{"id":167042,"date":"2026-02-02T09:20:58","date_gmt":"2026-02-02T08:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bellunopress.it\/?p=167042"},"modified":"2026-02-04T21:03:03","modified_gmt":"2026-02-04T20:03:03","slug":"elezioni-venezia-il-futuro-della-citta-nelle-mani-di-chi-non-ha-votato-a-novembre-di-enzo-de-biasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2026\/02\/02\/elezioni-venezia-il-futuro-della-citta-nelle-mani-di-chi-non-ha-votato-a-novembre-di-enzo-de-biasi\/","title":{"rendered":"Elezioni Venezia: il futuro della citt\u00e0 nelle mani di chi non ha votato a novembre  * di Enzo De Biasi"},"content":{"rendered":"<p>Per il centrodestra \u00e8 Luca Zaia nativo di Conegliano il probabile candidato sindaco.\u00a0 Il centrosinistra punta su Andrea Martella nato a Portogruaro. Entrambe candidature di\u00a0<strong>\u201cSindaci-Foresti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Vincer\u00e0 chi porta alle urne la quota maggiore dei 114.000 rimasti a casa a novembre del 2025.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 l\u2019incognita del terzo candidato, con memoria storica e \u00a0progettualit\u00e0 futura: Alessio Vianello<\/p>\n<p>Si, l\u2019anno corrente forse il 23 e 24 maggio la citt\u00e0 di Venezia andr\u00e0 al voto per rinnovare l\u2019Amministrazione Municipale. I cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere nuovo Sindaco e Consiglio Comunale. Sebbene non ci sia ancora una data stabilita tra il\u00a0<strong>15<\/strong>\u00a0<strong>aprile e il 15 giugno,\u00a0<\/strong>le forze politiche sono gi\u00e0 in movimento.<strong>\u00a0\u00a0<\/strong>Spetter\u00e0 al Governo decidere il quando. Nel frattempo, Il 22 e 23 marzo si terr\u00e0 il \u00a0Referendum sulla separazione delle carriere dei giudici, a seguire le amministrative prima della stagione estiva. L\u2019esito referendario influenzer\u00e0 la fissazione della chiamata alle urne\u00a0 o pi\u00f9 verso il termine inziale oppure scivolando verso quello finale.<\/p>\n<p>All\u2019appuntamento la citt\u00e0 lagunare arriva dopo i due mandati di\u00a0<strong>Luigi Brugnaro<\/strong>\u00a0(eletto nel 2015 e riconfermato nel 2020) che \u2013 per legge \u2013 non pu\u00f2 pi\u00f9 ricandidarsi. La successione a Ca\u2019 Farsetti appare contendibile per entrambi gli schieramenti pi\u00f9 votati, ma molto dipender\u00e0 dalla qualit\u00e0 e consistenza dei \u00a0player (le candidature a Sindaco) ed annesse liste di sostegno.<\/p>\n<p>In campo, oltre ai giocatori presenti nelle liste delle coalizioni\/ partiti\/comitati\/movimenti) che\u00a0 si stanno allenando, peseranno altre due entit\u00e0 non di poco conto\u00a0 e rilevanza.\u00a0\u00a0<strong>La prima<\/strong>\u00a0\u00e8 plurima, sono i media quelli tradizionali e quelli \u00a0moderni presenti in rete. Dai loro servizi giornalistici dipender\u00e0\u00a0<strong>\u2013 in parte\u00a0<\/strong>\u2013 il formarsi di un\u2019opinione pubblica cosciente se sar\u00e0 correttamente informata su fatti, persone, programmi in gara.\u00a0 In terra veneta, Venezia non fa eccezione, i mezzi di comunicazione di massa sono in prevalenza\u00a0<em>filo-governativi<\/em>\u00a0con chi comanda e a Roma e al Balbi sede della Giunta Regionale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019altra entit\u00e0<\/strong>\u00a0\u00a0\u00e8 la magistratura penale che nel frattempo\u00a0<strong>\u201c<em>far\u00e0 il suo corso\u201d.\u00a0<\/em><\/strong>Le sue determinazioni saranno lette attraverso il filtro, valorizzazioni, sfumature riportati dai giornalisti e \u2013 inevitabilmente \u2013 influenzeranno il formarsi di una convinzione che l\u2019elettore\/trice si porter\u00e0 in cabina oppure rester\u00e0 a casa. Vale il detto: \u201c tanto i politici sono tutti uguali\u201d, atteggiamento di avversione\/indifferenza\/menefreghismo verso la \u201cpolitica tout-court\u201d, comportamenti gi\u00e0 registrati alle regionali 2025. Solo gli interessati (rectius i loro legali) \u00a0si concentreranno nella lettura delle ordinanze, la quasi totalit\u00e0 della cittadinanza sar\u00e0 \u00a0resa edotta dalla vulgata narrata e divulgata dagli operatori dell\u2019informazione in cartaceo, postata in internet e da radio tam-tam via social e bar.<\/p>\n<p>Il focus \u00e8 e sar\u00e0 \u00a0l\u2019inchiesta ribattezzata\u00a0<strong>\u201cLa Palude\u201d<\/strong>\u00a0dalla Procura di Venezia, condotta \u00a0dai pubblici ministeri Roberto Terzo e Federica Baccaglini. Il nome non \u00e8 solo suggestivo, ma ha un\u2019origine tecnica e una giornalistica che si sono intrecciate.\u00a0 L\u2019origine giudiziaria. L\u2019appellativo \u00e8 stato scelto dagli inquirenti per descrivere i<em>l\u00a0<strong>\u201csistema di sabbie mobili\u201d\u00a0<\/strong><\/em>amministrative che, secondo l\u2019accusa, veniva utilizzato per bloccare o sbloccare le pratiche edilizie a piacimento<em>.<\/em>\u00a0La titolazione giornalistica la \u201cPalude di Venezia\u201d si deve a\u00a0 \u201cReport\u201d (Rai 3<strong>)\u00a0<\/strong>resa d<strong>i\u00a0<\/strong>dominio pubblico e \u201cvirale\u201d grazie alle puntate in onda inizialmente nel 2023 e aggiornata nel dicembre 2024. Sigfrido Ranucci e la sua squadra hanno scoperto ed anticipato molti dei dubbi poi confluiti nell\u2019ordinanza di custodia cautelare, fissando nell\u2019immaginario collettivo l\u2019idea di una Venezia\u00a0<strong>\u201cimpantanata\u201d in conflitti d\u2019interesse.