{"id":13992,"date":"2010-03-29T14:12:52","date_gmt":"2010-03-29T13:12:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.bellunopress.it\/?p=13992"},"modified":"2010-03-28T21:21:17","modified_gmt":"2010-03-28T20:21:17","slug":"lappello-delle-donne-contro-la-politica-sessista-del-premier-e-contro-le-sue-conseguenze-nella-vita-politica-e-sociale-del-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2010\/03\/29\/lappello-delle-donne-contro-la-politica-sessista-del-premier-e-contro-le-sue-conseguenze-nella-vita-politica-e-sociale-del-paese\/","title":{"rendered":"L&#8217;appello delle donne contro la politica sessista del Premier e contro le sue conseguenze nella vita politica e sociale del Paese"},"content":{"rendered":"<p>Le associazioni di donne \u201cArcidonna Napoli\u201de \u201cSalute Donna Napoli\u201d, propongono all\u2019attenzione delle altre associazioni femminili e delle altre donne un ricorso politico contro Berlusconi. Esse individuano nei comportamenti, nei gesti e nelle parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi un sistematico e lesivo atteggiamento mirante alla svalorizzazione della personalit\u00e0 femminile, alla lesione del suo patrimonio etico e morale, alla svalutazione della sua immagine e dignit\u00e0 come persona. La donna \u00e8 rappresentata in numerose dichiarazioni pubbliche rese da Silvio Berlusconi, come subordinata all\u2019uomo, come oggetto d\u2019uso dello sguardo, del piacere e della sessualit\u00e0 maschile.<br \/>\nSilvio Berlusconi, ovunque si rechi in veste ufficiale in Italia e all\u2019estero nei discorsi di economia, di politica, di lavoro cita le donne sempre e solo come complemento gradevole della vita del paese, e nello stesso tempo come contorno, periferia, e non come struttura della vita economica, sociale e politica al pari degli uomini. Le donne sono, nella rappresentazione che ne fa Silvio Berlusconi, discriminate, inferiorizzate, ridotte a sollazzo per gli uomini<br \/>\nLe sue esternazioni riguardanti le donne sono plurioffensive in quanto ledono, al tempo stesso, una pluralit\u00e0 di beni giuridici, quali l\u2019uguaglianza di genere, la dignit\u00e0 personale, la libert\u00e0 individuale, la libert\u00e0 sessuale, il diritto al lavoro e non ultime l&#8217;integrit\u00e0 psicofisica e la salute delle donne.<br \/>\nQuesti comportamenti lesivi dei diritti inviolabili della donna sono aggravati dal ruolo specifico di Silvio Berlusconi che dovrebbe, non solo, non arrecare offesa pubblica alle donne, come qualsiasi altro uomo, ma in quanto leader politico e uomo di governo, dovrebbe rispondere al compito di rimuovere, e non certo di aggravare con il suo atteggiamento, tutti quegli ostacoli che impediscono alle donne di accedere a pari opportunit\u00e0 lavorative, sociali, culturali e politiche<br \/>\nIl parlamento europeo ha ultimamente invitato gli stati membri a sorvegliare i messaggi pubblicitari che sovraespongono il corpo delle donne a detrimento di altre competenze e qualit\u00e0: ebbene i messaggi di un presidente del consiglio hanno pi\u00f9 forza ed impatto sulla popolazione, e soprattutto sui giovani, di qualsiasi messaggio pubblicitario, in quanto, proprio per la funzione di guida rivestita da chi li espone, si ammantano di una supposta autorevolezza dagli effetti perniciosi e difficilmente contrastabili.<br \/>\nInoltre la reiterata, massiccia diffusione di una immagine sociale femminile, legata principalmente all\u2019estetica ed all\u2019avvenenza danneggia le donne nello sviluppo della stima e dell\u2019identit\u00e0 personale, focalizzando la loro attenzione su aspetti parziali ed effimeri della loro identit\u00e0. L\u2019elogio della bellezza, fatto dal premier in modo esclusivo, reiterato, ossessivo, monocorde diviene una grave molestia morale per tutte le donne e un insidioso messaggio per le giovani che traggono dalle sue parole un invito a investire sull\u2019aspetto estetico come strumento principale per raggiungere, attraverso un uomo, l\u2019obiettivo della propria realizzazione personale e sociale.<br \/>\nIl messaggio del dott. Berlusconi \u00e8 chiaro: essere belle non \u00e8 solo una qualit\u00e0 aggiuntiva che al limite pu\u00f2 servire in maniera prevalente nelle cos\u00ec dette professioni di \u201cimmagine\u201d, ma essa \u00e8 una qualit\u00e0 sostanziale e strutturale perch\u00e9 le donne riescano a realizzarsi in tutte le professioni: dalle segretarie, alle operaie, alle politiche.