{"id":17522,"date":"2010-07-26T13:12:44","date_gmt":"2010-07-26T12:12:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bellunopress.it\/?p=17522"},"modified":"2010-07-26T13:12:44","modified_gmt":"2010-07-26T12:12:44","slug":"addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/","title":{"rendered":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi"},"content":{"rendered":"<p>Ciao maestro, ricorder\u00f2 le passeggiate che facemmo a Lorenzago. Mi hai insegnato una grande verit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 libero solo se lo vuole. Addio.<br \/>\nClaudio Michelazzi<br \/>\nPubblichiamo un articolo\u00a0 Alessandra Drago dal sito <a href=\"http:\/\/www.stampalibera.com\">www.stampalibera.com<\/a> che meglio di ogni altro spiega chi fosse Luigi De Marchi\u00a0<br \/>\nLuigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell\u2019utilit\u00e0 delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sent\u00ec rispondere: \u00abS\u00ec, anch\u2019io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli pi\u00f9 sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall\u2019organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale\u00bb[1].<br \/>\n\u00abSe la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni \u2013 si chiese Luigi De Marchi \u2013 in tutto l\u2019Occidente avanzato fosse solo un\u2019illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalit\u00e0 da cancro fosse solo il risultato sia dell\u2019angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l\u2019angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?\u201d.[2]<br \/>\nCon quanto detto da Luigi De Marchi \u2013 confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia \u2013 si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o pi\u00f9 tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli.<br \/>\nIn questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), \u00e8 risultato qualcosa di sconvolgente:<br \/>\n&#8211; Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;<br \/>\n&#8211; Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;<br \/>\n&#8211; Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.[3]<br \/>\nCon tumore in situ s\u2019intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che pu\u00f2 rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.<br \/>\nNel corso della vita \u00e8 infatti \u201cnormale\u201c sviluppare tumori, e non a caso la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall\u2019organismo.<br \/>\nQueste, poi, vengono distrutte e\/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l\u2019organismo funziona correttamente.<br \/>\nMolti tumori regrediscono o rimangono incistati per lungo tempo quando la Vis Medicratix Naturae (la forza risanatrice che ogni essere vivente possiede) \u00e8 libera di agire.<br \/>\nSecondo la Medicina Omeopatica , la \u201cLegge di Guarigione descrive il modo con cui tale forza vitale di ogni organismo reagisce alla malattia e ripristina la salute\u201d.[4]<br \/>\nCosa succede alla Legge di Guarigione, al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male?<br \/>\nE cosa succede all\u2019organismo (e al Sistema Immunitario) quando viene fortemente debilitato dai farmaci?<br \/>\nUlteriori dati poco conosciuti<br \/>\nPoco nota al grande pubblico \u00e8 la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell\u2019Universit\u00e0 della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l\u2019Universit\u00e0 di Berkeley. Oltre a denunciare l\u2019uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono pi\u00f9 a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. [5]<br \/>\nIl prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.[6]<br \/>\nUn\u2019altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13\/12\/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia \u00e8 stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.[7]<br \/>\nSe queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali.<br \/>\nCon questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona.<br \/>\nMa ricordo che la scelta \u00e8 sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilit\u00e0, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema.<br \/>\nDobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro.<br \/>\nPossiamo accettare dei consigli, quelli s\u00ec, ma niente pi\u00f9.<br \/>\nI pericoli della chemioterapia<br \/>\nIl principio terapeutico della chemioterapia \u00e8 semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose.<br \/>\nIl concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista \u00e8 che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali, impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie).<br \/>\nLa Medicina perci\u00f2 tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cio\u00e8 tossici per le cellule). Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cio\u00e8 i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l\u2019intero organismo vivente.<br \/>\nCi hanno sempre insegnato che l\u2019unica cura efficace per i tumori \u00e8 proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire.<br \/>\n\u00abIl fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L\u2019infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perch\u00e9 se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l\u2019avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: \u2018Se precauzioni di questo genere sono richieste all\u2019esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?\u2019. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l\u2019appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava\u00bb.<br \/>\n[ Testimonianza di una malata di cancro al seno ]<br \/>\nUn malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocher\u00e0 (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc.<br \/>\nMa siccome \u00e8 l\u2019unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cio\u00e8 si sgrava l\u2019Azienda Ospedaliera o la Clinica Privata da qualsiasi problema e responsabilit\u00e0.<br \/>\nLe precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo \u201cEsposizione professionale a chemioterapici antiblastici\u201d per tutti gli addetti ai lavori, cio\u00e8 per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e\/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati.<br \/>\nAlla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c\u2019\u00e8 scritto che dopo la sua assunzione pu\u00f2 causare: \u201cStomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, pu\u00f2 essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalit\u00e0 del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni\u201d.[8]<br \/>\nAlla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c\u2019\u00e8 scritto che dopo la sua assunzione pu\u00f2 causare: \u201cE\u2019 cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego \u00e8 associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante\u201d.<br \/>\nIn un altro documento, sempre del Ministero della Sanit\u00e0 (Dipartimento della Prevenzione \u2013 Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo \u201cLinee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario\u201d (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c\u2019\u00e8 scritto: \u201cUno dei rischi rilevati nel settore sanitario \u00e8 quello derivante dall\u2019esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio \u00e8 riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti\u201d.<br \/>\nQui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti.<br \/>\nIl documento continua dicendo: \u201cNonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l\u2019uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626\/94 \u2018Protezione da agenti cancerogeni\u2019. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67\/548\/CEE e quindi non \u00e8 loro attribuibile la menzione di R45 \u2018Pu\u00f2 provocare il cancro\u2019 o la menzione R49 \u2018Pu\u00f2 provocare il cancro per inalazione\u2019\u201d.<br \/>\nQuindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perch\u00e9 sono considerate \u201cfarmaci\u201d.<br \/>\nQuesta informazione \u00e8 molto interessante.<br \/>\nAndiamo avanti: \u201cNella tabella 1 [vedi sotto, ndA] \u00e8 riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo \u2018cancerogeni certi per l\u2019uomo\u2019 e nel gruppo \u2018cancerogeni probabili per l\u2019uomo\u2019. L\u2019Agenzia \u00e8 arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio \u2018secondo tumore\u2019 che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici pu\u00f2 aumentare con l\u2019aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia \u00e8 stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva\u201d.<br \/>\nTabella 1<br \/>\nCancerogeni per l\u2019uomo: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) \u2013 Ciclofosfamide \u2013 Clorambucil \u2013 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) \u2013 Melphalan \u2013 MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) \u2013 N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) \u2013 Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa)<br \/>\nProbabilmente cancerogeni per l\u2019uomo: Adriamicina \u2013 Aracitidina \u2013 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) \u2013 Mostarde azotate \u2013 Procarbarzina<br \/>\nCertamente si tratta di un elenco incompleto perch\u00e9, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori.<br \/>\nIn conclusione, il documento sulle \u201clinee guida\u201d riporta alla voce \u201cSmaltimento\u201d: \u201cTutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, pu\u00f2 comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attivit\u00e0 mutagena. \u00c8 pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo\u201d.<br \/>\nQueste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a 1000\u00b0C \u201cconservano attivit\u00e0 mutagena\u201d.<br \/>\nMa che razza di sostanze chimiche sono mai queste?<br \/>\nLa spiegazione tra poche righe.<br \/>\nL\u2019amara conclusione, che si evince dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, \u00e8 che l\u2019oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti).<br \/>\nC\u2019\u00e8 qualcosa che non torna: perch\u00e9 ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze cos\u00ec tossiche?<br \/>\nQuesto apparente controsenso \u2013 se non si abbraccia l\u2019idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando \u2013 si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo \u00e8 un argomento che affronteremo pi\u00f9 avanti.<br \/>\nIn Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici.<br \/>\nUno per tutti: l\u2019antineoplastico denominato Alkeran\u00ae (50 mg\/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: \u201cacido cloridrico\u201d) della GlaxoSmithKline. \u201cUn alchilante analogo alla mostarda azotata\u201d. Alchilante \u00e8 un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.