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Stato dell\u2019arte a inizio febbraio . Cdx \u00a0alle prese con l\u2019 inchiesta penale e chi per il post-Brugnaro ? Per il Csx la leadership \u00e8 di \u00a0Andrea Martella (Pd), sufficit, sufficiente per arrivare in meta?<\/strong><\/p>\n<p>Venendo alla sfida elettorale in fieri, in progress, qui lo stato dell\u2019arte a fine gennaio 2026 riferito alle due maggiori aggregazioni contrastantesi .<\/p>\n<p><strong>Centrodestra.<\/strong>\u00a0Deve ancora individuare un erede che possa dare continuit\u00e0 all\u2019amministrazione uscente. Convitato di pietra \u00e8\u00a0<strong>\u2013 appunto \u2013<\/strong>\u00a0l\u2019inchiesta penale tuttora in pieno svolgimento, andr\u00e0 avanti incidendo \u00a0<strong><em>\u201cincidentalmente\u201d<\/em><\/strong>\u00a0sulla preferenza depositata (oppure dal mancato deposito) \u00a0della scheda nell\u2019urna. \u00a0Al momento non c\u2019\u00e8 il nominativo ufficiale del Leader, tuttavia il dibattito interno tra le componenti di: Lega, Fratelli d\u2019Italia, Forza Italia e le civiche di Brugnaro, \u00e8 intenso con andirivieni a Roma per proporre e\u00a0 consultazioni. \u00a0In sede locale i media danno spazio a Simone \u00a0Venturini-civico moderato- ritenuto, da alcuni, erede designato da Brugnaro. Epper\u00f2, il segretario regionale di FdI Luca De Carlo dopo la nomina di Luca Zaia \u00a0a Presidente del Consiglio Regionale, ricordato il pareggio tra \u00a0le Cdx e Csx nella citt\u00e0 lagunare di pochi mesi fa, ha chiosato che\u00a0 il ruolo nazionale ed internazionale di Venezia comporter\u00e0 un supplemento d\u2019indagine per \u00a0trovare il \u201cmiglior candidato possibile\u201d. Decodificato, se le destre temeranno di perdere il Serenissima, entrer\u00e0 in campo chi pu\u00f2 fare la differenza, il \u201cMaradona \u201dil recordman delle preferenze gi\u00e0 stato Governatore del Veneto.<\/p>\n<p><strong>Centrosinistra e Opposizioni.\u00a0<\/strong>Chi si oppone, si sa , parte per primo e si porta avanti con il lavoro. Ad agosto 2025 il senatore Andrea Martella (Pd) ha posto la sua attenzione su Venezia depositando una proposta di legge di rango costituzionale per conferire alla citt\u00e0 uno Statuto Speciale, potest\u00e0 legislativa e risorse adeguate. L\u2019iniziativa, co-firmata dalla senatrice vicentina Sbrollini di Italia Viva, attesta che il \u201cCampo Largo \u201d era gi\u00e0 in allestimento , perlomeno a livello parlamentare mesi prima. L\u2019asse Martella-Sbrollini \u00e8 stato un buon ricostituente per ricompattare l\u2019intera area progressista alle Regionali 2025 a sostegno di Giovanni Manildo, portando la coalizione a sfiorare il 30%. Tuttavia, la regia del prode Martella si \u00e8 limitata a una mera operazione di\u00a0<strong>\u201cristrutturazione condominiale\u201d<\/strong>\u2018: ha raggruppato i simboli dei partiti, ma non ha allargato il bacino dei consensi ottenuti nel 2020. Insomma, non pi\u00f9 \u201c<strong>sparpagliati\u201d,\u00a0<\/strong>ma cinque anni dop<strong>o\u00a0 \u201cvincoli\u201d,\u00a0<\/strong>uniti. L\u2019esito finale \u00e8 servito a cristallizzare uno schema perdente, lasciando intatto il muro dell\u2019astensionismo, la propria area \u00e8 stata presidiare, fisso e fermo il proprio\u00a0 perimetro \u00a0d\u2019azione politica. Senza nuovi innesti di rilievo e una proposta capace di rompere l\u2019isolamento ideologico. Il Csx\u00a0 presentatosi \u00a0in citt\u00e0 di Venezia con il medesimo schema, pi\u00f9 appiattito sull\u2019asse rosso-verde, limitandosi a parlare a chi \u00e8 gi\u00e0 convinto, patir\u00e0 la difficolt\u00e0 di farsi ascoltare (votare)\u00a0 dagli oltre\u00a0<strong>114 mila veneziani<\/strong>\u00a0rimasti in silenzio, quota-parte significativa di quel mezzo milione ed oltre che delusi dalla Lega e soci si sono auto ibernati, rimasti in \u201cquarantena\u201d alle regionali .<\/p>\n<p>Tralasciando queste banalit\u00e0, chi l\u2019anno scorso, pur rappresentando il Veneto Orientale, ha iniziato a piantonare le criticit\u00e0 di Mestre e Venezia, ha dimostrato una lungimiranza tattica invidiabile. Oggi, quel percorso lo ha incoronato ufficialmente Chief Commander di un centrosinistra allargato, dove il PD \u2014 guidato proprio dal Martella Segretario Regionale \u2014 \u00e8 il partito di maggioranza della minoranza attuale.\u00a0<strong>Chapeau!<\/strong>\u00a0<strong>Complimenti\u00a0<\/strong>! Ma se l\u2019affinit\u00e0 politica e l\u2019amore per Venezia restano fuori discussione, \u00e8 proprio sul metodo che qualche \u00a0noticina va evidenziata.