Adottare un cane è una decisione importante: cambia la vita tanto dell’animale quanto la propria e richiede dunque consapevolezza e preparazione.
È facile, tuttavia, che presi dall’entusiasmo del momento si facciano scelte impulsive, poi però problematiche soprattutto per l’amico a 4 zampe: lo confermano i numerosi abbandoni che intercorrono ogni anno in Italia, molti dei quali, secondo gli esperti, potrebbero essere evitati semplicemente informandosi prima.
Oggi vi proponiamo 5 consigli per chi sta pensando di accogliere un cane in casa, così da non sbagliare, ma costruire un legame duraturo con il proprio amico a quattro zampe.
Dove cercare un cane da adottare?
Quando si cerca un cane da adottare, una buona soluzione è quella di dare un’occhiata sui portali online che mettono a disposizione annunci dedicati.
È questo il caso del sito Subito News e in particolare della sezione denominata amore a 4 zampe dove viene indicata sia la razza di riferimento (o le razze se si tratta di meticci), che la zona dove si trova al momento il pet e altri dettagli utili. Un supporto affidabile, che favorisce un contatto autentico tra le parti.
Portali di questo tipo rappresentano una valida alternativa agli annunci rilasciati dalle associazioni, a cominciare da quelli collegati ai canili comunali, ma potrebbero non essere l’ideale se si propende per un cane di razza purissima: è preferibile, in questo caso, contattare un allevatore certificato e specializzato.
Attenzione alla storia del singolo esemplare
Ogni cane ha un vissuto il quale, non diversamente da quanto accade per l’essere umano, influisce sul suo comportamento. Prima di adottare, è fondamentale informarsi sulla sua storia, ponendosi domande come queste:
- Ha subito un maltrattamento?
- Ha già vissuto in appartamento?
- Ha difficoltà con altri animali o con i bambini?
- È abituato a muoversi all’aria aperta? E dunque: è prioritario che ci sia un giardino?
La sincerità in questa fase è fondamentale, in quanto evita problemi successivi. Ad esempio, se si hanno dei bambini è importante valutare che vi sia compatibilità tra le parti.
Il feeling? Meglio verificare di persona se c’è
È il cane a scegliere il padrone o il contrario? Un po’ tutti e due, ma una cosa è certa: il colpo di fulmine funziona anche nel mondo pet, ma non basta una foto. È consigliabile fare almeno due incontri: il primo per osservare il comportamento del cane, il secondo per confermare se la relazione “regge”.
Un cane timido potrebbe sciogliersi la seconda volta, uno esuberante potrebbe mostrare limiti gestionali che non emergono al primo sguardo.
L’importanza del fattore tempo (da dedicare a Fido)
Un cane ha bisogno di attenzioni: dà tanto ma richiede altrettanto. Occorre essere certi di avere tempo da dedicargli tra momenti dedicati al movimento, alla compagnia, all’interazione, ecc. Non può stare da solo troppe ore, né può essere gestito tanto per fare.
Prima di adottare occorre dunque valutare gli aspetti seguenti:
- Chi potrà occuparsene durante il giorno.
- Quante ore potrà dedicargli il proprietario in prima persona.
- Eventuali periodi di assenza o lavoro intenso (e relative soluzioni).
Valutare i costi dalla A alla Z: dal veterinario all’alimentazione
Avere un cane comporta spese di cui è bene essere consapevoli. Alcune sono fisse, altre impreviste, come quelle legate alla salute: pensiamo a un’eventualità come il contatto con un forasacco o un infortunio.
Una delle voci più importanti è quella del veterinario, insieme all’alimentazione e ad altri costi accessori: toelettatura, educatori cinofili, ecc. Questo aspetto è essenziale per vivere appieno la relazione con il proprio pet, che passa anche dall’organizzazione degli aspetti economici.