<br \/>\nSilvio Berlusconi arreca gravi danni alle donne nel coltivare pubblicamente una immagine femminile deleteria e regressiva, incoraggiando e stimolando con ci\u00f2 le giovani a considerare se stesse come corpo e questo come merce di scambio di transazioni lavorative, economiche e politiche, orientandole verso una concezione del lavoro e della vita assolutamente irrealistica.<br \/>\nEgli con le sue frasi, i suoi messaggi reiterati pubblicamente le invita a puntare su valori estetici, legati al corpo, di breve durata che portano con s\u00e9 un aumento dell\u2019incidenza di disagi sociali e personali.<br \/>\nL\u2019elogio della bellezza muliebre diviene addirittura attraverso le parole del premier, apparentemente innocue, esimente anche per i violenti e gli stupratori: la bellezza richiama la violenza e non \u00e8 possibile mettere un soldato a guardia di ogni bella donna. Il messaggio che passa, in questo caso, dato che chi pronuncia tali frasi \u00e8 il capo del governo che dovrebbe avere la responsabilit\u00e0 politica di mettere in campo soluzioni per il problema gravissimo dello stupro, \u00e8 che la violenza maschile \u00e8 un fatto naturale che esplode alla vista della donna bella, nel desiderio di \u201centrarne in possesso attraverso l\u2019appropriazione indebita del suo corpo\u201d.<br \/>\nQuesto messaggio, oltre che contraddire quelle che sono le acquisizioni internazionali sulle cause della violenza e sui metodi di lotta contro la violenza e sugli impegni presi dall\u2019Italia in tal senso, sviluppa e\/o aumenta il senso di inermit\u00e0 ed insicurezza delle donne di fronte alla violenza maschile inducendole a ritenere che le istituzioni stesse non siano in grado di difenderle<br \/>\n<strong>ESPOSIZIONE DEI FATTI<\/strong><br \/>\nLe frasi del presidente del dott. Berlusconi che vengono riportate sono state pronunciate nel corso di incontri internazionali, ed europei, in dibattiti pubblici, nell\u2019esercizio delle sue funzioni istituzionali e di rappresentanza, alla presenza di mass media (giornali e televisione) che le hanno riportate fedelmente e che le hanno imposte all\u2019attenzione di tutti.<br \/>\nL\u2019atteggiamento del dott. Berlusconi non muta quando, si cominciano a sollevare da pi\u00f9 parti le critiche al suo comportamento sessista contro le donne, e non muta neanche quando sono i governi stranieri a protestare prendendo anche le difese delle donne italiane (come ha fatto il governo spagnolo). Egli conferma che non si pente e non vuole modificare i suoi comportamenti ed atteggiamenti perch\u00e9 sfida qualsiasi uomo a dire che non la pensa come lui sulle donne. In questo Il presidente Berlusconi mostra di voler mantenere il comportamento offensivo verso le donne, reiterando ed aggravando la sua posizione sessista, quando chiama gli uomini italiani a schierarsi con lui per avallare la sua visione del mondo femminile, incurante del fatto che dal sessismo scaturisca la violenza sulle donne che \u00e8 fondata sulla negazione della parit\u00e0 uomo-donna.<br \/>\nI) IL VALORE DELLE DONNE NEL LAVORO E NELL\u2019ECONOMIA<br \/>\nA. Il dottor Berlusconi nel ruolo di capo del governo nel suo secondo mandato (2001-05)<br \/>\n??24 settembre 2003<br \/>\nDurante il viaggio a New York del 24 settembre, in occasione dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite, visitando Wall Street, dove ormai le donne occupano una rilevante percentuale di posti chiave nel managment delle aziende, parlando davanti a una platea di industriali, finanzieri e banchieri Usa, Berlusconi, nel ruolo di capo del governo italiano, suggerisce di investire in Italia \u201cdove ci sono anche le segretarie pi\u00f9 belle\u201d con cui \u201csi pu\u00f2 lavorare in letizia\u201d.<br \/>\nQuesta frase costituisce una grave offesa alle donne italiane sia nei ruoli subordinati che in quelli dirigenziali. Le donne che lavorano con professionalit\u00e0 nei ruoli genericamente subordinati sono offese, perch\u00e9 con fare di complicit\u00e0 con i maschi presenti o in ascolto, non si allude all\u2019aspetto professionale delle segretarie ma esclusivamente al loro aspetto fisico.<br \/>\nCostituisce inoltre offesa alle donne dirigenti, perch\u00e9 in un contesto di lavoro ad alto livello come Wall Street la professionalit\u00e0 dirigenziale delle donne italiane viene occultata, e menzionando solo il ruolo delle segretarie con cui si pu\u00f2 lavorare in Italia, si mortificano le ampie risorse femminili nel campo della dirigenza e dell\u2019imprenditoria.