<\/p>\n<p><strong>Noticina\u00a0 n. 1:<\/strong>\u00a0<strong>Il miraggio del DDL n. 1630<\/strong><\/p>\n<p>La prima riflessione riguarda il pilastro programmatico della proposta Martella: il DDL n. 1630, solennemente intitolato \u201cModifiche all\u2019articolo 114 della Costituzione per il conferimento di forme e condizioni particolari di autonomia alla citt\u00e0 di Venezia\u201d. Il testo, depositato in Parlamento il 7 agosto 2025 annunciato in Commissione il 29 ottobre, ha avuto il pregio di riempire le cronache nel periodo ferragostano, ma la chance che questa \u201cVenezia Citt\u00e0 Speciale\u201d arrivi in porto \u00e8 realisticamente,\u00a0<strong>inesistente<\/strong>. Il\u00a0<strong>\u201cfunzionario elettivo\u201d<\/strong>\u00a0di weberiana memoria con cinque legislature in saccoccia, sa bene che per modificare la Magna Carta non bastano gli annunci. Gli esempi storici parlano chiaro: le riforme costituzionali di Berlusconi (2006) e di Renzi (2016) hanno impiegato circa due anni per approdare in Gazzetta Ufficiale, per poi essere bocciate dal voto popolare.<\/p>\n<p>Ad oggi, la scheda del Senato rivela la natura di\u00a0<strong>\u201cspot elettorale<\/strong>\u201d dell\u2019operazione: l\u2019atto \u00e8 fermo in 1\u00aa Commissione Affari Costituzionali e non appare ancora calendarizzato. Per vedere la luce, dovrebbe superare l\u2019iter\u00a0<strong>dell\u2019Art. 138<\/strong>\u00a0(quattro letture parlamentari distanziate) e ottenere il via libera da altre quattro Commissioni (Bilancio, Finanze, Cultura e Regionali). Promettere una riforma costituzionale localistica sottoscritta solo da due senatori assenti gli altri 14 veneti scadendo la legislatura il prossimo anno e a pochi mesi dal voto comunale, significa fare attivit\u00e0 di marketing politico. In altre parole, una corazzata di carta destinata a restare polvere nei cassetti parlamentari, mentre la citt\u00e0 affonda tra spopolamento e turismo selvaggio. Peggio del ddl fasullo, resta solamente il lancio pubblicitario della <strong>\u201cCitt\u00e0 Stato\u201d<\/strong> avvenuto -sempre in agosto- da parte dell\u2019ex- Presidente del Veneto intervistato dal Corriere della Sera a seguire da altri quotidiani nazionali. Amaramente, da un lato una proposta inconsistente,\u00a0 dall\u2019altra parte il niente ! Da sinistra o da destra, ci\u00f2 che conta \u00e8 apparire<\/p>\n<p><strong>Noticina n. 2<\/strong>.\u00a0<strong>I\u00a0<\/strong>t<strong>re parlamentari\u00a0 del Pd grandi esclusi e il rito dei 252 iscritti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Se la politica<\/strong>\u00a0<strong>fosse ancora il luogo del confronto<\/strong>, il centrosinistra veneziano avrebbe avuto l\u2019imbarazzo della scelta. Prima di blindare il Segretario Regionale, si sarebbe potuto attingere a curricula di esperti\u00a0<strong>professionisti a professionalit\u00e0 elevata<\/strong>, \u00a0per storia, esperienza \u00a0e competenza. Eccoli in ordine alfabetico:<\/p>\n<p><strong>Andrea Ferrazzi:<\/strong>\u00a0Vice-Presidente della Provincia di Venezia, Assessore Municipale Urbanistica e Edilizia nella Giunta Orsoni 2010-2014 e Senatore dal 2018\/2022. \u00c8 l\u2019uomo che ha inciso\u00a0 sulla Carta costituzionale come motore della\u00a0<strong>riforma dell\u2019Articolo 9<\/strong>\u00a0che, modificato, inserisce\u00a0<strong>la t<\/strong>utela\u00a0<strong>l\u2019ambiente, la biodiversit\u00e0 e gli ecosistemi<\/strong>\u00a0tra i principi fondamentali della Repubblica.\u00a0<em>Materie strategiche per la citt\u00e0 lagunare di ieri, di oggi e di domani.<\/em>\u00a0Egli \u00e8 anche il parlamentare che con altri, nell\u2019agosto 2018, si \u00e8 fatto carico della difesa dei circa\u00a0<strong>200.000\u00a0<\/strong>risparmiatori veneti (tra queste centinaia di famiglie veneziane) \u00a0traditi dal crollo delle banche popolari di Vicenza e di Montebelluna. Positiva \u00e8 stata la sua battaglia senatoriale per rendere fruibile \u00a0un ristoro economico a carico dello Stato e a favore dei risparmiatori truffati. Nei fatti, \u00e8 uno che le riforme le firma in Gazzetta Ufficiale e le battaglie le combatte nel fango della realt\u00e0, non nei comunicati stampa di Ferragosto.<\/p>\n<p><strong>Michele Mognato.\u00a0<\/strong>Veneziano di terraferma, incaricato vicesindaco da Orsoni \u00a0per il patrimonio e il personale tra le altre attribuzioni, deputato per LeU (XVII Legislatura), una memoria storica che conosce ogni calle, campo, strada e vicoli stretto o largo del centro storico e della terraferma senza bisogno di navigatori elettorali. Dopo la parentesi in Articolo 1 al fianco di Pier Luigi Bersani, Mognato \u00e8 rientrato con i \u201ccompagni\u201d nel PD conduzione Elly Schlein dal 2023, portando in dote quella cultura del lavoro e quel radicamento che i flussi elettorali confermano essere intatti. I numeri, per lui, parlano chiaro: nella sfida senatoriale del 2022\u00a0 ha raccolto in citt\u00e0\u00a0<strong>40.541 voti<\/strong>. Un consenso che ha superato di oltre\u00a0<strong>cinque mila voti\u00a0<\/strong>\u00a0le liste di supporto a P. Baretta perdenti al ballottaggio 2020 contro Brugnaro e in linea con la recente performance di Giovanni Manildo,\u00a0<strong>40.915<\/strong>\u00a0voti. Mognato \u00e8 la prova vivente che la presenza storico-territoriale porta\u00a0<strong>voti veri,<\/strong>\u00a0non solo sigle sulla carta. Intervistato da un\u2019emittente radiofonica nazionale (Radio 24 ore-Confindustria) su \u201cqual\u2019 \u00e8 adesso il suo stato d\u2019animo \u00a0per non essere stato rieletto ?