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La solidarietà spicca il volo: venerdì un’ “Aquila per L’Aquila” si poserà su Cortina d’Ampezzo

Un viaggio “solidale”, quello dell’opera in ferro del maestro Giuseppe Gentili raffigurante un rapace che nutre i suoi piccoli che, partita dalle Marche, arriva tra le Dolomiti. Obiettivo: mantenere viva l’attenzione sulla ricostruzione del capoluogo abruzzese, città di grande pregio storico, artistico e architettonico.

La Regina delle Dolomiti conferma ancora una volta la sua attenzione a iniziative e progetti di solidarietà. Atteso, infatti, per domani, venerdì 19 agosto, l’arrivo in Ampezzo dell’opera “L’aquila per L’Aquila”. A seguito del sisma che ha colpito il capoluogo abruzzese il 6 aprile 2009, l’artista marchigiano Giuseppe Gentili ha voluto esprimere la sua vicinanza alla città ferita attraverso la realizzazione di una pregevole scultura destinata alla raccolta fondi per la ricostruzione. L’opera in ferro rappresenta un’aquila che si accosta al nido per nutrire i suoi piccoli, ma che, in un’accezione più ampia, vuole esprimere anche la volontà di proteggere e sostentare la città de L’Aquila. Un viaggio solidale quindi, tra l’Italia e alcuni Paesi esteri, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi che il vice commissario per la tutela dei Beni Culturali, promotore dell’iniziativa, impiegherà per riportare a nuova vita uno dei più importanti tesori artistici de L’Aquila:
lo splendido organo barocco della Basilica di S. Maria di Collemaggio.

L’opera del maestro Gentili sarà trasportata in tarda mattinata presso il Rifugio Socrepes, club house del Rufus club e, nel pomeriggio, nella centralissima piazza Fratelli Ghedina. Il messaggio è quello, importantissimo, di mantenere viva l’attenzione su L’Aquila terremotata e sostenerne la ricostruzione materiale, economica e sociale. La tappa ampezzana di venerdì vedrà la partecipazione del vicecommissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, del direttore per i beni culturali e paesaggistici della regione Abruzzo, Fabrizio Magani e della presidente della Croce Rossa italiana Abruzzo, Maria Teresa Letta.

La speciale aquila ha spiccato il volo a inizio estate dalla Marche, terra d’origine di Gentili, dove è stata esposta a Macerata, Civitanova ed Ancona; il 9 luglio scorso, dopo un avvincente volo in elicottero sulla città ferita, è atterrata nel centro storico de L’Aquila, in quella Piazza Duomo simbolo della distruzione ma anche della speranza e della voglia di rinascita. Qui, il grande uccello dalle ali spiegate ha accolto gli abruzzesi nel mondo, nell’adunata annuale nella loro terra d’origine. Alla fine del lungo “volo” il frutto della raccolta fondi promossa dall’aquila di Gentili sarà consegnato al vicecommissario Marchetti, per il restauro dell’organo della basilica di Santa Maria di Collemaggio. L’iniziativa è sostenuta da Italia Mirabilis, una onlus nata dall’idea di un ristretto gruppo di persone che hanno accomunato le loro differenti professionalità con l’obiettivo di favorire lo studio, la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano, segnatamente di tipo storico, artistico, architettonico, archeologico, antropologico e paesaggistico.

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