{"id":136999,"date":"2022-10-14T21:16:26","date_gmt":"2022-10-14T19:16:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bellunopress.it\/?p=136999"},"modified":"2022-10-14T21:18:30","modified_gmt":"2022-10-14T19:18:30","slug":"giornate-fai-dautunno-sabato-15-e-domenica-16-ottobre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.bellunopress.it\/fr\/2022\/10\/14\/giornate-fai-dautunno-sabato-15-e-domenica-16-ottobre-2022\/","title":{"rendered":"Giornate Fai d&#8217;autunno. Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_137000\" aria-describedby=\"caption-attachment-137000\" style=\"width: 1000px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-137000\" src=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mel-BL-Palazzo-Francescon_edited.jpg\" alt=\"\" width=\"1000\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mel-BL-Palazzo-Francescon_edited.jpg 1000w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mel-BL-Palazzo-Francescon_edited-500x282.jpg 500w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mel-BL-Palazzo-Francescon_edited-696x392.jpg 696w, https:\/\/www.bellunopress.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Mel-BL-Palazzo-Francescon_edited-746x420.jpg 746w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-137000\" class=\"wp-caption-text\">Palazzo Francescon &#8211; Mel (Borgo Valbelluna &#8211; Belluno)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><em>Visite a contributo libero in 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati di 350 citt\u00e0 italiane<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Alla scoperta di un patrimonio sorprendente e inaspettato, che \u00e8 in ogni angolo del Paese<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Elenco dei luoghi visitabili e modalit\u00e0 di partecipazione su www.giornatefai.it<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>In Veneto oltre 30 i luoghi aperti.\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano, per l\u2019undicesima edizione, le Giornate FAI d\u2019Autunno, il grande evento di piazza che il FAI \u2013 Fondo per l\u2019Ambiente Italiano ETS dedica ogni anno, d\u2019autunno, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi FAI Giovani, con la partecipazione di tutte le Delegazioni, i Gruppi FAI e i Gruppi FAI Ponte tra culture diffusi e attivi in tutta Italia.<\/p>\n<p>I Delegati e Volontari della Fondazione, come ogni anno, metteranno a disposizione energia, creativit\u00e0 ed entusiasmo per svelare agli italiani la ricchezza e la variet\u00e0 del patrimonio di storia, arte e natura che \u00e8 in ogni angolo di questo Paese, sorprendente e inaspettato, e che non consiste solo nei grandi monumenti o nei musei, ma anche in edifici e paesaggi inediti e sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono e testimoniano piccole e grandi storie, culture e tradizioni, che sono a pieno titolo \u201cil nostro patrimonio\u201d, e che perci\u00f2 tutti siamo chiamati a curare e a proteggere per le generazioni presenti e future, com\u2019\u00e8 nella missione del FAI, cominciando innanzitutto a conoscerli, per scoprirne il valore.<\/p>\n<p>Sono oltre 700 le proposte in 350 citt\u00e0 d\u2019Italia, in tutte le regioni: meraviglie da scoprire, nascoste in luoghi poco conosciuti e solitamente inaccessibili, che raccontano storia e natura dell\u2019Italia, spaziando dall\u2019archeologia all\u2019architettura, dall\u2019arte all\u2019artigianato, dalla tradizione alla memoria, dall\u2019antico al moderno, dalla citt\u00e0 alla campagna. Dai palazzi delle istituzioni alle architetture civili &#8211; ospedali, carceri, scuole e universit\u00e0, e perfino porti &#8211; da chiese e conventi a dimore private, ville e castelli, da siti archeologici a moderni centri di ricerca, dai borghi immersi nella natura a parchi, giardini e orti in citt\u00e0, dai villaggi operai ai laboratori artigianali e alle industrie del made in Italy: tutto questo, e molto altro, \u00e8 il patrimonio culturale dell\u2019Italia che il FAI svela al pubblico in due giorni di festa, di divertimento, ma anche di apprendimento e sensibilizzazione.<br \/>\nAi partecipanti verr\u00e0 suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, che andr\u00e0 a sostegno della missione e dell\u2019attivit\u00e0 del FAI (l\u2019elenco dei luoghi aperti e le modalit\u00e0 di partecipazione all\u2019evento sono consultabili sul sito www.giornatefai.it). Chi lo vorr\u00e0, potr\u00e0 sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l\u2019iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell\u2019evento (box sotto per dettagli).