{"id":151317,"date":"2024-06-05T15:59:40","date_gmt":"2024-06-05T13:59:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bellunopress.it\/?p=151317"},"modified":"2024-06-05T15:59:40","modified_gmt":"2024-06-05T13:59:40","slug":"cerimonia-a-belluno-per-i-210-anni-dalla-fondazione-dellarma-dei-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2024\/06\/05\/cerimonia-a-belluno-per-i-210-anni-dalla-fondazione-dellarma-dei-carabinieri\/","title":{"rendered":"Cerimonia a Belluno per i 210 anni dalla fondazione dell&#8217;Arma dei Carabinieri"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-151318\" src=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited.jpg 1000w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Carabinieri-210-anni-dalla-fondazione_edited-696x522.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/>Belluno, 5 giugno 2024 &#8211; Il Comando Provinciale Carabinieri di Belluno ha celebrato stamane il 210\u00b0 anniversario della fondazione dell&#8217;Arma.<\/p>\n<p>A ospitare la cerimonia militare i carabinieri hanno scelto ancora la centralissima piazza del Duomo a Belluno, dinanzi al palazzo dei Rettori, la Basilica Cattedrale di San Martino e Palazzo Rosso.<br \/>\nAlla presenza del prefetto di Belluno, di molti sindaci e delle autorit\u00e0 civili, religiose e militari della provincia, i carabinieri hanno sfilato per le vie cittadine, partendo dal Teatro Comunale, accompagnati dalla \u201cFedelissima\u201d, marcia d\u2019ordinanza della Benemerita, sino a giungere nel luogo della cerimonia. Tra gli ospiti d\u2019onore di questa edizione un gruppo di giovanissime donne, studentesse di Belluno, che nel nome dell\u2019impegno contro la violenza sulle donne, hanno consegnato il Tricolore poi issato nella piazza.<\/p>\n<p><strong>LA STORIA<\/strong><br \/>\nSono trascorsi 210 anni da quando, nel 1814, a Torino, venne costituito un Corpo di militari \u201cper buona condotta e saviezza distinti\u201d, incaricato di \u201ccontribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra e di vigilare alla conservazione della pubblica e privata sicurezza\u201d in tempo di pace. L\u2019atto costitutivo dell\u2019Arma tracciava &#8211; con straordinaria lungimiranza &#8211; l\u2019identit\u00e0 dell\u2019Arma, una forza militare in servizio di polizia, con una duplice missione: la difesa della Patria e la sicurezza dei suoi cittadini. L\u2019Arma, oggi come allora, \u00e8 impegnata al servizio dei cittadini con un modello organizzativo che si distingue per la vicinanza al cittadino. L\u2019Arma, patrimonio delle comunit\u00e0, si fonda sulla sua cellula base, la Stazione dei Carabinieri, presente sin nelle pi\u00f9 piccole realt\u00e0 locali quale presidio di legalit\u00e0 e simbolo concreto di prossimit\u00e0 delle Istituzioni.<br \/>\nSin dalla loro nascita, i carabinieri hanno conservato la peculiarit\u00e0 di essere \u201csoldati in servizio di polizia\u201d e quindi protagonisti della storia d&#8217;Italia, di cui \u00e8 diventata parte integrante quella dell&#8217;Arma.<br \/>\nIl 20 maggio 1814, Vittorio Emanuele I, sovrano di Sardegna, per fronteggiare il disordine e le precarie condizioni di sicurezza del regno, dispose che la Segreteria di Guerra approntasse immediatamente un \u201cProgetto di istituzione di un Corpo militare per il mantenimento del buono ordine\u201d. Il progetto prese vita con le Regie Patenti del 13 luglio 1814, istitutive del Corpo dei Carabinieri Reali, gi\u00e0 militarmente impegnato nella carica di Grenoble il 6 luglio 1815. Il 12 ottobre del 1822, la competenza dei Carabinieri Reali fu estesa anche alla Sardegna.<br \/>\nNel 1834, il Carabiniere Giovan Battista Scapaccino, caduto in un&#8217;imboscata di riottosi nell&#8217;abitato di Les Eschelles, scelse la morte pur di non rinnegare il giuramento di fedelt\u00e0 prestato al Re, venendo insignito per tale episodio di M.O.V.M, la prima di una storica serie che ha visto protagonisti i militari dell\u2019Arma.<br \/>\nNel 1848, i Carabinieri si distinsero nell&#8217;eroica carica di Pastrengo, con un intervento decisivo per l&#8217;esito favorevole della battaglia.<br \/>\nNel 1861, con la costituzione del Regno d&#8217;Italia, il Corpo dei Carabinieri Reali divenne &#8220;Arma&#8221; del Regio Esercito e anche in quella nuova configurazione, i Carabinieri continuarono ad assolvere contestualmente le funzioni di prima Arma dell&#8217;Esercito e di Corpo di Polizia.<br \/>\nNotevole, nella prima guerra mondiale, fu l&#8217;impegno dei Reparti dell&#8217;Arma, sempre in prima linea.<br \/>\nTra gli episodi di fulgido eroismo, si ricordano l&#8217;assalto del Podgora del 19 luglio 1915, allorch\u00e9 i Carabinieri attaccarono all&#8217;arma bianca una posizione saldamente difesa da un avversario preponderante: l&#8217;operazione cost\u00f2 53 caduti, 143 feriti e 10 dispersi. Il 5 giugno 1920, per il contributo offerto alle sorti del primo conflitto Mondiale, la Bandiera dell&#8217;Arma venne insignita della prima Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare. Consistente fu anche l&#8217;impegno dell&#8217;Arma nelle operazioni della campagna d&#8217;Africa, in Libia, Somalia, nelle Regioni della Tripolitania e della Cirenaica, dove fu determinante l&#8217;apporto degli Zapti\u00e8. Per la valente azione svolta in terra d&#8217;Africa dalle Divisioni Carabinieri di Tripolitania e Cirenaica, furono concesse alla Bandiera dell&#8217;Arma 2 Croci di guerra al Valor Militare. Segu\u00ec la partecipazione alle operazioni belliche del 2\u00b0 conflitto Mondiale, che vide i Reparti dell&#8217;Arma impegnati in delicatissimi momenti bellici sia all\u2019estero che nel territorio nazionale, con mirabili esempi di uomini che hanno sacrificato la loro vita per salvare le popolazioni a loro affidate, come il Vice Brigadiere Salvo D\u2019Acquisto, medaglia d\u2019oro al valor militare alla memoria, sempre a tutela e difesa della popolazione e delle istituzioni democratiche.<br \/>\nL&#8217;Arma dei Carabinieri, &#8220;prima Arma dell&#8217;Esercito&#8221;, nell\u2019anno 2000 \u00e8 stata elevata al rango di Forza Armata, con l\u2019effetto, tra gli altri, di esprimere il proprio Comandante Generale fra gli Ufficiali Generali della Benemerita.<br \/>\nIn ragione della sua peculiare connotazione di \u201cForza di polizia ad ordinamento militare\u201d, l\u2019Arma dei Carabinieri ha avuto negli anni un ruolo molto importante nel contesto internazionale, impegnandosi in prima linea in importanti missioni all\u2019estero sotto l\u2019egida delle Nazioni Unite e della NATO, con compiti di Polizia Militare e di Polizia di Stabilit\u00e0.