[9]<br \/>\nDal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (\u201c\u00e8 leucemogeno nell\u2019uomo\u201d), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati.<br \/>\nAlla voce \u201cEliminazione\u201d, viene confermato quanto riportato sopra: \u201cL\u2019eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio.<br \/>\nIl personale coinvolto nell\u2019eliminazione (dell\u2019Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento\u201d.<br \/>\nIncenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi!<br \/>\nLa spiegazione \u00e8 che queste sostanze sono analoghe alle \u201cmostarde azotate\u201d.<br \/>\nIl sito del Ministero della Salute italiano, alla voce \u201cEmergenze Sanitarie\u201d, si esprime cos\u00ec: \u201cLe mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni \u201920 e \u201930 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3. Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (\u2026) che si manifestano gi\u00e0 dopo 3-5 giorni dall\u2019esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte\u201d.[10]<br \/>\nPer \u201ccurare\u201d il tumore oggi vengono utilizzati degli \u2018agenti vescicanti\u2019: prodotti militari usati nelle guerre chimiche.<br \/>\nAnche se la \u201dguerra al cancro\u201d viene portata avanti con ogni mezzo dall\u2019establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.<br \/>\nMi asterr\u00f2 dal recar danno e offesa.<br \/>\nNon somministrer\u00f2 ad alcuno,<br \/>\nneppure se richiesto, un farmaco mortale.<br \/>\n[ Giuramento di Ippocrate ]<br \/>\nMarcello Pamio \u2013 tratto da \u201cCancro Spa: leggere attentamente le avvertenze\u201d<br \/>\n[1] Medicina kaput col mito del placebo?, Luigi De Marchi <a href=\"http:\/\/www.luigidemarchi.it\/innovazioni\/educazione\/articoli\/01_medicinakaput.html\">www.luigidemarchi.it\/innovazioni\/educazione\/articoli\/01_medicinakaput.html<\/a><br \/>\n[2] Idem<br \/>\n[3] Conferenza \u201cMedicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria\u201d del Dottor Gianfranco Domenighetti \u2013 gi\u00e0 Direttore sanitario del Canton Ticino \u2013 tenuta il 22 novembre 2008 al VIII\u00b0 Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona.<br \/>\n[4] \u201cApproccio metodologico all\u2019omeopatia\u201d, Dottor Roberto Gava, farmacologo e tossicologo, ed. Salus Infirmorum, Padova<br \/>\n[5] \u201cIl tradimento della medicina\u201d, Alberto Mondini<br \/>\n[6] Idem<br \/>\n[7] Idem<br \/>\n[8] Per mutageno si intende ogni agente chimico o fisico che agisce sui cromosomi alterandone l\u2019informazione genetica. Per cancerogeno si intende ogni sostanza capace di produrre il cancro.<br \/>\n[9] Gli alchilanti agiscono direttamente sul DNA di qualsiasi tipo di cellula senza specificit\u00e0. Possono intervenire sulle basi del DNA oppure rompendo l\u2019intera molecola di DNA o ancora bloccando la trascrizione o la duplicazione. L\u2019azione principale di un alchilante consiste per\u00f2 nel formare un legame trasversale tra due eliche complementari di DNA che porta alla rottura della catena polinucleotidica. Quindi, il DNA viene danneggiato e non \u00e8 pi\u00f9 in grado di duplicarsi e completare la sintesi proteica.<br \/>\n[10] \u201cMostarde azotate\u201d, \u201cEmergenze\u201d, tratto dal sito del Ministero della Salute <a href=\"http:\/\/uc6.asimantova.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=312&amp;Itemid=54\">http:\/\/uc6.asimantova.it\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=312&amp;Itemid=54<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciao maestro, ricorder\u00f2 le passeggiate che facemmo a Lorenzago. Mi hai insegnato una grande verit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 libero solo se lo vuole. Addio. Claudio Michelazzi Pubblichiamo un articolo\u00a0 Alessandra Drago dal sito www.stampalibera.com che meglio di ogni altro spiega chi fosse Luigi De Marchi\u00a0 Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,26],"tags":[],"class_list":["post-17522","post","type-post","status-publish","format-standard","category-cronaca","category-prima-pagina"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"fr_FR\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ciao maestro, ricorder\u00f2 le passeggiate che facemmo a Lorenzago. Mi hai insegnato una grande verit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 libero solo se lo vuole. Addio. Claudio Michelazzi Pubblichiamo un articolo\u00a0 Alessandra Drago dal sito www.stampalibera.com che meglio di ogni altro spiega chi fosse Luigi De Marchi\u00a0 Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Bellunopress - Dolomiti\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100008943462799\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-07-26T12:12:44+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/logo-bellunopress-250x250-2012.jpg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@bellunopress\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@bellunopress\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"\u00c9crit par\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Dur\u00e9e de lecture estim\u00e9e\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minutes\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/79bb06722b37ece1c03d3e94beb30d73\"},\"headline\":\"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi\",\"datePublished\":\"2010-07-26T12:12:44+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/\"},\"wordCount\":2488,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Cronaca\\\/Politica\",\"Prima Pagina\"],\"inLanguage\":\"fr-FR\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/\",\"name\":\"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2010-07-26T12:12:44+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/2010\\\/07\\\/26\\\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/\",\"name\":\"Bellunopress - Dolomiti\",\"description\":\"e-mail: redazione@bellunopress.it\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"fr-FR\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#organization\",\"name\":\"Bellunopress\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/05\\\/cropped-logo-bellunopress-.