Sabato 17 gennaio 2026, ore 18:00 nella Sala Polifunzionale della Parrocchia di Cavarzano Via Castellani 1 il docufilm che racconta l’accoglienza delle perone sfollate dal disastro di Chernobyl avvenuto il 26 aprile 1986
L’iniziativa di Belluno segue l’appuntamento del giorno precedente a Borca di Cadore (venerdì 16 gennaio 2026, ore 21:00 – Sala Congressi, Hotel Boite), organizzato dall’Associazione culturale San Vito Blues&Soul.
A cura del Circolo dei Sardi nel Bellunese
Ingresso libero
Il film
“Le Cicogne di Chernobyl” – “il primo film italiano che racconta in maniera poetica e strutturata una pagina di storia di cui andare orgogliosi” – è un docufilm con la regia di Karim Galici, prodotto da Cittadini del Mondo – Cinema per il Sociale con la collaborazione di RAI Teche e RAI – Direzione Sardegna e il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna.
Attraverso testimonianze dirette, immagini d’archivio e interviste realizzate anche nella zona di esclusione, il film ricostruisce la grande storia di accoglienza che ha coinvolto centinaia di migliaia di minori provenienti dalle aree contaminate: oltre 700.000 bambini accolti in Italia, con il nostro Paese che da solo ha ospitato più del 60% di tutti i minori coinvolti nei programmi di accoglienza temporanea all’estero.
Un patrimonio umano e civile da condividere e valorizzare, soprattutto con le nuove generazioni, nell’anno del 40° anniversario del disastro: un’occasione ideale per riconoscere il ruolo delle comunità locali e delle famiglie in una straordinaria mobilitazione di solidarietà diffusa.
Premi e selezioni
Accanto alla rilevanza civile, il film presenta una qualità artistica e produttiva riconosciuta — struttura narrativa solida e uso accurato dei materiali d’archivio — frutto di un lavoro rigoroso che ha integrato ricerca storica, gestione delle fonti, cura editoriale e solidità organizzativa, con un’attenzione costante all’etica del racconto e al valore umano delle testimonianze.
Questa qualità è attestata da selezioni e premi in festival nazionali e internazionali. Tra i riconoscimenti: Miglior Regia al San Giò Verona Video Festival 2025, Premio Cinema Sociale al San Benedetto International Film Festival, Premio Miglior Documentario al Festival Internazionale del Cinema Dino De Laurentiis. Il docufilm è stato inoltre selezionato in rassegne e festival come TINFF (Toronto, Canada), IDSFFK (Kerala, India), Portobello Film & Art Festival (Londra, UK), VisualFest – Università Roma Tre, i-Fest International Film Festival (Castrovillari) e Capri Hollywood – The International Film Festival.
La distribuzione festivaliera è ancora in corso, per cui sono possibili ulteriori selezioni.
Le tappe nella provincia di Belluno si inseriscono nel percorso “Rete di Interconnessioni Sociali”, promosso dall’Associazione Cittadini del Mondo con il sostegno della Fondazione di Sardegna, sono le prime del 2026 di una lunga serie di proiezioni che porteranno il film, nell’anno del 40° anniversario del disastro, in una tournée a livello nazionale e all’estero. Il docufilm è disponibile in lingua italiana con sottotitoli in inglese, spagnolo, francese, tedesco, giapponese.