<br \/>\nSono passati quasi 170 anni da quel lontano 1855, in cui per la prima volta le uniformi della<br \/>\nBenemerita varcarono i confini nazionali per approdare, con il Corpo di Spedizione sardo in Crimea:<br \/>\nLibano, Somalia, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Iraq, Afghanistan, Gibuti e altri, sono stati poi teatri di operazioni di pace impegnative, in cui la Benemerita, a difesa dei diritti umani, della sicurezza e libert\u00e0 dei popoli, del patrimonio artistico, culturale e ambientale, in ogni angolo del pianeta, ha visto operare i propri militari in servizi umanitari e di addestramento delle ricostituite polizie locali.<br \/>\nMa da sempre, in ogni angolo del Paese, anche nelle localit\u00e0 pi\u00f9 remote, la gente riconosce il lavoro silenzioso dei tanti Carabinieri delle Stazioni, patrimonio delle comunit\u00e0 che operano instancabilmente al servizio dei cittadini e delle Istituzioni, per svolgere una funzione di rassicurazione sociale che \u00e8 parte integrante della loro missione.<\/p>\n<p><strong>LO SCHIERAMENTO<\/strong><br \/>\nPochi minuti prima delle 10 del mattino i Reparti dell\u2019Arma hanno iniziato a sfilare lungo il centro cittadino, sulle note della \u201cFedelissima\u201d, la marcia d\u2019ordinanza dei Carabinieri. Partiti dal Teatro Comunale e preceduti da un numeroso corteo di autovetture Radiomobili (tra cui le due recentissime Alfa Romeo Tonale, in servizio presso le Aliquota radiomobili del pronto intervento 112 di Belluno e Cortina d\u2019Ampezzo, che hanno implementato la dotazione di Alfa Romeo Giulia e Giulietta dei Carabinieri bellunesi), con in testa il Capitano Alessandro BUI, Comandante della Compagnia di Cortina d\u2019Ampezzo, in Grande Uniforme, hanno sfilato 54 Carabinieri, ripartiti in tre Plotoni, con le diverse uniformi della Benemerita. A chiudere il corteo, una pattuglia ippomontata del Reparto Carabinieri Forestali Biodiversit\u00e0, con i cavalli Profilo e Tango, due bellissimi Maremmani allevati dal Reparto di Celarda, bardati con le insegne dell\u2019Arma, e, per la prima volta schierate, due e-bike, biciclette utilizzate dai Carabinieri Forestali ma anche, da qualche giorno, dai Carabinieri di Cortina, per il controllo delle piste ciclabili, aree urbane e strade extraurbane.<br \/>\nAlle 10.00 in punto i Reparti hanno fatto ingresso in piazza Duomo: il primo plotone di Carabinieri in Grande Uniforme Storica; il secondo plotone, formato dai Comandanti di Stazione del Comando Provinciale di Belluno; il terzo plotone costituito da militari delle diverse specialit\u00e0 e organizzazioni dell\u2019Arma (Carabinieri Forestali, Carabinieri Rocciatori della Squadra di Soccorso Alpino di Cortina, Carabinieri sciatori, Carabinieri atleti del Centro di Addestramento Alpino di Auronzo di Cadore e Carabinieri delle Missioni Internazionali). A chiudere il 3\u00b0 plotone, era schierata anche una rappresentanza delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, con tre sorelle del Comitato di Belluno. Le Infermiere Volontarie e la Croce Rossa Italiana sono sempre accanto all\u2019Arma dei Carabinieri nei complessi scenari di crisi internazionale nel mondo, dove la Benemerita conduce operazioni di Polizia Militare e di Polizia di Stabilit\u00e0, a protezione delle popolazioni, dell\u2019ambiente e del patrimonio culturale.<br \/>\nAd accogliere il Reparto i labari dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni<br \/>\nCombattentistiche e d\u2019Arma. A perimetro di tutta la piazza, le autovetture Radiomobili schierate, insieme al mezzo del soccorso alpino, una motoslitta impiegata nei servizi di vigilanza piste e un mezzo dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri impiegato in attivit\u00e0 di Protezione Civile.<\/p>\n<p><strong>LA CERIMONIA<\/strong><br \/>\nDopo la resa degli onori al Gonfalone del Comune di Belluno, decorato di MOVM e Croce al Merito di Guerra, accompagnato dai Gonfaloni decorati delle Citt\u00e0 e Comuni della provincia di Belluno, \u00e8 stato il momento di rendere gli onori al Prefetto, dottore Mariano Savastano, rappresentante territoriale del Governo, e al Comandante Provinciale dell\u2019Arma, Colonnello Enrico Pigozzo, che hanno passato in rassegna lo schieramento. A siglare la prima fase della cerimonia, il sorvolo dell\u2019elicottero del 14\u00b0 Nucleo Elicotteri di Belluno che, unendosi idealmente al Reparto schierato, ha sorvolato il centro cittadino. Alle spalle dello schieramento, 7 automezzi della componente Radiomobile del servizio di pronto intervento 112.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ALZABANDIERA<\/strong><br \/>\nL\u2019alzabandiera e l\u2019Inno Nazionale sono tra i momenti pi\u00f9 importanti di una cerimonia militare. E se l\u2019anno scorso, per sottolineare il momento, a portare il Tricolore era stata nientemeno che la giovanissima Alfiere della Repubblica, Maddalena Da Rozze (oggi tra gli ospiti della giornata), insieme a due bambini della Scuola Elementare Gabelli di Belluno, quest\u2019anno l\u2019onore di consegnare il Vessillo Nazionale \u00e8 toccato ad un gruppo di giovanissime donne. Arianna (18 anni), Alessia (16) e Zaira (15), tutte studentesse del Liceo \u201cLeonardo da Vinci\u201d di Belluno (presenti con Preside, Insegnanti e i loro compagni delle classi 2^, 3^ e 4^ del liceo di scienze umane), insieme ad Arianna (11 anni) e alle piccolissime Ambra (5 anni) e Agata (3 anni) che a loro si sono volute riunire nel<br \/>\ngiorno della festa dei Carabinieri. S\u00ec, perch\u00e9 lo stesso gruppo di ragazze, lo scorso 25 novembre, avevano accettato l\u2019invito dei Carabinieri ad accedere le luci arancioni sulla Caserma di Viale Europa, insieme alle socie del Club Belluno-Feltre di Soroptimist, in adesione alla campagna internazionale \u201cOrange the World\u201d, per la giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza sulle Donne.<br \/>\nEmozionatissime ma consapevoli dell\u2019importanza della loro presenza e del messaggio che stavano portando, hanno consegnato il Tricolore nelle mani di un Carabiniere in Grande Uniforme. A ribadire l\u2019importanza della loro presenza \u00e8 stato, poi, il Comandante Provinciale, che ha sottolineato \u201cNon intendiamo consentire che si spengano i riflettori su un fenomeno che impone grande attenzione e professionalit\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 di contrasto, ma anche tanta, tantissima prevenzione e cultura\u201d. E, allora, la scelta di svolgere l\u2019Alzabandiera in questa forma, non appare formale, ma un simbolo efficace che trasforma il messaggio in azione, insieme alla significativa attivit\u00e0 svolta dall\u2019Arma in provincia nel particolare settore.