<br \/>\n??21 aprile 2004<br \/>\nNuovo stabilimento Merloni a Lipetsk, quattrocento chilometri a sud di Mosca. Berlusconi e Putin visitano il reparto frigoriferi quando il premier italiano chiede di \u201cscegliere e baciare la lavoratrice pi\u00f9 brava e bella\u201d. Dalla cronaca russa del 23 aprile 2004:. &#8220;In realt\u00e0 &#8211; scrive Kommersant &#8211; Berlusconi aveva gi\u00e0 individuato la sua vittima&#8221;. Si \u00e8 avvicinato ad una &#8220;donna grande come la Sardegna e con tutto il corpo ha fatto il gesto tipico dei teppisti negli androni bui dei cortili, quando importunano una ragazza che rincasa&#8221;. La giovane operaia si \u00e8 ritratta d&#8217;istinto e, nell&#8217;imbarazzo generale, ha cercato di spostarsi dietro altre colleghe. &#8220;Ma il signor Berlusconi &#8211; prosegue il cronista russo &#8211; in passato deve aver fatto esperienza con donne anche pi\u00f9 rapide di questa: con due salti ha raggiunto la ragazza e ha iniziato spudoratamente a baciarla in faccia&#8221;. Nella conferenza stampa che ha seguito la visita, Berlusconi ha raccontato di aver fatto una gara \u201ccon l\u2019amico Vladimir per baciare la pi\u00f9 brava e la pi\u00f9 bella della Merloni\u201d. \u201cNaturalmente &#8211; ha aggiunto &#8211; ha vinto lui\u201d. Pare che Putin non abbia affatto gradito, n\u00e9 raccolto la battuta. L\u00b4episodio, avvenuto sotto gli occhi sbigottiti del presidente Putin, \u00e8 stato rivelato in prima pagina dai giornali russi, che lo hanno definito \u00abuna ridicola gaffe\u00bb ed \u00e8 stato riportato con risalto dall\u2019inviato del \u201cKommersant\u201d.<br \/>\nAnche in questa performance il signor Berlusconi conferma con chiarezza il valore che attribuisce al lavoro femminile in generale: un valore estetico e di intrattenimento del potente di turno, mostrando di considerare il lavoro dipendente femminile un veicolo per procacciare piaceri sessuali ai capi. Il fatto,poi, che si sia ritenuto in diritto di molestare una lavoratrice in un paese straniero, aggiunge all\u2019episodio un sospetto di velato razzismo.<br \/>\nB. Da leader del primo partito in Italia, prima della vittoria alle ultime elezioni di maggio 2008<br \/>\n???Citato oltre che nei giornali nazionali, anche in Gran Bretagna da \u201cThe Guardian\u201d il 4 agosto 2008: Durante l\u2019ultima campagna elettorale ha detto alle sostenitrici: \u201cSignore \u2026 ho un compito per voi il giorno delle elezioni: cucinate! Dolci e cose prelibate, per favore. Portatele ai seggi elettorali per farle esaminare. Le pi\u00f9 intraprendenti possono provare a fare una crostata, le pi\u00f9 abili i profiteroles \u00bb<br \/>\nIl contributo alla produttivit\u00e0 ed alla politica che Silvio Berlusconi attribuisce alle donne italiane, viene qui relegato alla preparazione di prelibatezze per alleggerire il duro lavoro degli uomini impegnati nei seggi.<br \/>\n?il 13 marzo 2008, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista, nella campagna elettorale, alla domanda di una ragazza sulla difficolt\u00e0 dei giovani di formare una famiglia, vista la situazione di precariato generalizzata, Berlusconi risponde cos\u00ec: \u00abda padre il consiglio che le do \u00e8 quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun altro che non abbia di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo\u00bb;<br \/>\nMaurizio Martinelli, che dirigeva la trasmissione che ospitava il discorso ribatteva poi: \u201cdi figli di Berlusconi in giro ce ne sono pochi\u201d. Berlusconi allora ha insistito: \u201cSe dovessi dire qual \u00e8 il consiglio pi\u00f9 valido, penso sia quello che le ho dato all\u2019inizio\u2026\u201d.<br \/>\nQuesta frase \u00e8 altamente offensiva dell\u2019onore, della dignit\u00e0 dell\u2019immagine, della personalit\u00e0 delle donne italiane. Dalle parole del premier, le donne traggono motivo di sconforto e depressione quando, dopo anni di studio ed impegno, sentono che il presidente del governo italiano consiglia loro di fare leva sulla loro bellezza per conquistare un uomo ricco, azzerando in un colpo solo decenni di conquiste femminili nel campo dell\u2019affermazione lavorativa e professionale delle donne. La ricetta che Silvio Berlusconi propone per il precariato femminile provoca non solo un danno di immagine, ma anche una lesione al diritto concreto di ottenere misure che contrastino anche nel precariato le disparit\u00e0 di trattamento uomo-donna,dato che il consiglio proviene da chi nel suo ruolo di capo del governo ha l\u2019obbligo di conoscere il problema del precariato femminile e di approntare misure idonee ad affrontarlo.