\u201d rispose \u201cmolto tranquillo, \u2026continuer\u00f2 a impegnarmi in politica \u00a0e nel sociale\u201d. Un modello da indicare per chi vuole\u00a0 impegnarsi in \u201cpolitica\u201d non programmando benefici personali.<\/p>\n<p><strong>Nicola Pellicani<\/strong>: Giornalista e Deputato in carica, colui che attraverso la \u201cFondazione Pellicani\u201d e i dossier pubblicati sulla Nuova Venezia nel 2024, ha messo nero su bianco il destino finanziario della citt\u00e0. \u00c8 stato lui a denunciare che la manutenzione del MOSE coster\u00e0 cento milioni l\u2019anno: una voragine che rischia di divorare ogni altra possibilit\u00e0 concreta per interventi massicci di politiche in edilizia e nel sociale. Mentre Martella \u201cpromette\u201d risorse future, Pellicani ha gi\u00e0 calcolato quante ne stiamo perdendo oggi. Egli nel volume\u00a0<strong>\u201cRi-pensare Venezia<\/strong>\u201d propone\u00a0<strong>100 idee<\/strong>\u00a0nate grazie a due anni di workshop con 250 cittadini, per lo pi\u00f9 giovani. I punti focali sono il ripopolamento tramite il rilancio della residenzialit\u00e0, la gestione dell\u2019overtourism e l\u2019eco-welfare. Il cuore del progetto \u00e8\u00a0<strong>la partecipazione dal basso<\/strong>, con laboratori civici, bilanci partecipativi e patti di collaborazione per trasformare Venezia in una \u201ccitt\u00e0 arcipelago\u201d policentrica e solidale. Ma Pellicani non si \u00e8 fermato qui. A lui si deve il cosiddetto \u2018Emendamento Pellicani\u2019 (art. 37-bis del DL 50\/2022), una\u00a0<strong>norma pionieristica<\/strong>\u00a0che ha conferito al Comune di Venezia \u2014 unico caso in Italia \u2014\u00a0<strong>poteri speciali<\/strong>\u00a0per regolamentare le locazioni turistiche brevi. La sua proposta mira a un equilibrio vitale: limitare a 120 giorni l\u2019anno l\u2019affitto dei bed &amp; breakfast e degli appartamenti turistici, a meno di non cambiare la destinazione d\u2019uso dell\u2019immobile. Un provvedimento concreto nato per rendere gli affitti ai residenti nuovamente competitivi rispetto al business del \u201cmordi e fuggi\u201d, e che ha fatto scuola venendo poi preso a modello da citt\u00e0 come Roma, Firenze e Napoli. Mentre altri annunciano\u00a0<strong>DDL ferragostani<\/strong>, Pellicani ha consegnato al Comune le chiavi per chiudere i rubinetti dell\u2019overtourism; chiavi che l\u2019amministrazione attuale, per\u00f2, sembra\u00a0<strong>aver paura di usare<\/strong>.<\/p>\n<p>In estrema sintesi. \u00a0<strong>Andrea Ferrazzi<\/strong>: l\u2019uomo dell\u2019inserimento della tutela ambientale nei principi fondativi della Costituzione.\u00a0<strong>Michele Mognato<\/strong>: memoria storica non solo della terraferma, capace di avere un \u201calto gradimento\u201d tra i votanti.\u00a0<strong>Nicola Pellicani<\/strong>: colui\u00a0 che si \u00e8 posto la domanda: chi pagher\u00e0 il costo del MOSE? Ed ha elaborato un progetto organico per il prossimo quinquennio della \u201ccitt\u00e0 arcipelago\u201d . Questi tre profili avrebbero potuto essere \u00a0i protagonisti di primarie interne. Invece, si \u00e8 preferito il metodo del silenzio, un lavoro di \u201csottotraccia\u201d \u00a0post periodo feriale dell\u2019anno passato. \u00a0Chiss\u00e0 se i 252 iscritti convocati e presenti\u00a0 il 17 gennaio, avranno avuto modo da\u00a0 settembre 2025 di poter discutere e valutare\u00a0 candidature alternative gi\u00e0 oggetto di preventiva discussione tra\u00a0 chi se ne stava occupando. \u00a0Le norme statutarie piddine prevedono perfino le primarie di coalizione, dubbi amletici avranno assalito i decisori: primarie interne o estese a tutta la tavolata partecipante? Quesiti irrisolvibili, ovvio.<\/p>\n<p>Forse Michele Mognato avrebbe potuto cedere il passo ad Andrea Martella, in omaggio al fatto che l\u2019attuale senatore era stato il giovane funzionario di partito ai tempi della trasformazione dal PCI al PDS. Ma gli altri due, Ferrazzi e Pellicani, rappresentati competenti ed autorevoli, cosa avrebbero risposto se interpellati e fortemente sollecitati alla competizione interna\/esterna per la candidatura a Sindaco ?\u00a0<strong>Non lo sapremo mai!<\/strong><\/p>\n<p>Spettava in ogni caso al segretario regionale muovere il primo passo, spronare e convincere i due o almeno uno dei\u00a0 parlamentari cittadino , se non altro per rafforzare s\u00e9 stesso gi\u00e0 legittimato dalla sua funzione a concorrere nel Capoluogo del Veneto per la carica di Sindaco.<\/p>\n<p>Le primarie, poi, sarebbero state un ottimo tonificante per coinvolgere e ravvivare la base sociale, attirare i riflettori mediatici sulle carenze del Brugnaro-due, permettendo di testare -dal vivo e in anteprima rispetto alle elezioni istituzionali- cosa vuole il \u201cpopolo sovrano\u201d, la citt\u00e0. Inutile accampare la scusante che non c\u2019era tempo, poich\u00e9 la normativa in vigore dagli anni Novanta assicura per chi vince la governabilit\u00e0 per cinque anni e per chi perde (il Csx ha perso nel 2020) di mettersi in marcia almeno un anno prima per individuare papabile a C\u00e0 Farsetti, squadra e programma. \u00a0\u201cChi ha tempo, non aspetti tempo\u201d recita l\u2019antico adagio popolare, cos\u00ec non si \u00e8 fatto perch\u00e9 non si \u00e8 voluto, si \u00e8 preferita arrivare sotto data e dispensare\u00a0<strong>\u201cpubblicit\u00e0 ingannevole\u201d:<\/strong>\u00a0il DDL 1630 ferragostano \u201cVenezia Speciale\u201d.