<\/p>\n<p><strong>IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE<\/strong><br \/>\nIl Colonnello Enrico Pigozzo ha preso la parola rivolgendo dapprima un saluto alle Autorit\u00e0 e ai cittadini presenti, rimarcando fortemente la \u201cvera e fattiva sinergia tra le forze dell\u2019ordine di questa provincia\u201d che \u00e8 nota distintiva del loro lavoro fianco a fianco. Ma il suo pensiero \u00e8 poi andato alle Famiglie dei Carabinieri, cui ha voluto rivolgere, a nome anche di tutti i militari schierati, un sincero grazie: \u201cperch\u00e9 sanno che quel dovere che ci chiama forte, come uno squillo di tromba, \u00e8 un atto d\u2019amore verso gli altri, grande quanto quello che le nostre famiglie hanno per noi\u2026per il vostro amore infinito che ci sorregge e conforta ogni volta che dobbiamo dire semplicemente \u201cs\u00ec\u201d e partire per fare il nostro dovere\u201d. Ricordando poi il nonno Carabiniere, ha voluto ricordare quanto il passare del tempo non cambi i Valori su cui si fonda l\u2019Arma: \u201cpu\u00f2 passare il tempo, decine di anni infilati uno dopo l\u2019altro. Cambiano usi, costumi, procedure, ma i Valori restano sempre gli stessi. La bussola<br \/>\netica che guida un Carabiniere, nella tempesta di un mondo in continuo cambiamento, dove i punti di riferimento sono spesso cos\u00ec effimeri da divenire impercettibili, col rischio di perdere la rotta, ecco, la nostra bussola etica ci conduce sempre alla meta, ci salva dall\u2019oblio, resta la nostra stella polare. E i cardini di quella bussola non possono che essere: coraggio, altruismo, umilt\u00e0, perseveranza, dovere e fedelt\u00e0\u201d.<br \/>\nHa poi introdotto un aneddoto, occorsogli qualche tempo addietro, per introdurre forse il tema centrale del suo intervento: la cultura dell\u2019essere che prevale sull\u2019apparire. Un tema su cui ha inteso imprimere grande forza, ricordando ai suoi Carabinieri che \u201cl\u2019Arma dei Carabinieri non \u00e8 estetica, ma \u00e8 sostanza! I nostri sono Valori, non mode! Il nostro motto \u00e8 fedelt\u00e0 e senso del dovere, non potere, denaro, fama e gloria. Ogni medaglia, ogni nastrino attaccato sulle nostre uniformi non rende pi\u00f9 bella la nostra persona, ma \u00e8 il segno tangibile di quello che abbiamo fatto. Lo spazio vuoto che ancora resta sui nostri petti ci ricorda che dobbiamo ancora lavorare di pi\u00f9 e meglio. Questa \u00e8 l\u2019Arma dei Carabinieri.\u201d. In fine, ha voluto ricordare quanto sia importante investire sui giovani, ricordando la bellezza del servizio in favore della collettivit\u00e0 e ha detto chiaramente \u201c\u00e8 bello servire il Tricolore, nonostante i sacrifici, le difficolt\u00e0, anche quando \u00e8 difficile. Perch\u00e9 la nostra missione e<br \/>\nla fratellanza che ci unisce nel perseguirla, fanno di questa scelta, una consapevole realt\u00e0 che ci rende orgogliosi\u201d. Nel ricordare poi la scomparsa dell\u2019Appuntato Alessandro D\u2019Alfonso nel corso dell\u2019anno, rivolgendo un abbraccio alla famiglia presente alla cerimonia, ha ricordato le nuove sfide che interesseranno il nostro territorio, gi\u00e0 traguardando l\u2019evento olimpico del 2026. Ma tenendo ben presente gli obiettivi del presente: continuare nell\u2019incessante attivit\u00e0 di prevenzione sul territorio e supporto alle comunit\u00e0, impegnandosi fortemente su due fronti importanti, la violenza sulle donne e la fragilit\u00e0 delle fasce pi\u00f9 giovani. \u201cCultura, Coscienza e Consapevolezza, sono le 3 C che dobbiamo perseguire, accanto alle attivit\u00e0 di prevenzione generale, sperando che, poi, le azioni repressive,<br \/>\nladdove necessarie, costituiscano l\u2019ultimo passo di un percorso volto a preservare e supportare i nostri giovani, speranza vera di questo territorio e della Nazione. Hanno bisogno di esempi virtuosi e maestri saggi\u201d. Ha poi concluso l\u2019intervento rivolgendosi nuovamente ai suoi Carabinieri \u201cmiei cari Carabinieri, ricordiamoci sempre gli sguardi fiduciosi e affettuosi dei nostri onesti concittadini.<br \/>\nPerch\u00e9 il loro sguardo e la loro riconoscenza sono la miglior ricompensa che ciascuno di noi pu\u00f2 avere. Le loro attese sono il nostro obiettivo, la loro fiducia \u00e8 la linfa che sostiene la nostra azione\u201d.<\/p>\n<p><strong>I PREMIATI E LA CONCLUSIONE DELLA CERIMONIA<\/strong><br \/>\nEmozione tra i Carabinieri, alcuni giovanissimi, altri pi\u00f9 esperti e navigati, ma sfilare dinanzi alle Autorit\u00e0 provinciali per ricevere un applauso e un grazie dalla comunit\u00e0 fa sempre un certo effetto.<br \/>\nTra i premiandi, due Comandanti di Stazione di grande esperienza, il Luogotenente Caltana,<br \/>\nComandante della Stazione di Pieve di Cadore, e il Luogotenente Dal Mas, Comandante della Stazione di Santa Giustina Bellunese, premiati per la loro elevata professionalit\u00e0 e incondizionata capacit\u00e0 di rispondere alle esigenze del loro territorio, quali Marescialli capaci di interpretare pienamente la figura del Comandante di Stazione. Ma anche giovanissimi Carabinieri che, da poco giunti a Belluno, si sono trovati a intervenire una sera mentre, liberi dal servizio, erano in giro per la citt\u00e0 quando si sono accorti che qualcosa non andava e sono intervenuti immediatamente per aiutare la vittima di una aggressione e bloccare l\u2019autore. Al termine delle premiazioni, in cui tutte le massime Autorit\u00e0 della provincia hanno consegnato i riconoscimenti, \u00e8 toccato anche all\u2019Associazione Nazionale Carabinieri ricevere il plauso della cittadinanza, per l\u2019instancabile attivit\u00e0 di aiuto e<br \/>\nsupporto alle Istituzioni e Amministrazioni provinciali.<br \/>\nDopo le premiazioni, resi gli onori ai gonfaloni e al Prefetto di Belluno, i Reparti hanno sfilato in parata per lasciare il luogo della cerimonia, rendendo gli onori al passaggio dinanzi al Palazzo del Governo.<br \/>\nUna foto di gruppo ha sancito il termine di una cerimonia militare in cui lo stile dell\u2019Arma si \u00e8 ben integrato alla familiarit\u00e0 di una comunit\u00e0 che si \u00e8 raccolta intorno ai pennacchi rossi e blu per celebrare il 210\u00b0 compleanno dei Carabinieri.