<\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno si svolgono nell\u2019ambito della campagna di raccolta fondi \u201cRicordiamoci di salvare l\u2019Italia\u201d che il FAI organizza nel mese di ottobre e si inquadrano nell\u2019ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917\/86 e art 2, c 2, D Lgs 460\/97). A coloro che decideranno di partecipare verr\u00e0 suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Sar\u00e0 possibile inoltre sostenere la Fondazione con l\u2019iscrizione annuale, online o in piazza in occasione dell\u2019evento, un gesto concreto in difesa del patrimonio d&#8217;arte e natura italiano. Gli iscritti al FAI o chi si iscriver\u00e0 in occasione dell\u2019evento potranno beneficiare dell\u2019accesso prioritario in tutte le aperture e di aperture e visite straordinarie in molte citt\u00e0 e altre agevolazioni e iniziative speciali.<br \/>\nPer l\u2019elenco completo dei luoghi visitabili e le modalit\u00e0 di partecipazione consultare il sito www.giornatefai.it.<\/p>\n<p>Con le Giornate FAI d\u2019Autunno 2022 si avvia la collaborazione tra FAI e ANCI \u2013 Associazione Nazionale Comuni Italiani nell\u2019ambito di un Accordo recentemente firmato, volto a sviluppare e diffondere buone pratiche e a sensibilizzare i Comuni Italiani sulla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.<\/p>\n<p>In Veneto oltre 30 i luoghi aperti<\/p>\n<p>\u00abIl mio \u00e8 un invito a partecipare alle prossime Giornate FAI! \u2013 ha dichiarato Ines Lanfranchi Thomas, Presidente FAI Veneto &#8211; Sono una bella occasione per scoprire tanti luoghi del territorio e una festa da condividere con i volontari delle Delegazioni, dei Gruppi FAI, dei Gruppi Giovani e con gli Apprendisti Ciceroni che in questi mesi si sono cos\u00ec spesi per prepararsi alle prossime aperture. \u00c8 anche un modo per stare insieme e amare ancora di pi\u00f9 il nostro straordinario paese, che abbiamo avuto in eredit\u00e0 quando siamo nati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Belluno<\/strong><\/p>\n<p>La Delegazione FAI di Belluno invita alla scoperta di Mel, suggestivo borgo della Valbelluna, di origine paleoveneta, inserito tra i &#8220;Borghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia&#8221;. In occasione delle Giornate FAI d\u2019Autunno, i volontari del Gruppo FAI Giovani di Belluno e gli Apprendisti Ciceroni dei Licei bellunesi Lollino e Renier condurranno i visitatori nei luoghi simbolo della vita politica, religiosa e sociale di Mel: il Palazzo della Comunit\u00e0 (ora Municipio) e la Chiesa dell&#8217;Addolorata, l&#8217;antica pieve del paese.<\/p>\n<p>Nell\u2019itinerario \u201cI luoghi della comunit\u00e0. Tra sacro e profano\u201d si partir\u00e0 dalla loggia del palazzo per salire nel magnifico salone affrescato nel Cinquecento con episodi dell&#8217;Orlando furioso e motivi decorativi di gusto classicheggiante. Una tappa speciale \u00e8 quella che porter\u00e0 i visitatori al di sotto della struttura della torretta, dove \u00e8 stato posizionato l&#8217;ingranaggio dell&#8217;antico orologio. Da qui si accede alla sala consiliare, nella quale si conservano due tele di Luigi Cima, cantore del paesaggio naturale e rurale della Valbelluna con quadri imbevuti di luce. Il percorso termina nella chiesa, scrigno ricco di manufatti artistici dipinti e scolpiti, appartenenti a un passato lontano ma ancora capaci di comunicare con grande efficacia.<\/p>\n<p>La visita a Palazzo Francescon, una delle pi\u00f9 importanti e prestigiose dimore storiche che si affacciano sulla piazza principale del borgo, consentir\u00e0 di entrare in una tra le pi\u00f9 rilevanti testimonianze di architettura signorile per le sue particolarit\u00e0 architettoniche e artistiche nonch\u00e9 per l&#8217;intenso sviluppo storico. Il palazzo, ottimamente conservato, \u00e8 solitamente chiuso poich\u00e9 \u00e8 di propriet\u00e0 privata. Si partir\u00e0 dal giardino per salire negli ambienti interni, organizzati secondo una particolare distribuzione degli spazi che riflette la complessa stratificazione della casa. Questa presenta leggeri dislivelli tra i vari piani delle diverse porzioni del fabbricato, collegati tra loro da una serie di percorsi principali e altri secondari indipendenti. Le stanze mantengono ancora quel &#8216;sapore&#8217; domestico d&#8217;un tempo lontano, atmosfera semplice e nobile allo stesso tempo capace di emozionare, e restituiscono un ambiente di grande raffinatezza e sensibilit\u00e0 culturale. La visita di questo suggestivo luogo, accompagnati dal Gruppo FAI Giovani di Belluno, far\u00e0 rivivere la vita passata delle famiglie che si sono succedute, animate dall&#8217;amore per l&#8217;arte e per la storia tramite i molti artistici mobili, arredi e una collezione di dipinti e sculture. Si potranno notare inoltre peculiarit\u00e0 strutturali e materiche, tra cui i pavimenti in terrazzo alla veneziana.