<br \/>\nII) IL VALORE DELLE DONNE IN POLITICA:<br \/>\nA. Il dottor Berlusconi nel ruolo di capo del governo nel suo secondo mandato (2001-05)<br \/>\n??A Brescia in occasione delle elezioni amministrative del 2003 afferma che &#8220;Viviana Beccalossi \u00e8 pi\u00f9 brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi&#8221;. Poi per\u00f2, trascinato dall&#8217;entusiasmo, urla: &#8220;Forza Viviana, fargliela vedere&#8221;. &#8220;L\u00ec per l\u00ec non me ne sono accorta&#8221;, commenta imbarazzata la Beccalossi. (Rosaria D\u2019Amato, gennaio 2007, La Repubblica.it )<br \/>\n??2005 &#8211; Berlusconi dichiara di aver usato il suo charme maschile per persuadere il presidente finlandese, Tarja Halonen, a lasciar cadere la richiesta del Paese di ospitare la nuova Authority europea a Parma sulla sicurezza alimentare. &#8220;Ho dovuto ricorrere alle mie capacit\u00e0 di playboy, anche se era da un po&#8217; che non le usavo&#8221; dice. L&#8217;ambasciatore finlandese ha protestato ufficialmente.<br \/>\nQuando da premier vota in parlamento contro le quote rosa (ottobre 2005) assicura di aver agito &#8220;per legittima difesa: alcuni deputati hanno fatto i calcoli: gi\u00e0 rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni tre di noi mettono una signora&#8230;&#8221;. E d&#8217;altra parte non perde occasione per assicurare che &#8220;a noi le signore, soprattutto belle, in Parlamento ci piacciono molto<br \/>\n(Rosaria D\u2019Amato, gennaio 2007, La Repubblica.it)<br \/>\nIl 29 aprile 2006 present\u00f2 cos\u00ec la neoeletta Mara Carfagna ai suoi deputati in Transatlantico: \u00abCara Mara, sono costretto a ricordarti una regola che vige nel gruppo di Forza Italia, lo jus primae noctis&#8230;\u00bb. Risate collettive e imbarazzo. Altre gag le ha concesse sullo stesso argomento, ancora rivolto alle neodeputate: \u00abSappiate che in Forza Italia le donne ci piacciono di facili costumi&#8230;\u00bb. Ma correggendo la rotta subito dopo: \u00abOvviamente sto scherzando, lo so che siete tante Marie Goretti&#8230;\u00bb. Con la stessa Carfagna si ripete con un \u00abse non fossi gi\u00e0 sposato me la sposerei\u00bb, come ammette nel gennaio 2007 alla cerimonia dei Telegatti, quando provoc\u00f2 la reazione di indignazione nella moglie, offesa personalmente come donne e moglie da queste affermazioni.<br \/>\nTute queste frasi sono offensive per le donne. Tant\u2019\u00e8 che in altri paesi si protesta ufficialmente per questi atteggiamenti e frasi che sottolineano gli aspetti estetici, fisici e sessuali delle donne, e mostrano un Presidente del Consiglio italiano attivo nel prendere iniziative che espongono le donne sue interlocutrici agli occhi altrui, come oggetti sessuali ( corteggiamento, complimenti non richiesti, allusioni sessuali anche pesanti, non giustificabili neanche come forma scherzosa, se dette in pubblico, in contesti assolutamente inappropriati e lontani da schermaglie relazionali amorose di tipo privato).<br \/>\nB. Come candidato premier immediatamente prima delle elezioni del 2008<br \/>\nIl 16 aprile del 2008 sempre Berlusconi provoca un\u2019ondata d\u2019indignazione dichiarando:<br \/>\n\u00abZapatero ha formato un governo troppo rosa, cosa che noi non possiamo fare in Italia perch\u00e9 ci sono molti pi\u00f9 uomini in politica e non \u00e8 facile trovare donne qualificate \u2026 ed inoltre avr\u00e0 problemi a gestirle\u00bb<br \/>\nIl pensiero di S. Berlusconi trova in queste espressioni la sua massima definizione: in Italia \u00e8 difficile trovare donne qualificate da inserire nell\u2019attivit\u00e0 politica di governo. E qualora vi fossero dovrebbero essere gestite dal Primo Ministro perch\u00e9 non evidentemente considerate capaci di esprimere in autonomia il loro pensiero e dispiegare in autonomia le loro azioni.