<\/p>\n<p><strong>ATTIVITA\u2019 OPERATIVA<\/strong><br \/>\nI dati dell\u2019intensa attivit\u00e0 operativa dell\u2019Arma in Provincia, come ha ricordato il Comandante<br \/>\nProvinciale, sono \u201cmisura parziale del nostro impegno\u201d, ma i numeri dimostrano quanto sia stato significativo l\u2019operato dell\u2019Arma nello scorso anno, a cominciare dai servizi di prevenzione generale che hanno visto impegnati militari delle Stazioni, delle Aliquote Radiomobili e dei Carabinieri di Quartiere in pi\u00f9 di 16.500 servizi di prevenzione sul territorio provinciale, incrementando di oltre il 10% quelli dell\u2019anno precedente, nel corso dei quali sono stati controllati oltre 40.000 veicoli e identificate 46.000 persone, nonch\u00e9 verificati circa 15.500 documenti di guida o di identit\u00e0. Ai servizi di prevenzione generale si sono poi aggiunti oltre 40 servizi \u201cad alto impatto\u201d, con l\u2019impiego di decine di pattuglie dell\u2019Arma in diversi punti del territorio provinciale per contrastare fenomeni specifici, legati alla prevenzione dei furti, alla sicurezza stradale, all\u2019abuso di alcoolici o al contrasto<br \/>\nallo spaccio di stupefacenti. Tra questi si ricorder\u00e0 il massivo intervento di uomini e mezzi dell\u2019Arma lo scorso inverno nel feltrino che \u00e8 riuscito ad infrenare un\u2019ondata di furti in corso, grazie al dispiegamento di posti di controllo in tutta l\u2019area. I servizi di prevenzione sul territorio non sono sempre inoffensivi per i Carabinieri, che purtroppo hanno dovuto far fronte, nell\u2019anno 2023, a ben 25 episodi di resistenza, con conseguenti lesioni patite a causa dell\u2019aggressione di soggetti che, in stato di alterazione psicofisica, si sono scagliati contro i militari durante i controlli.<br \/>\nQuesti i risultati conseguiti: nel 2023 gli arresti operati nella provincia sono stati 64, aumentando di circa il 35% il dato dell\u2019anno precedente, e nel primo semestre del 2024 sono stati 25. L\u2019Arma ha poi denunciato a piede libero nel 2023 oltre 1.320 persone all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria e oltre 500 nel primo semestre del 2024. Nel 2023 sono stati perseguiti oltre 4200 reati complessivamente compiuti nella provincia, che corrispondono a quasi il 77% dei reati complessivamente perseguiti, segno di come la capillarit\u00e0 dell\u2019Arma consenta ai cittadini di avere una immediata risposta alle loro esigenze di sicurezza. Ne \u00e8 conseguito che circa il 62% degli autori dei reati perseguiti viene identificato dall\u2019Arma, con la richiesta di esame delle posizioni presso la locale Procura della Repubblica.<br \/>\nParticolarmente incisivi sono i dati relativi ai controlli sulla sicurezza stradale del 2023 che hanno visto la contestazione di ben 1.898 sanzioni al codice della strada per un importo di oltre 354.800 euro, violazioni queste principalmente legate al mancato uso della cintura di sicurezza e all\u2019uso del telefonino, ma anche per velocit\u00e0 pericolosa. I controlli nello specifico settore hanno portato a denunciare 24 persone per lesioni gravi o gravissime, sequestrare 91 mezzi e sottoporre a fermo ulteriori 45. Si ricorderanno, in particolare, i servizi specifici eseguiti dall\u2019Arma nei passi montani per infrenare il fenomeno delle \u201ccorse automobilistiche\u201d lungo le strade montane, dove, soprattutto nei mesi estivi, si sono registrate le presenze di automobilisti, molto pi\u00f9 spesso stranieri, che ad alta<br \/>\nvelocit\u00e0 e con sorpassi pericolosi, sono poi incappati nella fitta rete di controlli predisposti dai Carabinieri. Sono stati, poi, oltre 230 gli incidenti stradali su cui sono intervenute le pattuglie dell\u2019Arma per eseguire i rilievi e le operazioni di soccorso.<br \/>\nIntenso \u00e8 stato il lavoro svolto dalle Centrali Operative provinciali, gestendo il servizio di emergenza 112, hanno risposto ad oltre 78.000 chiamate, molte delle quali per richieste di informazioni o consigli, e oltre 5000 quelle per interventi specifici, di cui quasi 700 per richieste di soccorso. Anche la lotta ai furti e alle truffe \u00e8 stata affrontata con determinazione, con la conseguente denuncia all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria rispettivamente di 113 e 174 soggetti.<br \/>\nSul fronte del contrasto all\u2019uso e traffico di stupefacenti, i Carabinieri hanno deferito all\u2019autorit\u00e0 Giudiziaria 35 persone, per detenzione ai fini di spaccio, di cui 8 in stato di arresto, segnalando inoltre 89 consumatori alla locale Prefettura, di cui 6 minori e 12 stranieri, dato in crescita rispetto al 2022.<br \/>\nComplessivamente il sequestro di sostanze stupefacenti o psicotrope ammonta a quasi 3 kg di hashish, 142 gr e 18 piante di marijuana, 390 gr di cocaina e 100 grammi di altre sostanze. Nel 2023 non si sono registrati decessi per overdose, se pure in molti casi gli assuntori, talora molto giovani, sono stati soccorsi dal 118 a seguito dell\u2019uso di sostanze stupefacenti.<br \/>\nSignificativo anche l\u2019impatto dei sequestri di armi e munizionamento sul territorio, spesso connessi al recupero di materiali bellici o da cava, illegalmente detenuti da soggetti sul territorio.<br \/>\nComplessivamente nel 2023 sono stati sequestrati 13 fucili da caccia, 2 pistole, 21 bombe da mortaio, 92 bombe a mano e quasi 4 chilogrammi di esplosivi in genere. Si ricorder\u00e0, in particolare, l\u2019operazione condotta dai Carabinieri di Feltre nel marzo 2023, con il sequestro di un ingente quantitativo di esplosivo e detonatori rinvenuto in una abitazione e il conseguente arresto dei due responsabili.<br \/>\nI Carabinieri hanno, poi, affrontato con grande determinazione i cosiddetti \u201creati di genere\u201d, ampia categoria che comprende tutte quelle forme di violenza fisica o psicologica nei confronti di soggetti \u201cdeboli\u201d. I dati 2023 danno un quadro della situazione: sono stati complessivamente 190 i reati perseguiti, di cui 29 le presunte violenze sessuali trattate, 125 i casi di maltrattamenti familiari e 36 quelli di atti persecutori altrimenti definiti \u201cstalking\u201d. 9 le misure cautelari in carcere, 86 le denunce a piede libero, 11 misure degli arresti domiciliari, 17 i divieti di avvicinamento e 14 gli allontanamenti dalla casa familiare, con un incremento di circa il 10% degli indici rispetto all\u2019anno precedente. La<br \/>\ndelicata attivit\u00e0 di contrasto \u00e8 stata effettuata anche attraverso le cosiddette audizioni protette che nel 2023 sono state 128. La rete di contrasto al fenomeno si innesta su un Nucleo specializzato di operatori del Nucleo Investigativo provinciale, cui fanno riferimento i referenti areali presenti in ciascuna Stazione dei Carabinieri, sotto il coordinamento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria.<br \/>\nNell\u2019ambito delle iniziative di prevenzione e supporto al contrasto, va certamente ricordata la realizzazione della 2^ \u201cstanza tutta per s\u00e9\u201d realizzata in provincia dall\u2019Arma, presso la compagnia di Feltre, grazie alla preziosa collaborazione del Club di Belluno-Feltre di Soroptimist International.<br \/>\nParte integrante del dispositivo di vigilanza e sicurezza del territorio \u00e8 anche il servizio di vigilanza e soccorso sulle piste, svolto dai Carabinieri Sciatori in 8 comprensori sciistici della provincia; nella stagione invernale 2023\/2024 sono stati impiegati i Carabinieri sciatori e specializzati nel soccorso piste, per un totale di 955 servizi. Sono stati 1013 gli interventi per soccorso agli infortunati, con un incremento del 17% rispetto alla precedente stagione sciistica.<br \/>\nSotto l\u2019aspetto preventivo, l\u2019Arma ha fornito il proprio contributo alla sensibilizzazione dei giovani su tematiche quali il bullismo, i pericoli del web e nell\u2019utilizzo dei social network, la sicurezza stradale e sugli stupefacenti, attraverso numerose conferenze tenute nelle scuole primarie e secondarie della provincia nell\u2019ambito dei progetti di educazione alla legalit\u00e0: 51 gli istituti scolastici coinvolti, circa 3100 studenti partecipanti. Particolarmente proficui si sono rivelati anche gli incontri sul tema delle truffe con la popolazione anziana, in sinergia con AUSER, APPIA-CNA e molte amministrazioni comunali, che hanno visto coinvolti 21 Circoli Anziani, 2 Universit\u00e0 per gli Anziani, circa 1000 anziani incontrati e distribuite oltre 1200 brochure informative realizzate dall\u2019Arma con consigli per la sensibilizzazione sul fenomeno delle cosiddette \u201ctruffe agli anziani\u201d.<br \/>\nDa segnalare anche i qualificati interventi operati dal militare Negoziatore del Comando Provinciale di Belluno. Si tratta di personale altamente qualificato e specificamente formato per la risoluzione di situazioni di crisi (intenzioni suicidarie, barricamenti domestici da parte di persone in difficolt\u00e0, gestione di soggetti psichiatrici o soggetti pericolosi) che, affiancato da un team di supporto di Carabinieri, \u00e8 capace di operare in modo sinergico sull\u2019intero territorio provinciale. Nel 2023 sono stati 10 i casi di intervento del Negoziatore dei Carabinieri (connessi soprattutto a tentativi di suicidio), tutti conclusisi con successo.<br \/>\nAlcune operazioni, eseguite da giugno 2023 a maggio 2024, vanno ricordate in particolare:<br \/>\n&#8211; l\u2019arresto di un soggetto accusato di tentato omicidio a Belluno, da parte di 4 Carabinieri che, liberi dal servizio, avvedendosi di una lite in atto nel centro cittadino, in orario notturno, intervenivano prontamente per soccorrere la vittima e bloccare l\u2019autore del reato;<br \/>\n&#8211; le attivit\u00e0 antidroga compiute nel territorio di Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore, ove a seguito di attivit\u00e0 investigativa, la locale Stazione traeva in arresto, in pi\u00f9 tempi, due soggetti per detenzione ai fini di spaccio, col sequestro di oltre 550 gr. di hashish e oltre 6500 euro ritenuti provento dell\u2019attivit\u00e0 illecita;<br \/>\n&#8211; l\u2019attivit\u00e0 investigativa condotta a seguito del terribile investimento che, a Santo Stefano di Cadore, ha visto il decesso di un bambino di 2 anni, del padre e della nonna. Le attivit\u00e0 investigative immediatamente condotte sul posto hanno consentito dapprima il fermo dell\u2019indiziata di delitto e successivamente, anche attraverso minuziose operazioni di ricostruzione della dinamica dell\u2019evento, l\u2019applicazione delle misure cautelari;<br \/>\n&#8211; le attivit\u00e0 di contrasto al fenomeno della violenza di genere e l\u2019arresto in Feltre di un uomo ritenuto responsabile di maltrattamenti continuati e aggravati nei confronti della moglie e dei 4 figli minori;<br \/>\n&#8211; l\u2019arresto dell\u2019autore di una rapina commessa in danno di un minore in Feltre, con l\u2019identificazione e il deferimento dei complici minorenni, che identificati nonostante il loro rapido allontanamento dall\u2019area, venivano sottoposti a perquisizione che consentiva il recupero di parte della refurtiva;<br \/>\n&#8211; l\u2019arresto per estorsione di un minore, nei confronti di un coetaneo, in Pieve di Cadore, per un presunto debito derivante dalla compravendita di stupefacenti;<br \/>\n&#8211; il sequestro di stupefacenti da parte dei Carabinieri di Cortina, che ha portato complessivamente al rinvenimento di pi\u00f9 dosi di cocaina, ketamina, hashish, funghi allucinogeni e cocaina, consentendo il deferimento del detentore all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria;<br \/>\n&#8211; l\u2019arresto di un soggetto a Belluno e il deferimento a piede libero dei tre complici, individuati dopo un furto con scasso operato in danno di private abitazioni.<\/p>\n<p><strong>I CARABINIERI PREMIATI<\/strong><br \/>\nEcco i nomi dei Carabinieri che sono stati premiati durante la cerimonia della Festa dell\u2019Arma dei Carabinieri 2024.