone Bertazzo, ex atleta olimpico di bob e allenatore della nazionale.

Memorie, clima e trasformazioni

Attraverso le voci di persone tra i 70 e gli 80 anni, il podcast affronta anche il tema del cambiamento climatico, raccontato attraverso l’esperienza vissuta: inverni più lunghi, più neve, piste naturali oggi impraticabili, tradizioni che rischiano di scomparire.
Il racconto intreccia patrimonio materiale e immateriale, mettendo in luce anche figure come i costruttori di slitte, custodi di saperi antichi e pratiche di recupero, restauro e riproduzione fedele dei modelli storici.
Nevica!” diventa così un documento sonoro che restituisce voce, coralità e movimento a un mondo che rischia di essere dimenticato. Un progetto che, attraverso la neve e le slitte, racconta come sono cambiate le montagne, il clima, il linguaggio e lo sport, mantenendo vivo il legame tra comunità, territorio e memoria.