<br \/>\n?Nella campagna elettorale per le elezioni di questo anno ha osservato: \u201c<br \/>\n\u201cLa sinistra non ha alcun gusto quando si tratta di donne\u201d, ha riferito Berlusconi a un corrispondente di SkyTG24 in un\u2019intervista recente. \u201cLe donne del Popolo delle libert\u00e0 sono pi\u00f9 belle, e per di pi\u00f9 hanno tutte un alto livello d\u2019educazione. Quando dico che le nostre sono pi\u00f9 belle \u00e8 perch\u00e9 quando mi guardo intorno in Parlamento non c\u2019\u00e8 proprio nessun paragone. (articolo pubblicato in Irlanda il 10 aprile 2008 sul The Irish Times).<br \/>\nSilvio Berlusconi va avanti secondo i suoi personali riferimenti ideologici sessisti e indica le donne che siedono in parlamento come portatrici di valori estetici ed espone le donne della sua formazione politica alla competizione estetica con le altre donne<br \/>\nInfine un riferimento al ruolo delle donne che belle non sono perch\u00e8 non pi\u00f9 giovani. Se le belle e giovani hanno uno spaziosia pure retrogrado nella concezione della societ\u00e0 maschilista,, le donne non belle, o non pi\u00f9 giovani sono soltanto oggetto di dileggio. Sono innumerevoli le fasi offensive pronunciate dal premier in interviste e discorsi pubblici rivolte alle donne del centro- sinistrati notevole spessore e militanza politica, colpevoli di essere, a suo parere, brutte o anziane, da Rosi Bindi alla Bonino e a Mercedes Presso. Non sono state risparmiate neppure le non giovani del suo stesso partito definite tra lo schiamazzo plaudente dei suoi sostenitori come &#8220;sezione menopausa\u201d . Da capo del governo al suo 4 mandato (2008)<br \/>\nAll\u2019insediamento del nuovo parlamento maggio 2008 alcune telecamere hanno ripreso il premier mentre inviava messaggini a due deputate durante una seduta di Parlamento, Nunzia De Girolamo e Gabriella Giammarco. \u201cGabri, Nunzia, state molto bene insieme! Grazie per restare qui, ma non \u00e8 necessario. Se avete qualche invito galante per colazione, Vi autorizzo ad andarvene! Molti baci a tutte e due!!! Il \u201cVostro\u201d presidente.\u201d<br \/>\nS. Berlusconi coerente con quanto detto sul governo di Zapatero d\u00e0 prova di cosa significa gestire le donne in parlamento, quando con un bigliettino bene augurante concede il permesso a due parlamentari di prima nomina di assentarsi. La motivazione poi per il proprio consenso \u00e8 l\u2019unico che S. Berlusconi ammette esistere nello spazio di autonomia ed attivit\u00e0 delle donne: recarsi ad appuntamenti galanti.<br \/>\n??Intervista all\u2019ANSA di Veronica Lario il 28 aprile 2009 in risposta alla denuncia politica di Fare futuro.<br \/>\n\u201cIn Italia &#8211; aggiunge la moglie del presidente del Consiglio &#8211; la storia va da Nilde Jotti e prosegue con la Prestigiacomo. Le donne oggi sono e possono essere pi\u00f9 belle; e che ci siano belle donne anche nella politica non \u00e8 un merito n\u00e8 un demerito. Ma quello che emerge oggi attraverso il paravento delle curve e della bellezza femminile, e che \u00e8 ancora pi\u00f9 grave, \u00e8 la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere che offende la credibilit\u00e0 di tutte e questo va contro le donne in genere e soprattutto contro quelle che sono state sempre in prima linea e che ancora lo sono a tutela dei loro diritti&#8221;. &#8220;Qualcuno &#8211; osserva Veronica Lario &#8211; ha scritto che tutto questo \u00e8 a sostegno del divertimento dell&#8217;imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali \u00e8 un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere&#8221;.<br \/>\nLa denuncia di Veronica Lario, per la prima volta pone alla coscienza delle donne italiane il carattere offensivo e lesivo del comportamento del marito- presidente del Consiglio, nella sua concezione e pratica di utilizzo delle donne nella politica come sollazzo dell\u2019imperatore.<br \/>\nScenario dell&#8217;episodio, risalente al 25 aprile 2009, le rovine di Bazzano (AQ).<br \/>\nAl momento della foto di gruppo, il premier vede Lia Beltrami, responsabile delle Pari Opportunit\u00e0 della Provincia di Trento, e dice: &#8220;Posso palparla un po&#8217;?&#8221;. Il tutto sotto l&#8217;occhio delle telecamere di Tca, emittente locale trentina.<br \/>\nTrasmissione di Vespa del 5 maggio 2009<br \/>\nSilvio Berlusconi dice: &#8220;tra le molte richieste per le candidature europee, ho dovuto fare una consistente selezione,scegliendo donne possibilmente giovani e possibilmente non sgradevoli, anche questo \u00e8 positivo per rinnovare la classe politica&#8221;<br \/>\nDopo tutte le polemiche Berlusconi non smentisce l\u2019attivit\u00e0 di selezione delle donne in politica, ma minimizza, avvalorando comunque che il criterio della selezione \u00e8 avvenuto tenendo presente il lato estetico.