In data 14 febbraio u.s. ho inviato una lettera tramite PEC al Sindaco e all’Assessore alla Cultura, lamentando il mancato invito alla Lega Nazionale di Trieste, di cui sono delegato in Belluno, per la cerimonia del 10 febbraio u.s. che, in occasione del ventennale del Giorno del Ricordo, si è svolta nei pressi del monumento ai Martiri delle Foibe a Belluno in onore e memoria di quanti, italiani e non, sono stati assassinati dai partigiani titini durante l’ultima guerra mondiale e negli anni immediatamente seguenti.
Ebbene, come ricordavo dianzi, a tale commemorazione non è stata invitata ufficialmente dall’ Amministrazione comunale la Lega Nazionale di Trieste, come è invece accaduto in altri comuni della provincia: tale ‘dimenticanza’ ha provocato in chi scrive, nella sua qualità di delegato provinciale per Belluno del sodalizio triestino, stupore e indignazione insieme, in quanto la Lega Nazionale è attore fondamentali nelle celebrazioni e negli eventi di ogni tipo che vengono organizzati in tutta Italia per il Giorno del Ricordo. Basti pensare, fra le altre cose, che il sodalizio triestino gestisce la Foiba di Basovizza, monumento simbolo della tragedia delle Foibe e dell’Esodo, per conto dello Stato.
La summenzionata PEC, a un mese circa dal suo invio, non ha avuto a tutt’oggi alcun riscontro da parte dei destinatari, così come non ha avuto nessun esito la richiesta di un incontro con il Sindaco e l’Assessore, mai accordata, nonostante una telefonata di sollecito.
Ritengo pertanto doveroso con questa mia informare la cittadinanza dell’accaduto tramite la stampa, da sempre baluardo di libertà in una società democratica e partecipata.
Francesco Demattè
Delegato provinciale per Belluno della Lega Nazionale