<br \/>\nEncomio del Comandante della Legione Carabinieri Veneto, concesso al Car.Sc. Arianna<br \/>\nMANFROI e ai Carabinieri Stefano ANDREATA e Tiziano PISANO\u2019, in servizio alla Stazione<br \/>\nCarabinieri di Cortina d\u2019Ampezzo \u201cAddetti a Stazione Capoluogo, dando prova di spiccata iniziativa ed elevata professionalit\u00e0, intervenivano in soccorso di un uomo colto da improvviso, grave malore durante una manifestazione sportiva, praticandogli appropriate manovre di rianimazione fino all\u2019arrivo del personale medico, scongiurando cos\u00ec irreparabili conseguenze\u201d Cortina d\u2019Ampezzo, 2 luglio 2023<br \/>\nEncomio del Comandante della Regione Carabinieri Forestali Veneto, concesso al Maresciallo<br \/>\nMaggiore, ora in congedo, Lorenzo PEGREFFI, al Maresciallo Ordinario Michele<br \/>\nSOFFIATTI, all\u2019Appuntato Francesca COLLOI e al Car. Sc. Nicholas BOLZAN, in servizio al<br \/>\nNucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Belluno e al Nucleo<br \/>\nForestale di Puos d\u2019Alpago \u201cComandante di Nucleo Forestale e addetti al Nucleo Investigativo provinciale, con spiccata capacit\u00e0 organizzativa ed elevata professionalit\u00e0, conducevano una complessa attivit\u00e0 info-investigativa, che consentiva di deferire all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria un sodalizio criminale dedito al traffico illecito di rifiuti<br \/>\nin molteplici regioni d\u2019Italia e all\u2019emissione di false fatturazioni. L\u2019operazione si concludeva con l\u2019arresto di 14 persone e il deferimento di altre 10, nonch\u00e9 il sequestro preventivo di beni per il valore di circa 5 milioni di euro\u201d Territorio nazionale, novembre 2018-settembre 2021 Elogio concesso ai Carabinieri Marco ARAMU, Jury AMENDOLA, Francesco ARENA e<br \/>\nGiuseppe CALABRO\u2019, in servizio alle Stazioni Carabinieri di Belluno e Longarone \u201cMilitari addetti a Stazioni provinciali, mentre si trovavano, liberi dal servizio, nel centro cittadino di<br \/>\nBelluno, si avvedevano di una lite in corso tra due uomini all\u2019esterno di un locale pubblico, che degenerava rapidamente nell\u2019accoltellamento della vittima. Con estrema reattivit\u00e0 ed elevata professionalit\u00e0, intervenivano prontamente per soccorrere il ferito, allertando i soccorsi sanitari, fermare il responsabile e recuperare l\u2019arma da taglio, frattanto occultata dall\u2019aggressore. L\u2019operazione si concludeva con l\u2019arresto dell\u2019uomo, il sequestro dell\u2019arma e la raccolta di fonti di prova che, in sede di processo, consentivano la condanna dell\u2019imputato per il reato di tentato omicidio\u201d.<br \/>\nBelluno, 18 giugno 2023<br \/>\nElogio di Reparto concesso alla Stazione Carabinieri di Longarone<br \/>\n\u201cComandante e militari addetti a Stazione distaccata, con corale sforzo, svolgevano prolungate e complesse attivit\u00e0 investigative, a seguito del decesso, per intossicazione acuta, di un bambino di pochi anni. All\u2019esito, riuscivano a raccogliere fondamentali elementi di prova a carico del responsabile e a fornire un ampio quanto determinante quadro di elementi di valutazione all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per l\u2019esercizio dell\u2019azione penale\u201d.<br \/>\nLongarone, luglio 2022-agosto 2023 Elogio concesso al Lgt. CS Massimo CALTANA, Comandante della Stazione di Pieve di Cadore \u201cComandante di Stazione distaccata, esperto e affidabile, ha operato con infaticabile, elevatissimo impegno in favore delle sue comunit\u00e0, che in lui ripongono sincera stima e incondizionata fiducia.<br \/>\nCaratterizzato da un profondo attaccamento all\u2019Istituzione, che traspare anche nella assoluta passione, serenit\u00e0 ed equilibrio con cui interpreta il proprio ruolo, si distingue per la preziosa, paterna cura verso i suoi militari, che in lui riconoscono un saldo punto di riferimento e una guida. Sempre pronto a rispondere efficacemente alle istanze della collettivit\u00e0, ha dimostrato spiccate qualit\u00e0 professionali anche quale esperto Ufficiale di Polizia Giudiziaria, coordinando e conducendo personalmente le pi\u00f9 complesse attivit\u00e0, in particolare nel contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel suo<br \/>\nterritorio\u201d.<br \/>\nPieve di Cadore, Valle di Cadore, Cibiana di Cadore, Calalzo di Cadore, Perarolo di Cadore, giugno 2023-giugno 2024<br \/>\nElogio concesso al Lgt. DAL MAS Filippo Ugo, Comandante della Stazione di Santa Giustina<br \/>\nBellunese \u201cComandante di Stazione distaccata, dinamico e proattivo, ha operato con costante, elevatissimo impegno in favore delle sue comunit\u00e0, riscuotendo l\u2019unanime apprezzamento di cittadini e Amministrazioni locali. Caratterizzato da un vivissimo attaccamento all\u2019Istituzione, che riesce a trasfondere, con entusiasmo, ai giovani militari a lui affidati, che ne riconoscono le qualit\u00e0 di Comandante credibile e affidabile, si \u00e8 distinto per la sua solerte ed efficace risposta istituzionale, sia nelle attivit\u00e0 preventive che repressive, seguendo personalmente i pi\u00f9 delicati casi di violenza di<br \/>\ngenere, emergendo quale Ufficiale di Polizia Giudiziaria pronto, capace e scrupoloso, riscuotendo l\u2019apprezzamento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria\u201d.<br \/>\nSanta Giustina Bellunese, Cesiomaggiore e San Gregorio nelle Alpi, giugno 2023-giugno 2024<br \/>\nElogio di Reparto concesso all\u2019Aliquota Operativa della Compagnia di Feltre<br \/>\n\u201cComandante e addetti a Nucleo Operativo, con encomiabile impegno ed elevata professionalit\u00e0, conducevano complesse attivit\u00e0 investigative volte all\u2019identificazione degli autori di una rapina in danno di minori commessa nel centro cittadino di Feltre. All\u2019esito delle indagini, identificavano e deferivano all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria i quattro responsabili, tutti residenti in altra provincia, recuperando la refurtiva che veniva restituita al legittimo proprietario. L\u2019operazione riscuoteva il plauso della popolazione e delle autorit\u00e0 locali\u201d.<br \/>\nFeltre, settembre-novembre 2023 Elogio di Reparto, quale prima attestazione di merito, concessa al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Belluno e alla Stazione Carabinieri di Santo Stefano di Cadore.<br \/>\n\u201cAddetti a Nucleo Investigativo provinciale e Stazione distaccata, con elevata prontezza e spiccata professionalit\u00e0, intervenivano in occasione di un gravissimo incidente occorso in Santo Stefano di Cadore, nel quale perdevano la vita tre persone, tra cui un bambino, e altre rimanevano ferite. Con uno sforzo corale, sotto il coordinamento dell\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria, raccoglievano indispensabili elementi di prova che consentivano dapprima l\u2019arresto della persona responsabile e, poi, attraverso puntuali attivit\u00e0 investigative, la conferma delle misure cautelari applicate.