<br \/>\nIntervista 16 luglio 2009 al quotidiano La repubblica. L\u2019ex eurodeuputato di Forza Italia Marcello Vernola riferisce che Michela Vittoria Brambilla, l&#8217;attuale ministro del turismo, \u00abci chiese di proporre per la candidatura nomi di ragazze corredando i curricula con book fotografici che dovevano servire a \u00abrendere percepibile il lato estetico delle candidate\u00bb.<br \/>\nIII) SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE<br \/>\nIl 25 gennaio 2009, a Sassari, durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale, il Presidente del Consiglio ha inoltre commentato gli episodi di stupro che hanno animato la cronaca italiana nell\u2019ultimo periodo: \u201cservirebbe un militare per ogni bella donna\u201d sarebbe comunque impossibile \u201canche in uno stato militarizzato, mettere in campo una forza tale da poter evitare episodi di violenza\u201d.<br \/>\nQueste rivelano che Silvio Berlusconi considera la violenza fatto naturale relativo ai rapporti uomo-donna, prezzo che le donne belle devono pagare al dominio degli uomini. IL messaggio forte e chiaro \u00e8: alla bellezza non si pu\u00f2 resistere, la bellezza femminile ha come contraltare naturale la violenza sessuale<br \/>\nLe sue frasi veicolano un concetto di violenza che \u00e8 assolutamente in contrasto con tutte le affermazioni degli organismi internazionali, per i quali la violenza non ha a che fare con la bellezza ma costituisce un retaggio del rapporto di potere e subordinazione uomo-donna.<br \/>\nMentre nel mondo tutti i governi dei paesi sviluppati si attrezzano o sono gi\u00e0 attrezzati ad azioni di contrasto ( che non prevedono la militarizzazione dei paesi) le donne in Italia vedono sottovalutato il loro problema da parte del capo del governo che dovrebbe garantire misure adeguate a tutto campo secondo quanto previsto dall\u2019ONU e dal Consiglio d\u2019Europa. I danni arrecati dal premier alle donne con questa frase non sono purtroppo di breve durata, perch\u00e9 entrano nella coscienza di tutti, uomini e donne, e rischiano di avere effetti sulla recrudescenza del problema: la bellezza, infatti nell\u2019ottica berlusconiana, diviene cos\u00ec una esimente per il violentatore e nello stesso tempo anche un preventivo lasciapassare a comportamenti violenti; alla bellezza non si pu\u00f2 resistere!<br \/>\nIV) SULLA MERCIFICAZIONE DELLA SESSUALIT\u00c0<br \/>\nSilvio Berlusconi attraverso le parole del suo avvocato personale, Ghedini fa sapere, di essere stato solo \u201cl\u2019utilizzatore finale\u201d delle prestazioni di una escort pagata da altri.<br \/>\nCorriere della sera 18 giugno 2009.<br \/>\n\u00abAncorch\u00e9 fossero vere le indicazioni di questa ragazza, e vere non sono, il premier sarebbe, secondo la ricostruzione, l\u2019utilizzatore finale e quindi mai penalmente punibile&#8230;\u00bb.Ancora Silvio Berlusconi, sempre attraverso le parole del suo avvocato, fa sapere che:\u00abCertamente non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne. Pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2.000 euro una ragazza, perch\u00e9 vada con lui, mi sembra un po\u2019 troppo. Penso che potrebbe averne grandi quantitativi, gratis.<br \/>\nE\u2019 evidente qui l\u2019\u2019equiparazione della donna ad un prodotto d\u2019uso, e Berlusconi al consumatore di tale prodotto, consumatore ignaro del processo di produzione e della sua conformit\u00e0 alle leggi.<br \/>\nQueste frasi pur non essendo state direttamente pronunciate da Berlusconi, lo rappresentano integralmente nel modo in cui un avvocato rappresenta fedelmente ed integralmente la posizione del suo assistito. Queste frasi discriminatorie, denigratorie, offensive sono state pronunciate pubblicamente davanti ai mass media ed all\u2019opinione pubblica, ed avevano l\u2019obiettivo, nell\u2019idea di chi le ha formulate, di alleggerire la posizione penale di Berlusconi: egli non ha commesso niente perch\u00e9 ha utilizzato solo un oggetto nella sua confezione finale.<br \/>\nV) LA RAPPRESENTAZIONE DEL MACHISMO<br \/>\n??16 aprile 2009. In occasione di una visita ai paesi terremotati \u201cGli alpini li conosco bene, avevo una casa di fronte a un loro club. Si vedevano alle 9 di sera e poi fino all\u2019una\u2026\u201d. Poi, rivolto alle donne presenti, aggiunge: \u201cAttente, che gli alpini hanno l\u2019occhio vispo e la penna lunga\u2026 ma a promesse sono peggio dei marinai\u201d.