<\/p>\n<p>Ora si ricorrer\u00e0 ai ripari, offrendo agli esclusi di far parte della \u201csquadra di Martella\u201d, gi\u00e0 successo oggi con l\u2019aiuto chiesto all\u2019On.le Pellicani e all\u2019avv.to Alessio Vianello. Sul secondo pi\u00f9 avanti. Per il primo, un conto \u00e8 essere stato messo in gara fin dall\u2019inizio e alla pari del pre-destinato, altro \u00e8 essere un ufficiale gentiluomo cooptato per necessit\u00e0 e riconoscimento postumo. Si sa, gli effetti pratici ricadono non su chi \u00e8 arruolato per \u201cinteressi superiori\u201d,\u00a0 ma sui chi va a chiedere il voto per la causa che si sente (sentir\u00e0) meno motivato.\u00a0 In proposito basti osservare le due foto apparse sulla cronaca cittadina e pubblicate da \u201cNuova Venezia\u201d il 18 scorso dopo l\u2019adunata dei soci Pd. In quel contesto appaiono tante teste canute, sguardi un po\u2019 spenti e l\u2019immagine iconica di un militante seduto con il volto rivolto alla parete della sala tutta \u00a0intenta a leggersi il quotidiano. Evidentemente ci\u00f2 che succedeva sul \u201cpalco\u201d di fronte all\u2019uditorio, \u00a0era poco stimolante.<\/p>\n<p><strong>Venezia 1993-2015: Dall\u2019et\u00e0 dell\u2019oro al civismo di reazione. Il Laboratorio Venezia \u00a0e come si pu\u00f2 vincere<\/strong><\/p>\n<p>Per comprendere l\u2019abisso in cui \u00e8 caduta la partecipazione politica veneziana, con quel record di\u00a0<strong>114.000<\/strong>\u00a0astenuti alle regionali del 2025, \u00e8 necessario riavvolgere il nastro al 1993. In quegli anni Venezia era il\u00a0<strong>\u201c<\/strong>Laboratorio\u201d d\u2019Italia: la sinistra vinceva perch\u00e9 aveva imparato l\u2019arte del compromesso alto, uscendo dai recinti ideologici per abbracciare il ceto medio produttivo<strong>.\u00a0<\/strong>Il segreto del successo delle giunte di Massimo Cacciari e Paolo Costa risiedeva in un\u2019area di\u00a0<strong>Centro dinamica e trasversale<\/strong>, capace di pesare tra il\u00a0<strong>12% e il 14% .<\/strong>\u00a0Nel 1993, Cacciari vinse perch\u00e9 seppe unire il rigore del filosofo all\u2019entusiasmo della societ\u00e0 civile, rassicurando i moderati. Nel 2000, Paolo Costa \u2014 l\u2019economista manager \u2014 port\u00f2 questo modello al suo apice: con una coalizione che vedeva i cattolico-democratici e i socialisti pesare quasi quanto i DS, il centrosinistra parlava direttamente a: lavoratori, \u00a0professionisti e imprese. Era una Venezia che funzionava perch\u00e9 aveva un <strong>\u201cago della bilancia\u201d<\/strong> moderato che impediva derive radicali<strong>.\u00a0<\/strong>Esemplificando, la\u00a0<em>Lista Costa includeva: PPI-Democratici.-RI-UDEUR, pi\u00f9\u00a0 SDI \u2013 PRI (Socialisti e Repubblicani), totale \u201cArea Centro\u201d\u00a0\u00a0<strong>17.688 voti, il 13.6%<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Va ricordato che nel 1993, il \u201cverde Bettin\u201d fu il valore aggiunto per Cacciari rappresentando\u00a0<strong>-al tempo<\/strong>\u2013 \u00a0un\u2019ecologia sociale capace di dialogare con il pragmatismo amministrativo. Era la sinistra che si sporcava le mani con i problemi reali di Marghera e della Laguna, senza perdere il contatto con il centro moderato<strong>.\u00a0<\/strong>Poi la situazione si indirizz\u00f2 verso un\u2019 altra direzione.<\/p>\n<p><strong>Il corto circuito ideologico e la deriva radicale<\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, il meccanismo inizi\u00f2 a incepparsi quando\u00a0<em>la spinta civica si appiatt\u00ec sulla sinistra storica<\/em>\u00a0e sul giustizialismo. Il \u201cfattore Bettin\u201d, da risorsa trasversale, divenne il simbolo di una polarizzazione che fin\u00ec per spaventare Mestre. Il legame d\u2019acciaio con Felice Casson segn\u00f2 l\u2019inizio della fine<strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2005, nella sfida fratricida contro Cacciari, l\u2019asse Bettin-Casson rappresent\u00f2 l\u2019anima pi\u00f9 radicale. La citt\u00e0 per\u00f2 scelse il\u00a0<strong>Cacciari \u201ccentrista\u201d<\/strong>, percepito come pi\u00f9 attento verso lo sviluppo della citt\u00e0. Quella lezione non venne appresa. Nel 2015, la candidatura di Casson blindata ancora una volta da Bettin e dalla sinistra radicale, apparve alla Terraferma come il\u00a0<strong>\u201cpartito dei vincoli\u201d.