\u201d Santo Stefano di Cadore, 6 luglio 2023<\/p>\n<p><strong>ULTERIORI RICONOSCIMENTI<\/strong><br \/>\nPer l\u2019impegno profuso dalle Sezioni Provinciali dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri, il<br \/>\nComandante Provinciale ha inteso consegnare al Presidente della Sezione di Belluno, in<br \/>\nrappresentanza di tutta l\u2019articolazione provinciale. L\u2019attestato \u00e8 stato consegnato da Monsignor Attilio Zanderigo, parroco della Cattedrale, che lo scorso novembre, nel corso della celebrazione per la patrona dell\u2019Arma, da lui officiata, aveva ricevuto le insegne dell\u2019Associazione dei Carabinieri, in segno di stima e riconoscenza.<br \/>\nAttestato di Merito concesso alle Sezioni Provinciali dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri<br \/>\n\u201cSempre presenti sul territorio a supporto delle Istituzioni, Amministrazioni provinciali e locali, cos\u00ec come dell\u2019Arma territoriale, per il concorso nei servizi di protezione civile, manifestazioni, eventi e cerimonie militari. Con grande impegno e dedizione, rappresentano la continuit\u00e0 dei Valori e la tradizionale generosit\u00e0 del Carabiniere, che rende onore agli Alamari indossati per anni, anche quando smette il servizio attivo. La preziosa opera svolta dalle Sezioni tutte dell\u2019Associazione Nazionale Carabinieri, riscuote sempre il plauso della cittadinanza e accresce la stima e il prestigio dell\u2019Istituzione nella provincia di Belluno\u201d.<br \/>\nBelluno, giugno 2023-giugno 2024<\/p>\n<p>NON TUTTI SANNO CHE\u2026PILLOLE Di CARABINIERI<br \/>\nOltre il 75% dei Carabinieri, a livello nazionale, \u00e8 impiegato nell\u2019Arma territoriale, ovvero in quei Reparti che sono responsabili del controllo del territorio attraverso le diverse articolazioni. Sono 4574 le Stazioni dei Carabinieri diffuse su tutto il territorio nazionale, vera \u201cspina dorsale\u201d che innerva la Penisola, assicurando una capillare presenza sino nelle pi\u00f9 piccole comunit\u00e0. A queste, si affiancano le oltre 65 Tenenze, 531 Compagnie, 15 Gruppi e 103 Comandi Provinciali, nell\u2019ambito di una molecolare quanto complessa ma sinergica struttura di sicurezza che integra l\u2019esperienza maturata dai singoli nella capacit\u00e0 di rispondere, come sistema unitario, ai fabbisogni della popolazione.<br \/>\nL\u2019Arma territoriale \u00e8 affiancata e supportata dai diversi Reparti Mobili e Speciali dei Carabinieri, che sviluppano specifiche competenze e capacit\u00e0. Un esempio, nella provincia. \u00e8 rappresento non solo dal 14\u00b0 Nucleo Elicotteri di Belluno, ma anche dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Belluno.<br \/>\nL\u2019Arma dei Carabinieri, quale Forza Armata in servizio permanente di Pubblica Sicurezza, a<br \/>\nvocazione territoriale e con proiezione internazionale, partecipa attivamente alle Missioni<br \/>\nInternazionali della Difesa, garantendo assetti di Polizia Militare e di Polizia di Stabilit\u00e0, con compiti di rinforzo o sostituzione delle forze di polizia di Paesi in crisi cos\u00ec come di ricostruzione degli apparati di sicurezza attraverso attivit\u00e0 di mentoring o advising, anche di livello strategico. Sono pi\u00f9 di 1000 i Carabinieri impiegati nei diversi quadranti del globo, nell\u2019ambito di missioni della NATO, delle Nazioni Unite, dell\u2019Unione Europea e, in ciascuna di esse, l\u2019Arma offre il suo prezioso contributo quale Forza di Polizia e, al contempo, Forza Armata. L\u2019Arma ha peraltro costituito in Italia, a Vicenza, un Centro di Eccellenza per la Polizia di Stabilit\u00e0 (COESPU) in favore delle Nazioni<br \/>\nUnite, e dirige il Centro NATO per la Polizia di Stabilit\u00e0 (NATO SP COE). Anche militari della<br \/>\nprovincia di Belluno concorrono alle operazioni internazionali, venendo impiegati proprio per<br \/>\nl\u2019esperienza che matura un Carabiniere sul territorio e che \u00e8 capace di trasfondere a colleghi di diversi Paesi, nel corso della missione: uno strumento efficace per migliorare la stabilit\u00e0 dei Paesi ospitanti e, al contempo, di garantire una maggiore sicurezza all\u2019Italia.<br \/>\nIl Negoziatore \u00e8 una figura molto importante nell\u2019organizzazione territoriale dei Carabinieri, istituita sin dal 2010. \u00c8 un professionista specializzato nella risoluzione di complesse situazioni di crisi, che vanno dai tentativi di suicidio alle ipotesi pi\u00f9 complesse di barricamento di criminali. Il suo intervento \u00e8 finalizzato a far desistere il soggetto in crisi dai suoi intenti, salvando vite e evitando che la situazione diventi pi\u00f9 rischiosa per tutti. Le sue armi migliori sono il dialogo e l\u2019empatia, e ha dovuto superare prove selettive molto dure per acquisire la sua qualifica. Il Negoziatore del Comando Provinciale di Belluno \u00e8 intervenuto in numerosi casi nel corso dell\u2019anno, tutti connessi a ipotesi di suicidio. Solo 3 nell\u2019ultimo mese. Il suo intervento \u00e8 stato determinante per convincere le persone, in<br \/>\nun momento di difficolt\u00e0, a farsi aiutare, quando tutto sembrava per loro impossibile. Un altro tassello importante dell\u2019essere Carabiniere.<br \/>\nLa difesa dell\u2019Ambiente \u00e8 sempre stata del DNA dell\u2019Arma dei Carabinieri, ma con l\u2019unificazione del 2017 del Corpo Forestale dello Stato, questa capacit\u00e0 si \u00e8 assolutamente amplificata.<br \/>\nL\u2019integrazione funzionale delle capacit\u00e0 dei colleghi Forestali, ha consentito una capacit\u00e0 di risposta globale ai fenomeni in danno del patrimonio ambientale e paesaggistico, consentendo, peraltro, di \u201cesportare\u201d anche questa peculiarit\u00e0 italiana nel contesto internazionale. Molti sono infatti i progetti di cooperazione internazionale che si sono sviluppati nel tempo, a favore di Parchi, Riserve Naturali e dei Ranger che vi sono impiegati contro il bracconaggio. Per ultimo, a Sabaudia, l\u2019Arma dei Carabinieri ha creato un Centro di Eccellenza Internazionale per l\u2019ambiente e la cura del territorio, avviando una sinergia con le Nazioni Unite. E anche in questo settore, la provincia di Belluno pu\u00f2 dirsi presente, anzi, in modo peculiare sul territorio provinciale, sono presenti tutte e tre le componenti<br \/>\ndell\u2019Arma Forestale: il Reparto Carabinieri Biodiversit\u00e0, il gruppo Carabinieri Forestali e il Reparto Parco Nazionale \u201cDolomiti Bellunesi\u201d.<br \/>\nIl Reparto Carabinieri Biodiversit\u00e0 di Belluno \u00e8 preposto alla tutela e salvaguardia di dieci Riserve naturali dello Stato, delle quali otto (Monti del Sole, Piani Eterni, Monte Pavione, Piazza del Diavolo, Schiara Occidentale, Valle Imperina, Valle Scura, Vette Feltrine) all\u2019interno del territorio del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e due, il Vincheto di Celarda e la Riserva Naturale di Monte Faverghera, con all\u2019interno Giardino botanico delle Alpi Orientali (che ospita pi\u00f9 di 800 specie floristiche), fuori dal perimetro dello stesso.