(blog.panorama.it)<br \/>\n25 giugno 2009 L\u2019AQUILA. \u00abChe fate li sopra? E le donne? Siete tutti gay? La prossima volta ve le porto io le veline&#8230;\u00bb. \u00abla prossima volta vi porto le minorenni..Silvio Berlusconi nuovamente a l\u2019Aquila per la visita ai cantieri di Bazzano si \u00e8 intrattenuto in questo modo con gli operai.<br \/>\n??31 luglio 2009, durante il saluto ai parlamentari del suo partito, Berlusconi avrebbe aggiunto (letta sul web e non smentita): \u00abLa sapete l\u2019ultima sulla D\u2019Addario, dice che Berlusconi non \u00e8 un santo, ma in effetti scopa come un dio\u00bb.<br \/>\n23 agosto 2009, intervista rilasciata a &#8220;Nesma&#8221; ( televisione magrebina) e ripresa da La Repubblica il 6 settembre in occasione della inaugurazione di un nuovo canale satellitare a Tunisi. Il conduttore in smoking e la conduttrice in tubino nero gli chiedono cos&#8217;abbia in comune con Ben Ammar, presente in studio. Il tycoon arabo sorride, quello italiano gongola: &#8220;La passione per l&#8217;altra met\u00e0 del cielo!&#8221;. &#8220;Cosa serve per una tv di successo? Un buon casting femminile. E su questo io ho una competenza incredibile&#8221;. Gi\u00f9 risate. E ancora: qual \u00e8 la cosa di cui va pi\u00f9 orgoglioso? &#8220;Di non aver nulla di cui dovermi pentire&#8221;.<br \/>\nAlla fine dell\u2019intervista la conduttrice loda l&#8217;energia del premier: &#8220;\u00c8 incredibile! Dove trova tutta questa determinazione?&#8221;. Provocato, lui non resiste: &#8220;Ora \u00e8 il mio momento di fare una domanda. Qual \u00e8 il suo numero di telefono?&#8221;. Standing ovation.<br \/>\nSardegna, conferenza stampa congiunta con Jos\u00e8 Luis Rodriguez Zapatero alla Maddalena: \u201cLe donne sono \u00abil regalo pi\u00f9 bello che Dio ha dato agli uomini\u00bb, ha poi dichiarato il premier rispondendo ad una domanda della stampa spagnola che gli chiedeva di tornare su una sua vecchia battuta sul \u00abgoverno rosa\u00bb di Zapatero. Berlusconi, dopo un lungo elogio scherzoso delle capacit\u00e0 femminili ha ricordato di essere in Italia \u00abstranoto\u00bb come un grande ammiratore del genere femminile.<br \/>\nAlle domande del Pais sulla vicenda delle escort risponde tra l\u2019altro: \u201cE sfido qualunque uomo in sala a dire che non \u00e8 cosa gradevole se invece di trovarsi di fronte persone lontane dall\u2019estetica gli occhi si possono posare su delle presenze femminili gradevoli e simpatiche\u201d.<br \/>\nSilvio Berlusconi precisa il suo modo di vedere ed intendere la donna, come dono di Dio per gli uomini, e cos\u00ec facendo non fa altro che approfondire il disagio delle donne italiane che si sono viste ancora una volta rappresentate come preda di conquista, oggetti gradevoli da guardare in parlamento, dono( anche se divino) ma fatto agli uomini, sempre e comunque \u201cutilizzatori finali delle loro grazie\u201d ecc. ecc.<br \/>\nCos\u00ec come si rivolge alla platea maschile, quando si diverte a confondere e far arrossire le donne e\/o le ragazze con comportamenti inappropriati che non attengono certamente ai luoghi dell\u2019ufficialit\u00e0 ed al suo ruolo politico n\u00e9 attengono a comportamenti men che corretti delle sue interlocutrici trattate, qualsiasi cosa facciano o dicano, anche se solo gli rivolgono una domanda dal pubblico, come oggetti sessuali, da assoggettare alla soddisfazione del piacere maschile.<br \/>\n<strong>CONCLUSIONI<\/strong><br \/>\nLe nostre associazioni che hanno come finalit\u00e0 la difesa e la promozione dei diritti delle donne in famiglia, nella vita pubblica, lavorativa e politica, affermano con forza che la reputazione, l\u2019onore e l\u2019immagine di tutte le donne \u00e8 stato leso dalle frasi pronunciate da Silvio Berlusconi come singolo uomo, che tale lesione \u00e8 ancor pi\u00f9 grave perch\u00e9 Silvio Berlusconi, nell\u2019identificare la vita privata con la vita pubblica ha pronunciato queste frasi nelle occasioni ufficiali in cui era presente nei suoi molteplici ruoli pubblici ed istituzionali, dando in questo modo alla sue frasi, diversamente da un anonimo uomo di strada una capacit\u00e0 lesiva massima dell\u2019immagine femminile.