<\/strong>\u00a0Per chi viveva a Mestre e Marghera, quel centrosinistra era diventato il custode di una Laguna musealizzata, sordo alle grida di una terraferma che chiedeva lavoro e sicurezza<strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mutazione genetica: dal Petrolchimico a Brugnaro e La decrescita infelice del Centro Storico<\/strong><\/p>\n<p>Mentre la politica si avvitava in queste sfide concettuali, il tessuto sociale di Venezia subiva una mutazione genetica. Marghera, la\u00a0<strong>\u201cStalingrado del Veneto<\/strong>\u201c, stava scomparendo. Il Petrolchimico, che negli anni d\u2019oro garantiva ancora decine di migliaia di tute blu fedeli al sindacato e alla sinistra storica, sub\u00ec un\u2019emorragia inarrestabile. Con la chimica di base ridotta a poche centinaia di addetti, svan\u00ec il blocco sociale che aveva sostenuto la sinistra per cinquant\u2019anni. L\u2019operaio fordista era stato oramai sostituito da una classe lavoratrice frammentata, addetta ai servizi e alla logistica, che non cercava pi\u00f9 protezione di lunga durata ma risposte immediate. In questo vuoto pneumatico, nel 2015, \u00e8 esploso il \u201c<strong>Fenomeno Brugnaro<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>Brugnaro non ha vinto per un colpo di fortuna, ma occupando militarmente lo spazio lasciato vuoto dal \u201cCentro\u201d e parlando alla pancia di una Mestre ferita. Il suo\u00a0<strong>\u201ccinismo d\u2019affari\u201d<\/strong>\u00a0prometteva il pragmatismo dell\u2019imprenditore ricco che non ha bisogno di razziare (un\u2019illusione che oggi si scontra con l\u2019inchiesta \u201cPalude\u201d). Nel 2015, il travaso fu epocale: la lista di Brugnaro divenne il primo partito\u00a0<strong>col 20,8%,<\/strong>\u00a0drenando i voti di quei moderati che un tempo votavano Cacciari e Costa e che, stanchi del radicalismo rosso-verde, scelsero l\u2019uomo dell\u2019intraprendere, che si rivel\u00f2 molto intraprendente nel perseguire i propri interessi !.<\/p>\n<p>A questo travaso politico si \u00e8 aggiunta la decrescita infelice del Centro Storico, roccaforte dell\u2019area riformista , che ha perso il suo peso specifico insieme ai suoi abitanti. Se agli inizi degli anni Novanta Venezia insulare contava ancora\u00a0<strong>circa 76.000<\/strong>\u00a0residenti, nel 2020 il dato era gi\u00e0 crollato a 51.000. Oggi, all\u2019inizio del 2026, il contatore della Farmacia Morelli in Campo San Bartolomeo \u2014 il termometro implacabile dello spopolamento \u2014 segna una cifra drammatica: siamo scesi sotto la soglia psicologica dei\u00a0<strong>49.000 abitanti<\/strong>. Meno residenti significa meno voti per la sinistra \u201clagunare\u201d e pi\u00f9 potere decisionale a una Terraferma che, per\u00f2, dopo dieci anni di Brugnaro, si scopre oggi tradita nelle promesse di\u00a0<strong>sicurezza e decoro.<\/strong><\/p>\n<p>Il periodo 1993-2015 si chiude cos\u00ec: con una Laguna che vota a\u00a0<strong>sinistra per abitudine<\/strong>\u00a0e una Terraferma che sceglie la\u00a0<strong>destra per reazione<\/strong>. \u00c8 la fine del \u201cLaboratorio Venezia\u201d e l\u2019inizio di una frammentazione che ha portato oltre la met\u00e0 della citt\u00e0 a non votare pi\u00f9, in attesa di una proposta che sappia finalmente unire la competenza tecnica alla visione civica. Tuttavia, resta\u00a0<strong>un\u2019eredit\u00e0 sospesa<\/strong>\u00a0quella del Genius loci, Massimo Cacciari l\u2019interprete supremo dell\u2019anima di Venezia citt\u00e0 d\u2019acqua e di terra. Paolo Costa, pragmatico e rassicurante l\u2019ultimo garante del compromesso alto.<\/p>\n<p><strong>La Scacchiera del 2026<\/strong><\/p>\n<p>Il candidato Simone \u00a0Venturini appare quindi pi\u00f9 una figura di passaggio aspettando qualchedun altro. Il vero nodo si scioglier\u00e0 a Roma, e il via libera alla candidatura di\u00a0<strong>Luca Zaia a Sindaco di Venezia<\/strong>\u00a0risponde a una duplice esigenza del Cdx. Da un lato, restituirebbe un\u2019immagine di\u00a0<strong>\u201cistituzionalit\u00e0 pulita\u201d<\/strong>\u00a0a un\u2019amministrazione travolta dalle inchieste; dall\u2019altro, libererebbe la poltrona di Palazzo -Fini per Fratelli d\u2019Italia secondo partito in Veneto e primo in \u00a0Venezia.<\/p>\n<p>A sparigliare le carte Ugo Bergamo, ultimo Sindaco di Venezia prima dell\u2019era dell\u2019elezione diretta (1990-1993). Esponente di spicco dell\u2019area moderata della DC che per decenni \u00e8 stata l\u2019architrave del potere veneto, gi\u00e0 parlamentare e membro laico del CSM, Bergamo ha colpito duramente il \u201cDoge\u201d.\u00a0 In un\u2019intervista al Gazzettino, ha definito l\u2019intero quindicennio del governo Zaia come \u201cirrilevante\u201d per le sorti del Veneto e quindi di Venezia. Un giudizio pienamente condiviso e apprezzato che per\u00f2 , data la persistente notoriet\u00e0 e reputazione di Luca Zaia,\u00a0 sposta poco sul piano elettorale. Ugo Bergamo ha, nel merito ragioni da vendere, ricordiamolo l\u2019ex- Presidente non ha affrontato n\u00e9 tantomeno risolto alcun problema strutturale, anzi ! Ha lasciato al suo successore al Balbi A. Stefani, un buco in bilancio di oltre mezzo miliardo in prospettiva per la Pedemontana, ha fallito in toto sull\u2019Autonomia, pi\u00f9 poteri al Veneto, ogni anno 8.500 giovani emigrano all\u2019estero (come facevano i loro nonni) poich\u00e9 qui non hanno n\u00e9 stipendi adeguati n\u00e9 ambienti di lavoro che\u00a0 valorizzano le loro alte professionalit\u00e0.