<\/p>\n<p><strong>Padova<\/strong><\/p>\n<p>In occasione delle Giornate FAI d\u2019Autunno, la Delegazione FAI di Padova, insieme con il Gruppo FAI Giovani e i volontari del progetto FAI Ponte tra culture, propone diverse possibilit\u00e0 sia in citt\u00e0 che in provincia.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 cominciare da Palazzo Tron, splendida villa del Seicento con un piccolo giardino all&#8217;italiana situata nel centro storico di Padova tra la Basilica del Santo, l&#8217;Orto Botanico e Prato della Valle. All\u2019interno del palazzo, che gi\u00e0 compare nella pianta realizzata da Gaspare dell&#8217;Abbaco del 1568, risalgono alla fine del Quattrocento, si potranno ammirare al piano terra gli stucchi al soffitto e gli affreschi, mentre al piano nobile si attraverser\u00e0 il Salone con copertura a travi in legno, e le pareti impreziosite da storie mitologiche dipinte ad affresco, attribuite al pittore Francesco Fontebasso e ancora le stupende porte dipinte a monocromo verde anche queste di gusto tiepolesco, firmate da Francesco Grisellini. Le visite saranno animate da momenti di vita settecentesca con personaggi in costume, a cura di &#8216;Esprit Libre 700&#8217;. Alle ore 12 e 17 su prenotazione si potr\u00e0 assistere alla vestizione e toilette di una dama del Settecento. Grazie alla partecipazione dei volontari FAI Ponte tra culture, inoltre, le visite si terranno anche in Arabo, Greco e Iraniano.<\/p>\n<p>Avvicinandosi ulteriormente al centro storico troviamo Palazzo Liviano, edificio dalle forme pure e razionali progettato dall&#8217;architetto milanese Gio Ponti, al tempo stesso opera d&#8217;arte e scrigno di opere d&#8217;arte, come gli arredi progettati dallo stesso Ponti, l\u2019affresco dell&#8217;atrio ad opera di Massimo Campigli e la colossale statua di Tito Livio, dello scultore trevigiano Arturo Martini. L\u2019ingresso, riservato agli iscritti FAI, con possibilit\u00e0 di iscriversi in loco, consentir\u00e0 ai visitatori di scoprire anche il Museo di Scienze archeologiche e d&#8217;arte, piccolo gioiello di architettura e di museografia contemporanee, fortemente eterogeneo, il cui nucleo fondante \u00e8 costituito dalla donazione Vallisneri, che raccoglie parte della cinquecentesca collezione di Marco Mantova Benavides.<\/p>\n<p>Nelle vicinanze, sar\u00e0 possibile scoprire, o riscoprire, la Sala dei Giganti uno degli ambienti superstiti dell&#8217;antica reggia Carrarese, che si estendeva attorno a Piazza Capitaniato. Decorata inizialmente da un ciclo di affreschi con uomini famosi della storia antica, basato sull&#8217;opera De viris illustribus di Francesco Petrarca, per volont\u00e0 di Girolamo Corner fu affrescata nuovamente tra il 1539 e il 1541, con complesso programma iconografico, da Domenico Campagnola, Stefano Dall&#8217;Arzere e, probabilmente, Gualtiero Padovano. \u00c8 stata ipotizzata anche la partecipazione di Giuseppe Porta Salviati, artista di formazione centroitaliana, e dell&#8217;olandese Lambert Sustris.<\/p>\n<p>Durante le Giornate FAI sar\u00e0, inoltre, possibile entrare nel Museo di Geografia di Palazzo Wollemberg. Il percorso si snoder\u00e0 in modo parallelo tra le sale del Museo e la storia del Palazzo, permettendo al visitatore di scoprire gli interventi che hanno reso l&#8217;edificio un piccolo gioiello del Neoclassicismo. Oltre a illustrare la storia del Palazzo, la visita riguarder\u00e0 anche la scelta di questa dimora come sede del Museo di Geografia, primo in Italia e probabilmente unico nel suo genere.<\/p>\n<p>In provincia, apriranno per l\u2019occasione la Chiesa di Santa Giustina e l\u2019Oratorio di San Filippo a Piove di Sacco, solitamente chiusi al pubblico in quanto di propriet\u00e0 privata. Le prime notizie dell&#8217;edificio risalgono al XII secolo. Alla fine del Quattrocento il Vescovo Pietro Barozzi la fece ampliare aggiungendo l&#8217;abside quadrato. Qui oggi possiamo ammirare l&#8217;altare maggiore, col Martirio di Santa Giustina e una statua della Madonna del Carmine da una parte e dall&#8217;altra quella lignea, policroma, di San Rocco. Dalla chiesa \u00e8 possibile accedere all&#8217;Oratorio, la cui realizzazione \u00e8 frutto dell&#8217;iniziativa del vescovo di Padova Gregorio Barbarigo. A quell&#8217;epoca risalgono il Banco del massaro e dei suoi collaboratori, gli stalli lignei dei confratelli e diverse tele.