<br \/>\nLa loro gestione impegna tutte le professionalit\u00e0 del Reparto con attivit\u00e0 di studio, ricerca e<br \/>\nmonitoraggio (raccolta, lavorazione e conservazione di sementi di specie vegetali arbustive e arboree, monitoraggi faunistici, reintroduzione di specie e ripristino di habitat degradati), oltre a interventi di manutenzione e miglioria.<br \/>\nIl Reparto gestisce inoltre il CSE (Centro di Selezione Equestre) di Salet, dove nascono, vengono cresciuti e domati i cavalli di razza maremmana e il Centro Ippico di Nemeggio dove i cavalli ormai addestrati vengono montati dal personale specializzato per svolgere i servizi di controllo del territorio (anche per il Reggimento Carabinieri a Cavallo), di rappresentanza (per i Corazzieri del Quirinale) e di interventi assistiti con gli animali (Ippoterapia), realizzati con il supporto e l\u2019affiancamento di medici e specialisti.<br \/>\nAll\u2019interno della Riserva del Vincheto di Celarda sono gestiti dal personale del Reparto sia il Centro territoriale di accoglienza per gli animali (rapaci e ungulati) confiscati dall\u2019Arma che l\u2019impianto di riproduzione e allevamento della trota marmorata, specie a forte rischio di estinzione.<br \/>\nGrandissimo \u00e8 inoltre l\u2019impegno del Reparto Biodiversit\u00e0 di Belluno nell\u2019attivit\u00e0 di divulgazione ambientale ed educazione alla legalit\u00e0 in favore dei cittadini, delle scuole, dei gruppi e delle associazioni, anche con la partecipazione ad attivit\u00e0 e eventi di sensibilizzazione tematici come \u201cLa natura non va in vacanza\u201d e \u201cWWF Urban Nature\u201d.<br \/>\nNon da ultimo \u00e8 lo spazio dedicato alla formazione specifica di studenti Universitari che vengono affiancati e seguiti dal personale specializzato nell\u2019attivit\u00e0 di ricerca e di studio e nello svolgimento di stage e tirocini.<br \/>\nIl Gruppo Carabinieri Forestale di Belluno si occupa della vigilanza sulle aree rurali e montane del territorio, operando spesso a piedi, anche in zone remote, lontane da centri abitati e strade per vigilare su tutte le norme a tutela del territorio e dell\u2019ambiente, sul rispetto della flora, della fauna e degli ecosistemi tutelati, ma anche sulla corretta gestione dei rifiuti e degli scarichi sui corsi d\u2019acqua, fino all\u2019edilizia, con particolare riguardo ai beni paesaggistici.<br \/>\nIn inverno, i militari specializzati del Servizio MeteMont monitorano quotidianamente le condizioni del manto nevoso, anche in alta montagna, emettendo ogni giorno il bollettino di pericolo valanghe.<br \/>\nIl Reparto Parco Nazionale \u201cDolomiti Bellunesi\u201d \u00e8 impegnato nel monitoraggio, tutela e vigilanza delle aree protette nazionali. Oltre a garantire il rispetto delle norme generali a tutela del territorio, curano anche il rispetto dei regolamenti del Parco. In stretta collaborazione con l\u2019Ente Parco, sono anche impegnati in molti progetti di monitoraggio floristico e faunistico sulle specie di maggior valore, fornendo sempre migliori conoscenze sulle risorse naturali protette oggetto della tutela. Tutti i Carabinieri Forestali, nei periodi di maggior frequentazione turistica, presidiano i siti ecologicamente pi\u00f9 vulnerabili, per difenderli, ma anche per favorirne la conoscenza.<br \/>\nIl Centro di Addestramento Alpino di Auronzo di Cadore \u00e8 un distaccamento del Comando che ha base a Selva di Val Gardena. Il Distaccamento di Auronzo si occupa di assicurare l\u2019addestramento dei militari dell\u2019Arma nelle diverse specialit\u00e0 che attengono il servizio montano, dallo sviluppo di corsi di sci a quelli per rocciatori, soccorritori e per il servizio Metemont per il monitoraggio del manto nevoso con funzione di prevenzione sulle valanghe. Tra gli istruttori del Centro vi sono atleti nazionali di prim\u2019ordine nelle diverse discipline sportive. I tre militari schierati durante la cerimonia, ad esempio, hanno raggiunto il podio di molte gare internazionali:<br \/>\n&#8211; App.Sc. GILLARDUZZI Jessica, \u00e8 una bobbista (pilota) italiana di Cortina d\u2019Ampezzo. Ha<br \/>\npartecipato a tre Olimpiadi invernali: Salt Lake City, anno 2002; Torino, anno 2006, giungendo 12^ nel bob a due in coppia con Fabiana Mollica; Vancouver, anno 2010. Mondiali Juniores, argento, Germania, anno 2005. Coppa del Mondo e Campionati Europei, Cortina (BL), Bronzo, anno 2007;<br \/>\n&#8211; App.Sc. Q.S. SCHRANZHOFER Oswald, atleta azzurro dello sci alpino, specialit\u00e0 discesa<br \/>\nlibera, ha partecipato a numerose gare della Coppa del Mondo a partire dal 1992 ed \u00e8 ancora ricordato perch\u00e9 detiene il record del salto pi\u00f9 lungo sulla pista di discesa libera di Kitzbuhel:<br \/>\n87 metri di salto. Ex coach del gruppo sportivo della forestale. Attuale istruttore militare di sci alpino;<br \/>\n&#8211; App.Sc. Q.S. DE MATTIA Ernesto, atleta azzurro dello sci alpino, specialit\u00e0 discesa libera.<br \/>\nDiscesista puro originario di Cortina d\u2019Ampezzo, De Mattia debutt\u00f2 in campo internazionale in occasione dei Mondiali Juniores di Zinal 1990; l&#8217;anno dopo, nella rassegna iridata giovanile di Geilo\/Hemsedal 1991, vinse la medaglia d&#8217;argento. In Coppa del Mondo ottenne il primo piazzamento il 23 gennaio 1993 a Veysonnaz, conquist\u00f2 il miglior risultato il 29 gennaio 1994 a Chamonix e prese per l&#8217;ultima volta il via il 17 dicembre successivo a Val-d\u2019Isere. Si ritir\u00f2 durante quella stessa stagione 1994-1995 e la sua ultima gara fu uno slalom gigante FIS disputato il 13 gennaio a Courmayeur. Medaglia di argento, campionati italiani, discesa libera, anno 1994.<br \/>\nEx coach del gruppo sportivo della forestale. Attuale istruttore militare di sci alpino.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Belluno, 5 giugno 2024 &#8211; Il Comando Provinciale Carabinieri di Belluno ha celebrato stamane il 210\u00b0 anniversario della fondazione dell&#8217;Arma. A ospitare la cerimonia militare i carabinieri hanno scelto ancora la centralissima piazza del Duomo a Belluno, dinanzi al palazzo dei Rettori, la Basilica Cattedrale di San Martino e Palazzo Rosso. 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