
Dopo mesi di totale inattività sul versante culturale, mercoledì 11 si è finalmente riunita, solo su richiesta di alcuni Commissari, la Commissione Terza del Consiglio Comunale di Belluno. All’ordine del giorno l’annunciata modifica dello statuto della Fondazione Teatri delle Dolomiti e l’audizione del suo Presidente.
“E stata una riunione avvilente nella forma e preoccupante nella sostanza”. Lo affermano nella dettagliata nota che segue i gruppi consiliari di opposizione Insieme per Belluno Bene Comune, PD, Belluno +, In movimento e Valore Comune.
“Sul punto n. 1 ha relazionato l’Assessore alla cultura Addamiano. Poche idee, a nostro giudizio comunque negative perché vorrebbero ripristinare di fatto il controllo della politica sulla cultura, ma soprattutto un’occasione persa, perché non è stata presentata nessuna bozza del nuovo statuto. Di cosa si doveva discutere?
Sul punto 2, appena ha preso la parola il presidente della Fondazione Teatri Ferigutti, l’Assessore si è alzato e se n’è andato, seguito da tutti i Commissari di Fratelli d’Italia. Una volta che la Commissione si riunisce finalmente per parlare di cultura l’Assessore se ne va? Senza chiedere al Sindaco o a un altro Assessore di sostituirlo? La maggioranza è pregata di litigare nei luoghi e nei tempi opportuni, senza coinvolgere, penalizzare e umiliare l’istituzione comunale.
Appena il Presidente Ferigutti ha cominciato la sua ora di relazione, iniziando ad attaccare personalmente, con nomi e cognomi, praticamente tutti gli amministratori e tutti gli operatori culturali degli ultimi vent’anni, tre Commissari di minoranza hanno chiesto formalmente che la seduta venisse continuata a porte chiuse, come da prassi quando si deve discutere di casi personali, tanto più vista l’insolita e non casuale presenza di pubblico. Il Presidente della Commissione Pingitore non ha ritenuto di far uscire il pubblico presente ma neppure di proporre ai Commissari di concedere la parola, e quindi il diritto di replica, al pubblico presente, tra cui c’erano alcuni dei soggetti direttamente attaccati da Ferigutti. A quel punto, per un’ora, si è assistito ad un avvilente spettacolo in cui il Presidente di una società pubblica comunale, invece che attenersi al suo ruolo tecnico, ha continuato ad esprimere i suoi inopportuni giudizi non richiesti su sindaci, consiglieri e amministratori e perfino sui suoi stessi colleghi e su singoli spettacoli. Qualcuno riesce a immaginare se il Presidente della Bellunum o della Sportivamente Belluno osassero mai esibirsi in quel modo?
Il Consiglio di Gestione della Fondazione condivide nella forma e nella sostanza l’intervento del suo Presidente?
E dulcis in fundo Ferigutti ha dichiarato che, alla data dell’11 settembre, non c’è ancora un cartellone della stagione teatrale 2024-25, con le compagnie che da sempre chiudono i contratti al più tardi a maggio.
In sintesi, Assessore in fuga, Presidente della Commissione incapace di esercitare autorevolmente il suo ruolo e un Presidente della Fondazione che dovrà decidere se vuole fare il politico o il tecnico (ma comunque stipendiato).
Per ora l’unica cosa che ha dimostrato è la sua assoluta inadeguatezza al ruolo per il quale il Sindaco De Pellegrin lo ha nominato.
La cultura della città di Belluno merita di meglio”.
Gruppi consiliari di opposizione Insieme per Belluno Bene Comune, PD, Belluno +, In movimento e Valore Comune