<\/p>\n<p><strong>Rovigo<\/strong><\/p>\n<p>In provincia di Rovigo, le Giornate FAI d\u2019Autunno saranno l\u2019occasione per conoscere Ficarolo, comune situato nella parte sud occidentale del Veneto, ai confini con Lombardia ed Emilia, in quella parte di territorio compreso fra il Po e il Tartaro-Canalbianco chiamato Transpadana ferrarese.<\/p>\n<p>Grazie ai volontari del Gruppo FAI Giovani di Rovigo saranno aperti la Chiesa di Sant\u2019Antonino Martire e Villa Giglioli. La chiesa, dedicata ad Antonino di Pamiers, santo francese martire cristiano, venne edificata tra il 1763 ed il 1772 su progetto dell&#8217;architetto Gaetano Barbieri in sostituzione della precedente, di due secoli pi\u00f9 antica, che sorgeva, ancora troppo vicino all&#8217;argine del Po. L&#8217;intero complesso rappresenta una rara espressione di barocco romano con richiami neoclassici, praticamente un unicum in Polesine. Numerose sono le opere qui conservate, che abbracciano un periodo che va dal XVI al XVIII secolo. Spiccano all&#8217;occhio dell&#8217;osservatore le undici pregiate statue in stucco, che sembrano quasi dominare dall&#8217;alto, manufatti recentemente restaurati ed attribuibili alla mano di Alessandro Turchi, scultore ferrarese autore di analoghe statue nella Cattedrale di Ferrara.<\/p>\n<p>Villa Giglioli appare come un edificio poderoso e austero, chiaramente ispirato ai dettami dell&#8217;architettura militare estense e nettamente estranea ai precetti della villa signorile veneta. L\u2019apertura nelle Giornate FAI prevede la visita all&#8217;interno della villa alla scoperta della storia e delle curiosit\u00e0 di chi vi ha abitato in precedenza insieme al parco di impronta romantica e paesaggistica che circonda tutto attorno l\u2019edificio: i monumentali alberi secolari, disposti senza un ordine apparente, in realt\u00e0 sono frutto di un preciso studio, che segue il libero prodursi della natura e il susseguirsi delle stagioni. All&#8217;interno della villa ci accoglie subito lo splendido salone consigliare: al centro del pavimento una grande rappresentazione marmorea dello stemma ficarolese, poi un soffitto a cassettoni, travi di legno e alcuni stucchi e colonne dove nelle Giornate FAI sar\u00e0 allestita una mostra sul decimo anniversario dal Sisma 2012 a Ficarolo. Al piano superiore invece si possono apprezzare un vano un tempo adibito a cucina con le pareti decorate e soffitto fantasia. In corrispondenza, nella torre di mezzogiorno un vano un tempo adibito a guardaroba \u00e8 decorato con finte piastrelle con reticolo rosso.<\/p>\n<p><strong>Treviso<\/strong><\/p>\n<p>In occasione delle Giornate FAI d\u2019Autunno, la Delegazione FAI di Treviso invita il pubblico a visitare Villa Venturali Fanna a Villorba, situata in un contesto ambientale rurale rimasto quasi inalterato nel corso di tre secoli. Costruita agli inizi del Settecento, per volont\u00e0 dei fratelli Venturali, commercianti veneziani divenuti abbienti, l\u2019edificio rispecchia fedelmente i canoni tradizionali della villa veneta che presenta un corpo residenziale centrale con allineati due edifici di servizio laterali. Sul retro della villa l&#8217;oratorio privato dedicato alla Purit\u00e0 della Vergine, sovrastato dal grazioso campanile a vela presenta aula unica con soffitto a volta e contiene le sepolture di numerosi membri delle famiglie Venturali, Chittarin e Fanna. Nel 1975 su progetto degli architetti Paolo Bandiera e Umberto Facchini viene realizzato un nuovo nucleo residenziale adottando soluzioni dal linguaggio contemporaneo, nel tentativo tenace e coraggioso di accostamento all&#8217;architettura storica delle ville venete. Nell&#8217;atelier-museo \u00e8 esposta l&#8217;intera produzione artistica di Mariapia Fanna Roncoroni (1925-2018), artista milanese di nascita ma di formazione internazionale, ha infatti vissuto a lungo in Svizzera e in Argentina prima di stabilirsi definitivamente a Treviso.