<\/p>\n<p>In ogni caso, non sono solo i calcoli politici dell\u2019asse Roma-Venezia a suggerire il nome di Luca Zaia per Ca\u2019 Farsetti. \u00c8 la citt\u00e0 stessa a chiamarlo, come accaduto simbolicamente ieri tra le calli del Ghetto. Mentre le istituzioni ricordavano l\u2019orrore della Shoah, il grido di una signora da un balcone \u201c<strong>Zaia Sindaco\u201d,\u00a0<\/strong>ha squarciato il silenzio, trovando immediata eco negli smartphone dei liceali presenti. \u00c8 il segno che, nonostante le inchieste e il logoramento d\u2019immagine dovuto a Brugnaro, il carisma del\u00a0<strong>\u201cDoge\u201d<\/strong>\u00a0resta l\u2019unico vero argine capace di mobilitare ancora un consenso emotivo e popolare.<\/p>\n<p>Il Cdx, indubbiamente, \u00a0gode di un vantaggio competitivo enorme:\u00a0<strong>il potere,\u00a0<\/strong>calamita da sempre per il consenso spicciolo e che va a votare. Giulio Andreotti, super-esperto in materia, usava dire \u201c<em>il potere logora chi non ce l\u2019ha\u201d e\u00a0<\/em>d\u2019altra parte, la futura amministrazione dovr\u00e0 dialogare con Regione e \u00a0Governo nazionale per risolvere i problemi cittadini. Agli occhi dell\u2019elettorato\u00a0 che\u00a0<em>\u201cbada al sodo<\/em>\u201d, apparir\u00e0 una carta in pi\u00f9 rispetto agli avversari.<\/p>\n<p>Se Andrea Martella offre un profilo istituzionale maturato in Parlamento, l\u2019alleanza sconta un\u2019incertezza cronica nei partner aggiuntivi ma essenziali per tentare di arrivare in meta. In assenza di una data certa\u00a0 per le elezioni, il Csx \u00e8 in costante evoluzione.<\/p>\n<p>\u201cLe due aggregazioni uscite a novembre 2025 si equivalgono (circa 40mila voti cadauna)\u201d, vero ma ci\u00f2 \u00a0non deve illudere\u00a0<strong>\u2013<\/strong>\u00a0<strong>soprattutto \u2013 il Csx<\/strong>. Che far\u00e0 chi ha disertato ? ovvero le 114mila persone in carne e ossa ?.\u00a0 Vincer\u00e0 chi sapr\u00e0 conquistarne la quota maggiore rispetto alla concorrenza. Osservando le votazioni pregresse, 2022 e 2020 va segnalato che sia nel collegio senatoriale che nelle elezioni comunali l\u2019area progressista \u00e8 sotto di 18.000 nella\u00a0 prima data e di 30.000 nella seconda.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 l\u2019inchiesta \u201c Palude\u201d in corso, tuttavia la responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale, non di per s\u00e9- trasferibile ai restanti partner di Brugnaro che non c\u2019\u00e8. Inoltre,\u00a0 l\u2019area del non-voto veneziano \u00e8 parte di quella regionale, 551.000 che non sono passati al Csx. Se il tasso d\u2019affluenza cresce, verosimile, che chi torner\u00e0 al seggio in percentuale prevalente rivoteranno l\u2019area governante in carica, specie se il candidato Sindaco sar\u00e0 Luca Zaia.\u00a0 Il suo competitor, al di l\u00e0 di come \u00e8 maturata la premiership, sconta il fatto che a fronte di un personaggio pubblico conosciuto anche tra calli, campielli e terraferma, ha un elevato profilo di pubblico amministratore locale. Luca Zaia \u00e8 stato: Assessore e Presidente della Provincia di Treviso, Assessore e Presidente del Veneto, mentre Andrea Martella -in giovent\u00f9- fu Vicesindaco e Assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Portogruaro. Elementi oggettivi sui quali vale la pena di riflettere.<\/p>\n<p>Mentre il Cdx \u00e8 notoriamente \u201c<strong>unito e coeso<\/strong>\u201d almeno fino al giorno delle votazioni, il Csx \u00e8 pi\u00f9 complicato e frammentato con singole liste e candidati sindaci, dove si fatica a vedersi parte attiva per \u201cmandare a casa \u201c l\u2019amministrazione attuale cos\u00ec da chiudere una triste pagina di Venezia . \u00a0Altra questione delicata \u00e8 la\u00a0<strong>capacit\u00e0 del candidato Sindaco<\/strong>\u00a0ad attrarre, grazie al voto disgiunto, consenso provenienti dalla parte avversa. In questo contesto, contano notoriet\u00e0, reputazione, stima della societ\u00e0\u00a0 civile verso il leader, la sua leadership e team di accompagnamento.<\/p>\n<p>Da ultimo, le elezioni comunali prevedono \u00a0il doppio turno, con il primo ci si pesa\u00a0 e con il secondo i primi due competono fino all\u2019ultimo voto utile, se il distacco non \u00e8 esorbitante. Qui l\u2019interrogativo riguarda unicamente il \u201cCampo Largo\u201d. Se \u00a0tanti segni fanno presumere che sar\u00e0 Luca Zaia l\u2019avversario da battere, metaforicamente va in pista un solo cavallo, \u00a0Andrea Martella perch\u00e9 si ha la certezza di vincere seccamente al primo turno, oppure \u00e8 opportuno gareggiare \u00a0con un secondo cavallo, cio\u00e8 una candidatura autorevole ed accreditata, condividendo entrambi le priorit\u00e0 fondamentali inserite in un medesimo orizzonte politico-programmatico? \u00a0Due cavalli o uno solo per arrivare al ballottaggio e poi unitariamente vincere?<\/p>\n<p><strong>Un orizzonte liberale e riformista: Alessio Vianello candidato Sindaco<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0 a novembre 2024<\/strong>, i principali osservatori politici e movimenti come \u201cTutta la Citt\u00e0 insieme!