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2011\\\/05\\\/cropped-logo-bellunopress-.jpg\",\"width\":512,\"height\":512,\"caption\":\"Bellunopress\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/profile.php?id=100008943462799\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/bellunopress\",\"https:\\\/\\\/www.linkedin.com\\\/hp\\\/?dnr=JBzUWaJfMUw8vbXJJ2tVW5-I3jZKvC4wsoxE&amp;amp;amp;amp;amp;amp;trk=nav_responsive_tab_home\",\"https:\\\/\\\/www.youtube.com\\\/channel\\\/UCxL0wu1uN0_3_7hGG0306cw\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/79bb06722b37ece1c03d3e94beb30d73\",\"name\":\"redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"fr-FR\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"redazione\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.bellunopress.it\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/bellunopress\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.bellunopress.it\\\/fr\\\/author\\\/redazione\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/","og_locale":"fr_FR","og_type":"article","og_title":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti","og_description":"Ciao maestro, ricorder\u00f2 le passeggiate che facemmo a Lorenzago. Mi hai insegnato una grande verit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 libero solo se lo vuole. Addio. Claudio Michelazzi Pubblichiamo un articolo\u00a0 Alessandra Drago dal sito www.stampalibera.com che meglio di ogni altro spiega chi fosse Luigi De Marchi\u00a0 Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/","og_site_name":"Bellunopress - Dolomiti","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100008943462799","article_published_time":"2010-07-26T12:12:44+00:00","og_image":[{"url":"http:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/logo-bellunopress-250x250-2012.jpg","type":"","width":"","height":""}],"author":"redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@bellunopress","twitter_site":"@bellunopress","twitter_misc":{"\u00c9crit par":"redazione","Dur\u00e9e de lecture estim\u00e9e":"12 minutes"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/"},"author":{"name":"redazione","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#\/schema\/person\/79bb06722b37ece1c03d3e94beb30d73"},"headline":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi","datePublished":"2010-07-26T12:12:44+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/"},"wordCount":2488,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#organization"},"articleSection":["Cronaca\/Politica","Prima Pagina"],"inLanguage":"fr-FR"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/","url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/","name":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi - Bellunopress - Dolomiti","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#website"},"datePublished":"2010-07-26T12:12:44+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"fr-FR","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/2010\/07\/26\/addio-a-luigi-de-marchi-di-claudio-michelazzi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.bellunopress.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Addio a Luigi De Marchi, di Claudio Michelazzi"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#website","url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/","name":"Bellunopress - Dolomiti","description":"e-mail: redazione@bellunopress.it","publisher":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.bellunopress.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"fr-FR"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#organization","name":"Bellunopress","url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/cropped-logo-bellunopress-.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/cropped-logo-bellunopress-.jpg","width":512,"height":512,"caption":"Bellunopress"},"image":{"@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100008943462799","https:\/\/x.com\/bellunopress","https:\/\/www.linkedin.com\/hp\/?dnr=JBzUWaJfMUw8vbXJJ2tVW5-I3jZKvC4wsoxE&amp;amp;amp;amp;amp;amp;trk=nav_responsive_tab_home","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCxL0wu1uN0_3_7hGG0306cw"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.bellunopress.it\/#\/schema\/person\/79bb06722b37ece1c03d3e94beb30d73","name":"r\u00e9daction","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"fr-FR","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/37d968a2e67a6fd04c169c4bdef102d0bc5d31b2546345219e348575eb80e9a0?s=96&d=mm&r=g","caption":"redazione"},"sameAs":["http:\/\/www.bellunopress.it","https:\/\/x.com\/bellunopress"],"url":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/author\/redazione\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17523,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17522\/revisions\/17523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}