<\/p>\n<p>Sempre in provincia di Treviso, sar\u00e0 aperto il Memoriale Brion di Altivole, recentemente donato al FAI. Ultima opera di Carlo Scarpa, tra le sue pi\u00f9 complesse, originali, significative e care, fu realizzato tra 1970 e 1978, anno della morte dell&#8217;architetto in Giappone, e ultimato sui suoi progetti: un patrimonio di 1500 disegni autografi che rappresentano il monumento in ogni minimo dettaglio.<\/p>\n<p><strong>Venezia<\/strong><\/p>\n<p>Grazie alla Delegazione e al Gruppo FAI Giovani di Venezia, le Giornate FAI d\u2019Autunno porteranno i visitatori in alcuni luoghi iconici della citt\u00e0 lagunare.<\/p>\n<p>Tra questi nella giornata di sabato potremo ammirare la Chiesa di San Francesco della Vigna, sorta sul territorio di un antico insediamento romano. Le sue origini risalgono alla met\u00e0 del XIII secolo d.C., e deve la sua forma attuale all\u2019opera di Jacopo Sansovino che la complet\u00f2 nel 1554. Tra il 1564-1570, Andrea Palladio diede vita all&#8217;imponente facciata che fa di questo edificio una delle opere rinascimentali pi\u00f9 belle della citt\u00e0 di Venezia. Al suo interno ospita un altare maggiore affidato a Baldassarre Longhena, sculture di Pietro Lombardo e dipinti di Bellini, Veronese, Palma il Giovane e Negroponte. Nella giornata di domenica sar\u00e0 aperto il Convento annesso alla Chiesa, con il suo chiostro che ospita il vigneto urbano pi\u00f9 antico di Venezia, tuttora coltivato e produttivo.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 inoltre visitabile il terzo piano delle Procuratie Vecchie. Le procuratie vecchie si sviluppano lungo tutto il lato nord di Piazza San Marco. L&#8217;edificio, sede di Assicurazioni Generali a Venezia sin da 1832, \u00e8 stato in parte aperto al pubblico lo scorso aprile per la prima volta in 500 anni, dopo un importante restauro ad opera di Sir David Chipperfield. Gli interventi hanno riguardato il restauro del primo e del secondo piano e il rinnovamento del terzo, che oggi \u00e8 accessibile a tutti ed \u00e8 diventato la Casa di The Human Safety Net, un movimento di persone che aiutano persone fondato da Generali Group e attivo in 24 Paesi a favore di famiglie vulnerabili e rifugiati che desiderano integrarsi attraverso il lavoro e l\u2019imprenditorialit\u00e0.<\/p>\n<p>Sempre a San Marco sar\u00e0 aperto, in occasione delle Giornate FAI, anche il Negozio FAI Olivetti, Bene del FAI, capolavoro di Carlo Scarpa.<\/p>\n<p>Spostandosi in provincia, gli Apprendisti Ciceroni dell\u2019I.I.S. Majorana Corner di Mirano attenderanno il pubblico a Dolo, in localit\u00e0 Sambruson, per visitare Villa Ca&#8217; Zane &#8211; Martin, costruita nel XVI secolo all&#8217;interno della Centuriazione romana. Un lungo, complesso e impegnativo restauro, durato circa una decina d&#8217;anni e voluto dalla attuale propriet\u00e0 Martin, ha permesso di recuperare la sua struttura e gli affreschi, che illustrano avvenimenti storici, parabole tratte dai Vangeli, storie di miti ed eroi della tradizione classica ed epica.<\/p>\n<p><strong>Portogruaro (VE)<\/strong><\/p>\n<p>Per festeggiare le Giornate FAI d\u2019Autunno, la Delegazione e il Gruppo Fai Giovani di Portogruaro, insieme agli Apprendisti Ciceroni del Liceo XXV Aprile di Portogruaro, porteranno i visitatori a conoscere Teglio Veneto, il pi\u00f9 piccolo comune della citt\u00e0 metropolitana di Venezia, il cui centro storico ha mantenuto le caratteristiche di \u201cborgo rurale a corte\u201d di impronta tipicamente friulana. Il patrimonio architettonico \u00e8 completato da alcune importanti residenze signorili del XVIII-XIX secolo, residenze della ricca borghesia agraria e dei grandi proprietari terrieri.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione sar\u00e0 aperto l\u2019Oratorio di Sant&#8217;Antonio Abate, edificato per volont\u00e0 della omonima confraternita laica nel XV secolo e per lungo tempo l&#8217;unica chiesa presente nel perimetro del borgo rurale. All&#8217;interno \u00e8 ancora visibile parte della decorazione pittorica originaria del secolo XV e del XVI. Da segnalare anche la presenza di alcune pregevoli tele.<\/p>\n<p>Durante la visita al Parco all\u2019inglese di Villa Reis, la cui parte dominicale venne con ogni probabilit\u00e0 costruita gi\u00e0 nel XVII secolo, si potr\u00e0 ammirare l\u2019esterno del complesso residenziale, il parco retrostante la villa e il giardino racchiuso entro le barchesse laterali, che crea un ingresso signorile originariamente caratterizzato dalla commistione di aiuole con fiori e piante ornamentali accanto a due enormi cedri del Libano. Alle ore 15.00 del sabato e della domenica, su prenotazione, sar\u00e0 possibile partecipare ad una visita speciale con un narratore d&#8217;eccezione: il Dott. Vincenzo Gobbo, storico dell&#8217;Arte ed esperto del territorio.