<br \/>\nLe nostre associazioni ricordano che le frasi di Berlusconi sono lesive dell\u2019immagine della donna a maggior ragione se paragonate all\u2019ampio sforzo che le istituzioni internazionali fanno per combattere i contenuti di quelle frasi e cio\u00e8: sessismo, disparit\u00e0, emarginazione e violenza contro le donne.<br \/>\nTale costante, reiterata e proterva denigrazione dell\u2019immagine femminile, \u00e8 stata conseguita attraverso un comportamento che ha ignorato le proteste di singole o di gruppi di donne sia italiane che straniere.<br \/>\nOgni volta che questi comportamenti sono stati giustamente criticati non sono conseguite scuse, pentimenti, o ravvedimenti da parte del presidente del Consiglio che ha reiterato le sue offese, rivolgendosi in pi\u00f9 agli uomini italiani per condividere con loro, contro le donne italiane, tali apprezzamenti e modi di pensare sulle donne, avallando in toto il maschilismo del nostro paese, che anni di battaglie delle donne e delle stesse istituzioni avevano cercato di spezzare.<br \/>\nLe nostre associazioni in rappresentanza delle donne italiane chiedono che Silvio Berlusconi sia condannato politicamente per tutti i comportamenti fin qui addebitategli, che costituiscono in sintesi una violazione dei diritti inviolabili della persona ed in particolar di quel diritto fondamentale che \u00e8 l\u2019uguaglianza tra i sessi.<br \/>\nTUTTO CIO\u2019 PREMESSO ED ESPOSTO LE NOSTRE ASSOCIAZIONI CHIEDONO A TUTTE LE DONNE E ALLE ALTRE ASSOCIAZIONI DI CENSURARE POLITICAMENTE IL COMPORTAMENTO DI SILVIO BERLUSCONI relativamente al fatto che:\u201cle donne italiane:<br \/>\n1.si sentono offese nel loro decoro, reputazione ed immagine come donne, cittadine e lavoratrici, equiparate ad oggetti sessuali per il divertimento maschile, valutate sempre e solo da Silvio Berlusconi, come uomo e come rappresentante del governo italiano, per le loro qualit\u00e0 estetiche e sessuali;<br \/>\n2.si sentono svalutate in tutte le altre competenze e qualit\u00e0 che identificano il diritto alla espressione piena della loro personalit\u00e0 e, discriminate rispetto agli uomini, che assurgono nelle parole del premier a fruitori delle loro \u201cgrazie\u201d;<br \/>\n3.si sentono esposte alla violenza maschile, giustificata come incontinenza sessuale maschile di fronte alla bellezza femminile;<br \/>\n4.si sentono profondamente unite alle donne albanesi ed a tutte le donne, che per vari motivi, ed in vari contesti, sono costrette, in virt\u00f9 del principio del predominio politico-ideologico e economico-sociale degli uomini, a subire\/tollerare ogni tipo di violenza e discriminazione;<br \/>\n<strong>LE DONNE CENSURANO<br \/>\nPOLTICAMENTE IL COMPORTAMENTO DI SILVIO BERLUSCONI.<\/strong><br \/>\nIl comportamento sopra descritto costituisce una violazione complessiva dei diritti inalienabili della persona ed in particolare di quel diritto fondamentale che \u00e8 l\u2019uguaglianza tra i sessi.<br \/>\nLE DONNE CHIEDONO<br \/>\nA TUTTE LE ALTRE DONNE DI MANIFESTARE LA LORO PRESENZA NELLA VITA DEMOCRATICA DEL PAESE ED IL LORO PESO POLITICO NELLE URNE<br \/>\nLE DONNE MANIFESTANO NELL\u2019URNA IL LORO DISSENSO E SI IMPEGNANO A NON VOTARE UOMINI CHE UMILIANO E MALTRATTANO LE DONNE<br \/>\nLE DONNE MANIFESTANO IL LORO DISSENSO E SI IMPEGNANO A NON VOTARE LE DONNE CHE SONO CHIAMATE AD INCARNARE L\u2019IDEALE MASCHILE DI SUBORDINAZIONE<br \/>\nLE DONNE MANIFESTANO IL LORO DISSENSO E SI IMPEGNANO AD OSCURARE I CANALI TELEVISIVI E LE TRASMISSIONI IN CUI COMPAIONO DONNE PROSTIUITE AL PIACERE MASCHILE, IN CONDIZIONI DI CHIARA DISPARITA RISPETTO AGLI UOMINI<br \/>\nLE DONNE MANIFESTANO IL LORO DISSENSO E SI IMPEGNANO A BOICOTTARE I PRODOTTI CHE UTILIZZANO PUBBLICITA\u2019 LESIVE DELLA LORO IMMAGINE E DEL LORO DECORO COME PERSONE.<br \/>\nLE DONNE POSSONO CON LA LORO SUPERIORITA\u2019 NUMERICA:<\/p>\n<p>5.INCIDERE NELLA VITA POLITICA CON IL LORO VOTO<\/p>\n<p>6.INCIDERE NELLA VITA SOCIALE ED ECONOMICA CON LA SCELTA DEI PRODOTTI DI CONSUMO<\/p>\n<p>7.INCIDERE SUI MASS MEDIA CON LA SCELTA DI PROGRAMMI E CANALI TELEVISIVI<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le associazioni di donne \u201cArcidonna Napoli\u201de \u201cSalute Donna Napoli\u201d, propongono all\u2019attenzione delle altre associazioni femminili e delle altre donne un ricorso politico contro Berlusconi. 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