La buona novella di Franco Battaglia * di Filiberto Dal Molin

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Belluno 6 ottobre 2025 – Nella serata di sabato 4 ottobre, nel salone delle conferenze della parrocchia di Cavarzano a Belluno, con la presentazione di Daniele Trabucco, professore in diritto Costituzionale, abbiamo assistito alla relazione di Franco Battaglia, docente universitario di chimica e fisica.

L’argomento verteva sul cambiamento climatico: su questo tema le argomentazioni e le affermazioni del professor Battaglia sono state di grande interesse e possono essere considerate una vera e propria Buona Novella per il nostro mondo, in cui le prospettive di un Clima che registra un progressivo aumento della temperatura, ci facevano temere un futuro catastrofico in balia di temperature incompatibili con la vita.

Franco Battaglia è stato categorico: non esiste alcun cambiamento climatico. Non c’è relazione tra il modesto aumento della temperatura attuale e l’aumentata concentrazione di CO2 atmosferica. La CO2 oltre la concentrazione di 300 ppm non assorbe più l’energia solare. Fortunatamente siamo 8 miliardi di persone e facciamo benissimo a bruciare i combustibili fossili perché la CO2 prodotta è indispensabile per la crescita delle piante e non può produrre alcun aumento della temperatura. Le previsioni catastrofiche di uno scioglimento dei ghiacci al polo nord si sono dimostrate infondate perché nel mare artico i ghiacci sono sempre lì, come prima.

Quindi, in sintesi, la conclusione del professor Battaglia: perché temere un cambiamento climatico?

Abbiamo chiesto al professor Battaglia come si possa spiegare che Venere, con la sua atmosfera di CO2 al 96%, abbia una temperatura al suolo di 480 °C, invariabili durante la notte, il giorno e alle diverse latitudini. Egli ci ha risposto che non se ne occupa, che è un altro problema, e che su Venere ci sono altre situazioni particolari. Ci ha fatto pensare che la nostra stella del mattino e della sera, la più vicina a noi, segua altre leggi nella chimico-fisica della CO2.

Nessuno ha avuto l’ardire di comunicare al Professor Battaglia che il secolare problema del passaggio a Nord-Ovest si è risolto proprio in questi anni col libero transito di tutte le imbarcazioni per lo scioglimento di tutti i ghiacci, rendendo quel mare pescoso e provvidenziale per fornire nuove fonti di petrolio. Anche la Groenlandia sta acquisendo correttamente le caratteristiche di “verde terra” in linea con gli interessi espansionistici di Trump.

Abbiamo chiesto al moderatore professor Trabucco se riteneva opportuno promuovere sul tema un confronto tra due scienziati, organizzando un nuovo convegno col professor Franco Battaglia e con uno scienziato esperto di clima. Il prof.Trabucco si è dichiarato subito disponibile e il prof. Battaglia pure. Egli ha dichiarato peraltro che sono gli altri a non volere un confronto con lui.

Dopo i cordiali saluti e ringraziamenti ci siamo accorti di aver omesso una domanda importante al prof. Battaglia: cui prodest sostenere la storia terrorizzante del cambiamento climatico?

Speriamo che ritorni al nostro invito di un confronto.

dr. Filiberto Dal Molin

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C’è una rettifica all’articolo pubblicata sul gruppo Facebook “Belluno, attualità e politica” che riportiamo:

Outlier

L’attribuzione al prof. Battaglia “non esiste alcun cambiamento climatico” è totalmente sbagliata. Ha affermato invece che il cambiamento esiste ma la causa non è di natura antropica. Ha risposto anche alla domanda a chi giova sostenere il contrario. Ma per questo non serve essere professori, basta seguire le notizie economiche e finanziarie, ossia l’odore dei soldi.