<\/p>\n<p>Villa Borghesaleo, la cui visita \u00e8 riservata agli iscritti FAI o a chi si iscrive in loco, presenta una suddivisione interna in tre piani, con il piano terra adibito originariamente a cucine e sale di rappresentanza, un primo piano con le camere da letto e una ampia soffitta nel sottotetto. L&#8217;ingresso alla residenza signorile avviene attraverso il passaggio di un piccolo ma suggestivo giardino, chiuso ad est da edifici adibiti ad uso agricolo o di servizio e caratterizzato da alti platani e da una vecchia magnolia.<\/p>\n<p>Sempre riservata agli iscritti FAI \u00e8 la visita del giardino e degli esterni di Villa Brezzi Dell&#8217;Anna, una delle pi\u00f9 antiche residenze signorili presenti nel borgo rurale di Teglio Veneto, edificata intorno alla fine del XVI secolo, la cui struttura, assimilabile alle Ville Venete, si presenta come una dimora sontuosa ma anche ben inserita nel contesto agricolo che vedeva la casa padronale una &#8220;casa magazzino&#8221;. L&#8217;apertura nella Giornata FAI prevede la visione esterna del complesso residenziale e del giardino, impreziosito da un&#8217;antica meridiana, recentemente restaurata.<\/p>\n<p>Villa Cecchinato \u00e8 l\u2019unica residenza signorile non compresa entro il perimetro del borgo rurale di Teglio Veneto, edificata tra il 1919 e il 1922, e ampliata successivamente con due distinti interventi edilizi nel 1955 e nel 1975. La visione esterna del complesso residenziale consente di ammirare la bellezza di questa villa, realizzata in stile Liberty.<\/p>\n<p>A Teglio Veneto si trovano, inoltre, i prati delle Pars, elemento naturale di inestimabile valore, dove \u00e8 possibile ammirare prati arborati, siepi, un lembo di boschetto planiziale, un&#8217;area umida, e diversi campetti seminati a colture tradizionali oramai scomparse, in una visita che non sarebbe possibile liberamente ed autonomamente per motivi di tutela naturalistica.<\/p>\n<p><strong>Verona<\/strong><\/p>\n<p>Nella citt\u00e0 scaligera, la Delegazione e il Gruppo FAI Giovani di Verona attendono i visitatori in due luoghi simbolo del potere cittadino, specialmente tra l&#8217;antichit\u00e0 e il medioevo.<\/p>\n<p>Castel San Pietro rappresentava un punto di osservazione e controllo privilegiato su Verona e sul fiume Adige. Il Castello evoca l&#8217;insediamento primitivo di Verona sulla collina, nell&#8217;et\u00e0 del ferro; l&#8217;origine della citt\u00e0 romana; la stagione della sede palatina dei re tra V e X secolo, da Teodorico a Berengario I, passando per il longobardo Alboino; il periodo scaligero e visconteo, fino ad arrivare alla grande caserma asburgica, che diede al complesso il volto attuale. Il luogo \u00e8 caratterizzato da possenti murature sormontate da volte a botte prive di ogni ornamento o decorazione. Di notevole importanza archeologica sono le strutture ritrovate durante una campagna di scavi iniziata nell&#8217;autunno del 2007, che port\u00f2 al rinvenimento dei resti della chiesa romanica di San Pietro insistente sui resti del podio del tempio risalente al I secolo a.C. Eccezionalmente e solo per gli iscritti FAI e chi si iscriver\u00e0 in loco, durante gli orari di apertura sar\u00e0 possibile accedere alla terrazza situata all&#8217;ultimo piano della struttura, un tempo strategica per l\u2019azione militare difensiva, oggi suggestiva e romantica location.<\/p>\n<p>Il Palazzo del Capitanio, iniziato nella seconda met\u00e0 del Duecento e ampliato e modificato nel corso dei secoli, fa parte del primo nucleo di edifici della famiglia scaligera, realizzati vicino alla chiesa di Santa Maria Antica. Accompagnati dai volontari del FAI e dagli studenti dell\u2019Universit\u00e0 di Verona, i visitatori avranno la possibilit\u00e0 di scoprire uno dei palazzi pi\u00f9 importanti e significativi della storia della citt\u00e0. Partendo dal Cortile del Tribunale sar\u00e0 possibile visitare alcuni locali al piano terra, le sale che si sviluppano sulla torre chiamata di Alberto I e attraverso la loggia che d\u00e0 sulla corte interna la sala d&#8217;angolo della torre del Capitanio.