\u201d avevano individuato nell\u2019uscita del libro \u201cI futuri di Venezia\u201d e nel dinamismo di Vianello una disponibilit\u00e0 offerta alla citt\u00e0 e in particolare al lato liberal-democratico. Un passo avanti che, allora come oggi, obbliga le forze\u00a0 riformiste a una accelerazione per non restare schiacciate tra il cinismo della destra\u00a0 e il pacchetto di mischia,\u00a0 in direzione rosso verde con una debole presenza dell\u2019area cattolico-moderata. La cronaca recente ci informa e il leader dem ha ufficialmente aperto a Rifondazione Comunista, inclinando l\u2019asse della coalizione. \u00c8 la conferma di una scelta che rinuncia definitivamente al centro moderato per rifugiarsi in un perimetro identitario e ideologico, lasciando sguarnita l\u2019area del pragmatismo e della competenza. E bene ha fatto oggi l\u2019avvocato Alessio Vianello , a respingere al mittente l\u2019offerta pelosa pervenutagli da Andrea Martella di promettergli un posto nella sua squadra. In verit\u00e0 da novembre 2024 a fine gennaio 2026, si sarebbe potuto costruire programmi e valutare la convenienza nel partecipare con una o due candidature a Sindaco per rappresentare\u00a0 al meglio il bene della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Alessio Vianello \u00e8 un avvocato cassazionista di chiara fama, partner dello studio MDA in Treviso e gi\u00e0 assessore nella giunta Costa, Vianello non \u00e8 un nome nuovo, ma un volto che incarna la sintesi perfetta tra\u00a0<strong>memoria storica e visione futura<\/strong>. Nel suo manifesto \u201cI Futuri di Venezia\u201d , presentato appunto nel 2024, Vianello ha tracciato una rotta chiara: Venezia non deve pi\u00f9 essere una \u201ccitt\u00e0 divisa in tre\u201d (Laguna, Mestre, Marghera), ma un organismo policentrico che ruota attorno all\u2019acqua. La sua proposta si basa su un pragmatismo solido: finanziamento della residenza tramite una card di servizi turistici, riconversione intelligente di Marghera e, soprattutto, una scommessa totale sui giovani e sul lavoro di qualit\u00e0. Il suo manifesto politico-programmatico non \u00e8 un libro dei sogni . In questo quadro, Vianello si pone come il destinatario naturale di quell\u2019eredit\u00e0 in sospeso lasciata dal Laboratorio Venezia di Cacciari e Costa. Egli rappresenta l\u2019elemento attrattore ideale per quell\u2019elettorato rivolto al pragmatismo, a quei moderati e riformisti che oggi si sentono orfani di una\u00a0<strong>proposta seria<\/strong>\u00a0e non ideologica.<\/p>\n<p>Mentre il Centrosinistra ufficiale si ripiega su schemi del passato e il Centrodestra cerca di nascondere le macerie della \u201cPalude\u201d dietro nomi altisonanti, Venezia ha bisogno di una\u00a0<strong>scossa di competenza autoctona<\/strong>. Non possiamo pi\u00f9 permetterci il lusso di\u00a0<strong>\u201csindaci foresti\u201d<\/strong>\u00a0o di funzionari elettivi di apparato .<\/p>\n<p>Se \u00e8 vero, come voleva il pensiero liberale di Burke, che solo chi ha memoria del proprio passato pu\u00f2 progettare il proprio futuro, allora la scelta diventa limpida. Cittadini \u00a0di terra e di mare, l\u2019ora delle tattiche burocratiche \u00a0\u00e8 scaduta. Alessio, i \u2018Liberi e Forti\u2019 ti aspettano per guidare la riscossa della Serenissima: non per occupare una poltrona in una giunta altrui, ma per guidare la citt\u00e0, auspicabilmente come Sindaco!<\/p>\n<p>02 febbraio 2026\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Enzo De Biasi<\/p>\n<p><strong>Fonti : <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.senato.it\/leggi-e-documenti\/disegni-di-legge\/scheda-ddl?tab=datiGenerali&amp;did=59496\">https:\/\/www.senato.it\/leggi-e-documenti\/disegni-di-legge\/scheda-ddl?tab=datiGenerali&amp;did=59496<\/a> ddl Martella -Sbrollini <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Andrea_Martella\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Andrea_Martella<\/a> <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1yqd0KrzjAA\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1yqd0KrzjAA<\/a> Alessio Vianello 30 novembre 2024 <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/elezioni2022.comune.venezia.it\/\">https:\/\/elezioni2022.comune.venezia.it\/<\/a> collegio senatoriale Venezia 2022 esito<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/regionali2025.consiglioveneto.it\/regionali2025\/risultati.jsp\">https:\/\/regionali2025.consiglioveneto.it\/regionali2025\/risultati.jsp<\/a> Venezia regionali esiti<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/elezionistorico.interno.gov.it\/index.php?tpel=G&amp;dtel=20\/09\/2020&amp;tpa=I&amp;tpe=C&amp;lev0=0&amp;levsut0=0&amp;lev1=5&amp;levsut1=1&amp;lev2=87&amp;levsut2=2&amp;levsut3=3&amp;ne1=5&amp;ne2=87&amp;es0=S&amp;es1=S&amp;es2=S&amp;es3=N&amp;ms=S&amp;ne3=870420&amp;lev3=420\">https:\/\/elezionistorico.interno.gov.it\/index.php?tpel=G&amp;dtel=20\/09\/2020&amp;tpa=I&amp;tpe=C&amp;lev0=0&amp;levsut0=0&amp;lev1=5&amp;levsut1=1&amp;lev2=87&amp;levsut2=2&amp;levsut3=3&amp;ne1=5&amp;ne2=87&amp;es0=S&amp;es1=S&amp;es2=S&amp;es3=N&amp;ms=S&amp;ne3=870420&amp;lev3=420<\/a> <strong>\u00a0Venezia Comunali 2020<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il centrodestra \u00e8 Luca Zaia nativo di Conegliano il probabile candidato sindaco.\u00a0 Il centrosinistra punta su Andrea Martella nato a Portogruaro. 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