
Cuneo, Rovigo, Lecco, Vicenza, Padova, Feltre, sono le città in cui si sono verificati episodi di vandalismo, risse e aggressioni, analoghi a quelli successi a Belluno in questi ultimi giorni. Lo fa sapere il sindaco di Belluno Jacopo Massaro, che è in contatto con i suoi colleghi sindaci.
“Ci siamo accorti che abbiamo tutti lo stesso problema, – spiega il sindaco di Belluno – dopo il lockdown c’è stata un’esplosione di violenza e maleducazione. Ci stiamo coordinando per mettere in campo la migliore strategia. Siamo in presenza di un problema sociologico e psicologico, strascico di questa società post covid, nella quale vi sono una serie di elementi ricorrenti. E cioè una perdita di autorevolezza da parte delle istituzioni nei confronti dei giovani, per motivazioni giuste o sbagliate che siano”.
Massaro, confrontatosi con gli altri sindaci, attribuisce questi comportamenti vandalici dei giovani ad alcune circostanze comuni causate dalla pandemia. Come ad esempio “la dad (didattica a distanza), che alcuni docenti non erano in grado di fare, le informazioni contraddittorie che hanno dato l’impressione che non ci fosse una guida autorevole nella gestione dell’emergenza, i genitori, gli adulti, che continuano a litigare tra tra vax e no-vax e danno l’idea di essere degli adolescenti, e così screditano le istituzioni nella loro autorevolezza”.
“Questi sono elementi comuni che abbiamo analizzato con altri sindaci. Ora bisogna dare una risposta al di là dell’immediata repressione, di competenza delle forze dell’ordine, e noi siamo al loro fiano per aiutarli. Ma – conclude Massaro – c’è un ragionamento più ampio che coinvolge Stato e Regioni, che devono fornirci le risorse necessarie per avviare dei progetti di ‘sorveglianza notturna’, magari in comune con queste città, per presidiare sotto il profilo sociale questo problema”. Domani è attesa l’uscita dell’ordinanza del sindaco con le regole per capodanno alle casette del centro. Oltre alle disposizioni generali che saranno emanate dalla Questura.