<\/p>\n<p>Spostandosi in provincia, la Delegazione FAI di Verona, in collaborazione con il Comune di Sommacampagna e gli Apprendisti Ciceroni dell&#8217;Istituto Carlo Anti di Villafranca dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di scoprire la Pieve di Sant\u2019Andrea, collocata nel nucleo abitato pi\u00f9 antico di Sommacampagna. Ritrovamenti archeologici fanno pensare che la chiesa sorga sui resti di un tempio pagano dedicato alla dea Leituria, del I secolo a.C. Lo testimonia un frammento di ara votiva murato nella parte inferiore di un pilastro della navata centrale. Si ritiene che la costruzione della pieve risalga al 1040. Il periodo di massima fioritura fu tra l&#8217;VIII e il XII secolo. Di particolare rilievo sono i cicli di affreschi, alcuni dipinti poco dopo la costruzione della chiesa, altri alla fine del 1200 inizi del 1300, quando fu eretto il campanile.<\/p>\n<p>Accompagnati dagli Apprendisti Ciceroni dell&#8217;Istituto Carlo Anti di Villafranca e grazie alla collaborazione del Comune di Povegliano, il pubblico \u00e8 invitato a seguire \u201cLe orme del Barbarossa sulla via Secca\u201d, che ricorda il passaggio dell\u2019imperatore con il suo esercito, documentata in due pergamene scritte il 26 e 27 ottobre del 1154. Il percorso culminer\u00e0 con la visita al Santuario della Madonna dell&#8217;uva secca, risalente al XII secolo e contenente il prezioso altare maggiore oltre a numerosi quadri significativi, tra cui l&#8217;importante affresco della Dormizione di Maria attribuito alla scuola di Altichiero ed Avanzo (XIV secolo).<\/p>\n<p><strong>Vicenza<\/strong><\/p>\n<p>In occasione delle Giornate FAI d\u2019Autunno la Delegazione FAI di Vicenza, insieme agli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico Statale Paolo Lioy, invitano alla scoperta di due importanti palazzi storici della citt\u00e0, solitamente chiusi al pubblico.<\/p>\n<p>A cominciare da Palazzo Arnaldi della Torre, imponente costruzione attribuita a Giandomenico Scamozzi (1526-1582), e oggi sede degli uffici istituzionali della Provincia di Vicenza, che ne ha curato il restauro sia architettonico che artistico. Di origine cinquecentesca, l\u2019edificio \u00e8 stato rimaneggiato a pi\u00f9 riprese: lo scalone principale \u00e8 aggiunto a fine Settecento e i decori interni sono della met\u00e0 dell\u2019Ottocento. Lo scalone, in particolare \u00e8 un esempio straordinario di un&#8217;opera in stucco ricca di festoni, figure, fiori e stemmi e cornici intorno alle &#8216;carte dipinte&#8217;. La visita permetter\u00e0 di apprezzare la storia di un palazzo che, come quelli veneziani, godeva di un affaccio di terra e un affaccio di mare.<\/p>\n<p>La costruzione di Palazzo Franceschini Folco, voluta da Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi setaioli operanti a Vicenza nella seconda met\u00e0 del Settecento, \u00e8 una delle opere pi\u00f9 significative dell&#8217;architetto Ottavio Bertotti Scamozzi. I visitatori saranno condotti all&#8217;interno di questo straordinario esempio di casa &#8216;fabbrica\u2019, in cui il sontuoso piano nobile \u00e8 residenza della famiglia, mentre il piano terra e l&#8217;ammezzato sono destinati a magazzino e alle attivit\u00e0 produttive e commerciali di opificio e filanda. L&#8217;imponente scalone immette al salone decorato con figure allegoriche e fregi e alle stanze conviviali con rappresentazioni di soggetti mitologici, come le sale di Prometeo e quella di Psiche.<\/p>\n<p>In provincia, il Gruppo FAI Giovani di Vicenza e gli Apprendisti Ciceroni dell\u2019Istituto Istruzione Superiore Almerico da Schio, porteranno il pubblico nel meraviglioso Parco di Villa Solatia a Caldogno. La dimora venne commissionata nel 1559 ad Andrea Palladio e probabilmente completata dal Serlio. Il percorso si svilupper\u00e0 all&#8217;esterno: dal corpo principale e la barchessa, si esplorer\u00e0 l&#8217;Arboreto con alberi secolari, l&#8217;antica orangerie e fontane alimentate dalla falda naturale. Una preziosa opportunit\u00e0 per conoscere le vicende storiche della Villa e visitare un Parco dal grande valore naturalistico, nel quale una visione moderna coesiste in sinergia con l&#8217;assetto originario e le peculiarit\u00e0 che caratterizzano l\u2019edificio e l&#8217;ambiente che la circonda.<\/p>\n<p>La Delegazione FAI di Bassano del Grappa con gli Apprendisti Ciceroni del Liceo classico &#8220;G. B. Brocchi&#8221; e dell\u2019Istituto G.A. Remondini aspettano i visitatori alla Pieve di Santa Maria in colle, situata in pieno centro storico dentro le mura del Castello e circondata dal camminamento delle mura ezzeliniane. Le origini si perdono a prima dell\u2019anno Mille e, prima del 1200, se ne hanno solo testimonianze indirette. Nel corso dei secoli l\u2019edifico si \u00e8 impreziosito grazie alle opere di numerosi artisti come Giambattista Volpato che decora il soffitto, Gerolamo e Leandro da Ponte. Sugli altari verranno sono poste numerose statue, opere anche queste di grandi artisti come Bernardo Tabacco e Orazio Marinali. Eccezionalmente in questa occasione saranno esposti, per la prima volta, alcuni pezzi del tesoro e arredo sacro della chiesa, risalenti al \u2018700.<\/p>\n<p>Elenco completo dei luoghi visitabili in Veneto e modalit\u00e0 di partecipazione su:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-autunno\/i-luoghi-aperti\/?regione=VENETO\">https:\/\/fondoambiente.it\/il-fai\/grandi-campagne\/giornate-fai-autunno\/i-luoghi-aperti\/?regione=VENETO<\/a><br \/>\nIMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se \u00e8 necessaria la prenotazione. Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno 2022 sono rese possibili grazie al fondamentale contributo di importanti aziende illuminate:<br \/>\nFineco, una delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 FinTech in Europa e fra le principali reti di consulenza in Italia, crede fermamente che la cura e il valore del patrimonio artistico e culturale siano un asset strategico per lo sviluppo del Paese e per questo \u00e8 il prestigioso Main Sponsor dell\u2019evento.<br \/>\nSi ringrazia per il rinnovato sostegno all\u2019iniziativa Edison, azienda da sempre impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realt\u00e0 di interesse culturale e sociale presenti nel nostro Paese, che accompagna il FAI nel suo percorso di transizione ecologica ed energetica. Per questa occasione l&#8217;azienda energetica aprir\u00e0 la propria centrale idroelettrica in Val Caffaro.<br \/>\nGrazie inoltre a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l\u2019iniziativa e presente con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE) nella lista dei luoghi visitabili.<\/p>\n<p>L\u2019evento si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri \u2013 Dipartimento della Protezione Civile, del Ministero della Cultura e di Regione del Veneto.<\/p>\n<p>Le Giornate FAI d\u2019Autunno chiudono la\u202fSettimana Rai dedicata ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 10 al 16 ottobre, come ormai da oltre 10 anni, Rai conferma l\u2019impegno del Servizio Pubblico multimediale alla promozione, cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano. Rai sar\u00e0 infatti in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay per creare un racconto corale che metter\u00e0 al centro la bellezza e la sostenibilit\u00e0 del nostro patrimonio.<br \/>\nRai \u00e8 Main Media Partner del FAI e supporta in particolare le Giornate FAI d\u2019Autunno 2022, anche attraverso la collaborazione di Rai per la Sostenibilit\u00e0 ESG e la raccolta fondi promossa sulle reti del servizio pubblico.<\/p>\n<p>Grazie di cuore alla Rete dei volontari del FAI: 130 Delegazioni, 110 Gruppi FAI, 93 Gruppi FAI Giovani e 7 Gruppi FAI Ponte tra culture, attivi in tutta Italia. Ad affiancare i volontari ci saranno gli studenti che partecipano al progetto \u201cApprendisti Ciceroni\u201d, che hanno l\u2019opportunit\u00e0 di seguire un percorso formativo, con il supporto dei loro docenti, che li preparer\u00e0 a vivere un\u2019esperienza di cittadinanza attiva coinvolgente e memorabile.<\/p>\n<p>Si ringrazia per la collaborazione il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze Armate che durante le Giornate FAI d\u2019Autunno concedono l\u2019apertura di alcuni loro luoghi simbolo e la Croce Rossa Italiana per la partnership ormai consolidata negli anni.<\/p>\n<p>Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visite a contributo libero in 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati di 350 citt\u00e0 italiane Alla scoperta di un patrimonio sorprendente e inaspettato, che \u00e8 in ogni angolo del Paese Elenco dei luoghi visitabili e modalit\u00e0 di partecipazione su www.giornatefai.it In Veneto oltre 30 i luoghi aperti.\u00a0 Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":137000,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,25],"tags":[],"class_list":["post-136999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-cultura-spettacoli-scienza-archivi","category-pausa-caffe"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.4 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Giornate Fai d&#039;autunno. 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